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WWF, Italia Nostra e Comitato Modena Salute e Ambiente informano di aver presentato recentemente ricorso al TAR dell’Emilia Romagna per l’annullamento della determinazione con cui il Servizio Gestione Integrata Sistemi Ambientali della Provincia di Modena ha rilasciato ad Hera s.p.a. l’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’impianto di termovalorizzazione di rifiuti urbani, speciali non pericolosi, rifiuti sanitari non pericolosi e pericolosi a solo rischio infettivo con capacità superiore a 3 tonnellate all’ora sito in Comune di Modena via Cavazza n. 45; e per l’annullamento di ogni altro atto collegato ed inerente compreso il parere favorevole al rilascio dell’AIA espresso dal Sindaco di Modena e, ove occorrer possa, le determinazioni assunte dalla conferenza di servizi, le richieste di integrazioni istruttorie, nonché i pareri favorevoli espressi da ARPA ed AUSL.

Il raddoppio dell’impianto di incenerimento di Modena, negli ultimi anni, è stato ampiamente discusso e contestato per la sua effettiva utilità e perché gli impianti di smaltimento dei rifiuti risultano dannosi per l’ambiente e per la salute pubblica, tanto che prima di procedere alla loro realizzazione viene imposta la valutazione d’impatto ambientale, che come è noto richiede la preventiva analisi e stima di tutte le alternative possibili che abbiano ripercussioni inferiori.

Nonostante questo è stato autorizzato dagli enti preposti via via in tutti i passaggi necessari e non sono mai state valutate attentamente altre possibili soluzioni già adottate in altre realtà italiane e non solo.

Si propone, come tra l’altro previsto dalla legislazione vigente, una diversa gestione dei rifiuti basata su politiche per la riduzione degli stessi all’origine, la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, il riuso ed il riciclo e che sia necessario abbandonare progressivamente i metodi di smaltimento dei rifiuti quali discariche, incenerimento o altre tecnologie di combustione che hanno il maggior impatto su salute e ambiente.

L’autorizzazione AIA, appena rilasciata dalla Provincia, al funzionamento dell’impianto di incenerimento dei rifiuti di Modena riteniamo che abbia diversi vizi tecnici e di forma pertanto abbiamo ritenuto opportuno evidenziarli.

Tutto questo a tutela dei cittadini modenesi e in armonia con le preoccupazioni per le conseguenze igienico sanitarie già espresse dall’Ordine dei Medici, Chirurgi ed Odontoiatri di Modena con un documento approvato all’unanimità lo scorso giugno in cui si chiedeva una pausa di riflessione sull’ampliamento dell’impianto e con l’ulteriore esposto consegnato recentemente in Procura.

 

 

 

 

 

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