“VOCI DELLA STORIA”, SCRITTORI E GRANDE GUERRA ALLA DELFINI

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Martedì 24 febbraio alle 18 alla biblioteca di corso Canalgrande incontro con Fabio Todero sul tema “La letteratura racconta la guerra: soldati e letterati al fronte”

Sarà lo storico Fabio Todero, martedì 24 febbraio alle 18 alla biblioteca Delfini di corso Canalgrande, a parlare di “La letteratura racconta la guerra: soldati e letterati al fronte” nel secondo incontro aperto a tutti del nuovo ciclo “Voci della Storia””.

Todero svolge ricerche storiche sulle terre di confine del Nord-Est e sui conflitti che le hanno insanguinate, ricercandone gli echi nella letteratura, nella poesia e nell’arte. Il suo itinerario attraversa il percorso di alcuni intellettuali che, dall’iniziale entusiasmo per la guerra, approdarono alla tragica consapevolezza di un’immane rovina. “Di tutti i momenti della guerra, quello precedente l’assalto era il più terribile… Chi non ha conosciuto quegli istanti, non ha conosciuto la guerra”, scrisse Emilio Lussu, la cui voce è una fra quelle citate nel percorso letterario proposto, insieme a quelle di Serra, Rebora, Ungaretti, Monelli, Stuparich.

Il ciclo “Voci della Storia”, a cura delle Biblioteche comunali e dell’Istituto Storico di Modena, si propone di divulgare la storia a un pubblico ampio di non specialisti, per riscoprire la memoria collettiva e favorire maggiore consapevolezza sulle radici dell’attualità. Al progetto del 2015 sulla Prima guerra mondiale hanno collaborato il Museo della Figurina, la biblioteca Poletti e i Musei civici, in particolare per la realizzazione della mostra “Tra realtà e propaganda. La guerra che cambiò il mondo nelle immagini e nei documenti”, allestita alla Delfini fino al 31 marzo.

I successivi incontri alla Delfini di “Voci della Storia” sono in programma, sempre alle 18 e aperti a tutti, martedì 10 marzo (Fabio Montella: “La ‘retrovia’ sconvolta: Modena nella Grande Guerra”); e venerdì 20 marzo (Emilio Gentile: “Intervista sulla Grande Guerra: fine della vecchia Europa e nascita di un nuovo ordine”).

Le iniziative rientrano nel programma promosso dal Comitato modenese per il centenario della Grande Guerra, di cui fanno parte Comune, Provincia e Prefettura di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con il contributo di Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

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