Vito Mancuso

Condividi su i tuoi canali:

None

Mercoledì 21 ottobre 2015, ore 21,00, nella “Sala dei Contrari” della Rocca di Vignola , il sesto e ultimo incontro del ciclo “La guerra. Le guerre. Pensieri sull’esperienza umana” ideato e curato da Claudia Baracchi, con la collaborazione di Roberto Alperoli, ciclo voluto e organizzato dalla “Fondazione di Vignola”  Protagonista il teologo , scrittore-giornalista Vito Mancuso.

Mercoledì 21 ottobre 2015, ore 21:00
Sala dei Contrari – Rocca di Vignola

Via Ponte Muratori – Vignola MO

Polemos e Harmonia, la dialettica originaria

Vito Mancuso La copresenza strutturale di polemos (il dissidio, guerra) e harmonia (il legame armonico) in ogni fenomeno fisico conduce a pensare la realtà come sistema aperto. Sistema, ma aperto, laddove l’armonia è la logica alla base del sistema, mentre polemos è la logica che fa sì che il sistema sia aperto. La vita, l’universo che l’ha prodotta, il corpo umano, la cellula sono un sistema aperto. Così è anche il nostro pensiero, ovvero la nostra dimensione spirituale o spiritualità, intendendo con tale espressione la gestione consapevole e responsabile della libertà.

 

Vito Mancuso
Teologo, ha insegnato presso l’Università San Raffaele a Milano e l’Università degli studi di Padova. Autore di numerosi libri, tra cui Il principio passione. La forza che ci spinge ad amare (2013) e il più recente Questa vita (2015). È editorialista del quotidiano La Repubblica.

La Guerra. Le Guerre. Pensieri sull’esperienza umana è:

promosso dalla Fondazione di Vignola e a cura di Claudia Baracchi con la collaborazione di Roberto Alperoli.

 

Per informazioni sulla serata:
tel.: 059/77.52.46 – info@roccadivignola.it

www.roccadivignola.it

 

INGRESSO LIBERO

 

Il ciclo “La guerra. Le guerre. Pensieri sull’esperienza umana” , voluto ed organizzato dalla “Fondazione di Vignola” si compone di ben sei incontri  è così presentato-commentato dalla curatrice del ciclo stesso, Prof.ssa Claudia Baracchi: “ Nell’anno in cui in Italia si moltiplicano le iniziative di carattere commemorativo dedicate alla I guerra mondiale, proponiamo una più ampia riflessione  sul tema del conflitto . In una serie di appuntamenti (sei), tra il mese di giugno e il 21 ottobre 2015, si intrecciano gli sguardi di varie discipline ed esperienze: dalla filosofia alla psicanalisi, dall’antropologia all’archeologia, passando attraverso il mito, le arti, la politica, la spiritualità. L’obiettivo-missione è di illuminare il conflitto nelle sue radici e molteplici declinazioni (la guerra, le guerre). La guerra è storicamente tanto pervasiva da sembrare ineliminabile  ed essenziale per comprendere l’umano. Se sia così o meno resta però   da vedere. L’approfondimento del tema della guerra, dunque, riguarda anche la possibilità della pace a venire”.

In proposito (prendendo lo spunto dalle considerazioni conclusive della Prof.ssa Claudia Baracchi) ricordiamo che le “guerre sono inutili stragi” (Papa Benedetto XV ), siamo già nella “terza guerra mondiale, a pezzetti” (Papa Francesco) , “quando comincia una guerra, la prima vittima è la verità, la seconda la donna “(vittima di fame, molestie, violenze e vendette. Giampaolo Pansa in “La guerra sporca”) .  “La  guerra giusta è stata superata dal Concilio Vaticano II, che intese ogni atto bellico come delitto contro Dio oltre che contro la stessa umanità” (Gaudium et Spes”). Ricordiamo anche che “La pace è il futuro” nello spirito di Assisi ( Giovanni Paolo II nel 1986) e come sottolinea il teorico della società liquida  Zygmunt Baumann, il dialogo è “l’arte più importante per mantenere la pace nel pianeta”

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...