Vox Populi

Condividi su i tuoi canali:

Sette paia di scarpe abbiamo consumato per ascoltare le confidenze di alcune donne modenesi.

Simona,impiegata, mamma di due splendidi bambini, Federico di 6 anni e Maria Vittoria si due mesi.

 

 

Cosa pensa della festa della donna?

 

Ogni giorno dovrebbe essere l’8 marzo. Non basta un giorno solo per celebrare l grandi qualità che le donne hanno e dimostrano di avere nella vita quotidiana. Io lavoro, seguo i miei figli e mi prendo cura di mio marito, non sono un supereroe ma alle volte mi ci sento. Non è presunzione solo consapevolezza delle proprie capacità organizzative. Le donne andrebbero valorizzate molto di più per il loro impegno e la loro volontà. Uno sforzo continuo che non può essere contenuto in una sola festa. L’otto marzo le donne dovrebbero festeggiare gli uomini mentre gli uomini celebrare le mogli , le fidanzate , le amiche , le amanti le sorelle ecc tutti gli altri giorni dell’anno. Allora sarei felicissima di festeggiare.

 

Cosa l’ha realizzata di più come donna?

 

La maternità. Ho fatto fatica ad affrontare due gravidanze a causa di alcuni problemi,ma appena ho avuto in braccio i miei due bambini ho capito cosa significasse essere donna. E’ stata un’emozione indimenticabile che si rinnova ogni volta che guardo il loro viso. Per loro non avverto fatica, stanchezza, non lesino carezze e sono disposta a tutto pur di difenderli dalla cattiveria del mondo. Essere madre mi ha reso ancor più consapevole della mia femminilità.

 

L’amore del partner  non ha questo effetto?

 

Essere amata dall’uomo che hai scelto come compagno di vita è fondamentale perché parte integrante di un cammino di crescita che ti porta fino alla maternità. Sentirsi amate, capite, confortate e perché no coccolate ti aiuta ancora di più ad esprimere ciò che sei, a manifestare quel caleidoscopico universo femminile che fa parte di te. L’attenzione verso il proprio marito, inteso come compagno e non solo come padre dei tuoi figli, non va mai persa. La coppia va alimentata tutti i giorni affinché anche i figli ne traggano vantaggio in termini di armonia e serenità

 

Valeria laureata in economia e commercio lavora all’ufficio commerciale della Ferrari. Un ambiente di lavoro dove domina la presenza maschile.

 

Ti sei mai sentita discriminata sul lavoro?

 

No. La Ferrari  è una azienda che per tipologia di lavoro impiega soprattutto uomini. Io lavoro nel settore commerciale e anche lì non ci sono tante donne però non mi sono mai sentita discriminata. credo che l’azienda abbia più volte dimostrato che con l’impegno e la determinazione la carriera progredisce. Se una persona vale l’azienda ha tutto il vantaggio di farla progredire senza differenze tra uomo e donna. Qui si crea solo una sana competizione!

 

Non ti senti a disagio a lavorare con tanti uomini?

 

No anzi, appena chiedi un favore si fanno in quattro per aiutarti!

 

Pensi che ai fini della carriera un eventuale maternità potrebbe ostacolarti?

 

Starà a me or
ganizzarmi e impegnarmi di più. Tutti questi diritti in un certo senso hanno complicato la vita alle donne. Oggi, infatti, se non lavori ad alti livelli, se non occupi posizioni di prestigio, non vieni neanche considerata un vera donna. Sembra che ci sia l’obbligo di usufruire per forza dei diritti conquistati ribadendo sempre che sono stati conquistati. Una donna che dica voglio fare la casalinga si sente quasi “emarginata”.

 

Matilde, 22 anni, studentessa universitaria alla facoltà di Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali.

 

Cosa pensi della festa della donna?

 

L’otto marzo è un giorno inutile. Non credo affatto che la donna sia sia riuscita ad affermare in tutti i settori. E’ una festa relativa ad alcuni campi in cui la donna è riuscita a ritagliare il proprio spazio, ci sono ancora altre conquiste da fare. Non ha senso fare un festa per festeggiare un traguardo raggiunto solo in parte. Se si festeggia si festeggia quando l’obiettivo viene completamente raggiunto. La donna andrebbe festeggiata sempre attraverso il continuo rispetto degli uomini.

 

In che modo si deve manifestare il rispetto degli uomini?

 

Comprendendo il suo ruolo e dimostrando fiducia nelle sue capacità. Nell’ambiente universitario vi sono ancora forti discriminazioni. La maggior parte dei cattedratici sono uomini e non se ne comprende la ragione quando i risultati più brillanti li raggiungono le donne. Le statistiche lo confermano. Le disparità esistono all’interno delle stesse famiglie. Il carico più gravoso del menage familiare è tutto sulle spalle della donna,tranne rarissimi casi. Se non esiste parità all’interno del proprio nucleo famigliare come si può pretendere che esista sul lavoro?

 

Tu sei giovanissima ma cosa ti auguri per il tuo futuro di donna?

 

Di riuscire ad essere più indipendente, più coraggiosa e autonoma.

 

Giulia, impiegata alle poste,sposata e madre di tre figli, due maschi e una femmina .

 

Che valore dai  alla festa della donna?

 

E’ una festa importante perché simboleggia i diritti conquistati dalle donne nel corso del tempo, ma al tempo tesso si è trasformata in una vuota speculazione commerciale.

 

Come esprimi il tuo essere donna nella vita i tutti i giorni?

 

Attraverso la sincerità dei sentimenti e delle emozioni. Attraverso la passione che metto nel fare le cose dalle più piccole alle più impegnative. Attraverso la spontaneità.

Cosa recrimini di più agli uomini?

 

La superficialità e la mancanza di romanticismo. La donna è un essere molto sensibile e richiede attenzioni che non sono solo la mera soddisfazione dei suoi bisogni e delle sue necessità ma sono la cura del dettaglio e di in quel qualcosa in più che ti fa sentire amata e apprezzata.

 

Hai mai subito discriminazioni sul lavoro?

 

No io mai, ricordo, però, il caso di una collega che sottoponendo una valida soluzione di un problema ad un dirigente si sentì rifiutare la proposta. Il dirigente,nonostante sostenesse la correttezza della soluzione, non la volle applicare solo perché avanzata da una donna. Gli uomini non lo vogliono riconoscere ma hanno un forte complesso d’inferiorità

 

[ratings]

Ultimi articoli

I nostri social

Articoli popolari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

BORGO DEI NONNI

A Lama di Reno il progetto lungimirante per un borgo “speciale” Ilcapogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea

“CALICI DI STELLE”

LUNEDÌ 8 AGOSTO RITORNA IN CENTRO STORICO A CASTELVETRO “CALICI DI STELLE” CON VINO, CIBO E MUSICA. MERCOLEDÌ 10 A LEVIZZANO OSSERVAZIONI DELLA VOLTA CELESTE

I tartufi alle Salse di Nirano

Alla Riserva di Nirano la sede dell’Associazione Tartufai di Modena che collabora nella manutenzione e pulizia dell’area protetta. Pochi forse sanno che sulle pendici dei