Vivibilità

Condividi su i tuoi canali:

None

Modena migliora ma ci sono ancora problemi gravi

La Romagna batte l’Emilia. Bologna ultima per l’Ordine Pubblico

Un segnale utile per le amministrazioni responsabili interessate.

 

Il quotidiano di economia e finanza ‘Il Sole-24 Ore’ da oltre 15 anni misura la vivibilità delle 103 province italiane attraverso una serie di dati statistici elaborati in 36 classifiche. Le sei classifiche più interessanti sono il Tenore di Vita, gli Affari ed il Lavoro, i Servizi per l’Ambiente e la Salute, l’Ordine Pubblico, la Popolazione, e il Tempo Libero.

L’ultima statistica, appena pubblicata, premia la nostra città, ponendola al 25° posto, alla pari con Parma e Prato, con un miglioramento rispetto all’anno scorso di nove posti in classifica. La tendenza al miglioramento è il migliore segnale che abbiamo dato.

La prima città in classifica generale risulta Trento, seguita da Bolzano, Aosta, Belluno, Sondrio e Milano.  Pare proprio che l’aria delle Alpi possa giovare alla vivibilità, anche in una metropoli tentacolare come Milano che risulta la prima in Italia nel Tenore di Vita e terza nel Tempo Libero.

Un risultato lusinghiero per Modena, specie se confrontato con altre provincie della nostra regione nella quale però tutte le provincie romagnole hanno posizioni migliori di quelle delle città emiliane: Bologna è sì al 12° posto ma perde sette posizioni, penalizzata dalla categoria Ordine Pubblico dove risulta ben ultima, al 103° posto ma quarta nel Tempo Libero,  Ravenna è 13° e perde sei posizioni, Forlì è 15° ma ne perde tre, Rimini è 17° ma ne perde sei, Parma è anch’essa 25° come noi ma ne perde sei, Reggio Emilia è 28° e ne perde ben quindici, Piacenza è 30° e ne perde ben dodici, Ferrara è solo 44° anche se guadagna diciotto posizioni, ed è anch’essa penalizzata come Modena nell’Ordine Pubblico (79°) e nei Servizi per l’Ambiente e la Salute (79°).

Le ulltime trenta in classifica generale sono tutte città del meridione.

Le ultime tre, Foggia, Benevento ed Agrigento, rispettivamente 101°, 102°, e 103° hanno tutte perso posti in classifica.

Le tendenze:

chi ha migliorato di più sono Bergamo, Verbano-Cusio-Ossola, Padova e Ferrara-Varese che hanno guadagnato rispettivamente 24, 23, 19 e 18 posizioni rispettivamente.

I maggiori peggioramenti invece sono per Isernia (-29 pos.), Potenza (-20 pos.), Novara (-17 pos.), Savona, Reggio Emilia e Livorno (-15 pos. ciascuna).

Il lettore curioso, ma, speriamo, anche l’amministratore responsabile desideroso di porre rimedi specifici, può analizzare questa classifica in maggiore dettaglio. Ci limitiamo alla nostra città che, ripetiamo, è risultata 25° usando il punteggio totale che è una media dei vari fattori che definiscono la vivibilità.

L’atout di Modena, la qualità in cui eccelle è nella categoria Affari e Lavoro dove si classifica decima, e la cosa non ci sorprende, (la prima è Belluno, Enna è l’ultima), seguita dalla categoria Tempo libero (14°), dove Firenze è la prima e Vibo Valentia è ultima.

Le categorie peggiori per Modena sono Ordine Pubblico dove si piazza solo al 93° posto, quindi tra le peggiori delle 103 provincie, e vicina a Bologna, che è ben ultima, preceduta da Torino, Genova, Milano e Rimini, quest’ultima al 99° posto. Matera invece è prima per l’Ordine Pubblico, seguita da Crotone, Oristano, Potenza ed Enna. Modena poi, Incredibile dictu, è solo 56° nei Servizi per l’Ambiente e la Salute, dove la prima è Bergamo, con Ragusa ultima.

Spetta ora ai nostri amministratori regionali di buona volontà di smettere di sottovalutare il problema dell’ordine pubblico, che risulta gravissimo sia a Modena che a Bologna, di sopravalutare come è loro abitudine i loro meriti ambientalistici, e di mandare periodicamente messaggi politici per lodare la qualità dei servizi delle nostre USL regionali.

Doveroso è anche un commento sull’ordine pubblico, commento che ancora una volta non va a vantaggio della nostra beneamata CASTA regionale e romana:

l’ordine pubblico è ritenuto insufficiente nelle città dove lo stato ritiene di avere il controllo del territorio, e cioè al Nord. Infatti le 27  città col peggiore punteggio sull’ordine pubblico sono tutte del centro-nord.

L’ordine pubblico è ritenuto di buon livello in molte città del meridione, là dove si ritiene che il controllo del territorio sia di fatto in mano alla delinquenza organizzata.

Le migliori cinque città per l’Ordine Pubblico  Matera, Crotone, Oristano, Potenza ed Enna sono tutte del meridione o delle isole.

Al saggio lettore il compito di meditare, giudicare e magari commentare.

Al saggio amministratore il dovere di concentrare gli sforzi nelle aree di maggiore difficoltà e debolezza.

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

ELEZIONI: UN INCONTRO PER LE LISTE

L’ufficio elettorale del Comune di Sassuolo organizza un incontro con le forze politiche che intendono presentare una lista di candidati alle prossime consultazioni elettorali comunali.