Welfare. Via libera da commissione a programmazione risorse su fondo sociale regionale

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L’assessora Schlein ha spiegato che il fondo è stato integrato con un nuovo capitolo (scheda) per contrastare le nuove fragilità conseguenti all’emergenza collegata al coronavirus
 

Via libera dalla commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Ottavia Soncini, alla programmazione delle risorse collegate al fondo sociale regionale. Ok da Pd, ER Coraggiosa, Europa Verde e lista Bonaccini, voto contrario da Lega e Fdi, astenuti M5s e Fi.

Il fondo viene finanziato, tra risorse statali e regionali, con quasi 50 milioni. L’obiettivo di questo piano, ha ribadito l’assessora Elly Schlein in commissione, “è il rafforzamento delle misure e degli interventi rivolti a infanzia, adolescenza e famiglie: 6 milioni in più rispetto al 2019 per finanziare la rete dei servizi”. L’assessora ha poi spiegato che è stato introdotto un nuovo capitolo (scheda) per contrastare le nuove fragilità conseguenti all’emergenza collegata al coronavirus. Una parte dei fondi andrà invece a finanziare l’attività dei centri per le famiglie e delle comunità rivolte ai minori.

La presidente Soncini ha parlato di “risorse che i territori attendono”, rimarcando poi che “i servizi sociali sono in prima linea, a supporto dei cittadini, in particolare in questa fase in cui le diseguaglianze rischiano di accentuarsi”. Ha poi ribadito la necessità di tutelare le donne, “particolarmente penalizzate in questa fase”. E ha ribadito l’impegno della Regione Emilia-Romagna su minori e famiglie.

Anche per Daniele Marchetti (Lega) “in questa fase ci sono nuove necessità da affrontare”. Per il consigliere “le risorse stanziate, che gli enti locali attendono, andrebbero però distribuite in modo ottimale”. Simone Pelloni, sempre della Lega, ha invece presentato un emendamento al documento per chiedere “l’attivazione su tutto il territorio regionale di equipe di secondo livello multidisciplinari specialistiche sull’abuso e il maltrattamento”. Mentra sulla questione Covid ha ribadito che “rispetto alla ripartenza ci saremmo aspettati la riattivazione di tutti i servizi rivolti alle famiglie, ma non è stato così”.

Valentina Castaldini (Forza Italia), nel ribadire l’importanza delle tematiche trattate, ha chiesto che la relazione del documento sia completata dai dati, sfruttando il lavoro dell’ufficio statistico regionale. “Dietro i numeri- ha sottolineato- ci sono delle persone con dei bisogni”.

Il consigliere Federico Amico (ER Coraggiosa) ha invece chiesto in relazione all’attuazione del piano una maggiore concertazione con il terzo settore, ribadendo che “il volontariato serve a integrare i servizi aggiungendo qualità e prossimità alle azioni messe in campo dal pubblico”.

Francesca Maletti (Pd) ha ribadito che “con questo fondo si creano nuove opportunità”. La consigliera, infatti, ha spiegato che il “35 per cento delle risorse saranno impiegate dagli enti locali per assumere personale”.

L’emendamento presentato dalla Lega è stato respinto.

(Cristian Casali)

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