Visto da destra

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Abbiamo intervistato per voi Nicola Ferrarese, dirigente nazionale di Forza Nuova, che ci ha dato la sua visione critica della politica e della società italiana odierna. Di Claudio Gibertini.

Il piacentino Nicola Ferrarese fa parte della direzione nazionale di Forza Nuova ed ha avuto il suo incarico politico dal segretario nazionale Roberto Fiore.

 

Forza Nuova balzò agli onori delle cronache tra i così detti partiti “impresentabili” alle elezioni politiche del 2006 per via del suo retroterra culturale di estrema destra, quanto di vero c’è in questo appellativo?

 

Questo appellativo fu utilizzato perché il nostro partito si presentò nel 2006 in coalizione con la lista Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini, ma alle scorse elezioni politiche del 2008 nessuno utilizzò questo aggettivo; in queste ultime elezioni ci presentammo infatti da soli. Noi siamo una formazione originale perché non ci rispecchiamo né col centrodestra né col centrosinistra, e tengo a dire che nel 2006 ci presentammo con la coalizione di centrodestra perché temevamo in quel preciso momento una deriva zapaterista, intesa come messa in discussione del matrimonio tra uomini e donne e di altri valori fondamentali della società. Nelle ultime elezioni invece ci siamo presentati proponendo il nostro segretario Roberto Fiore come premier ed abbiamo ottenuto 100 mila voti, schierandoci in modo assolutamente alternativo ad entrambe le grandi coalizioni perché crediamo che le loro ricette per risolvere i problemi italiani siano assolutamente inadeguate.

 

Attualmente Alessandra Mussolini è vostra rappresentate in parlamento o sbaglio?

 

Alessandra Mussolini fu eletta al parlamento europeo quando noi eravamo in coalizione con Alternativa Sociala, dal momento che fu poi eletta la scorsa primavera alla Camera dei Deputati il nostro segretario Roberto Fiore ha occupato di diritto il suo posto di europarlamentare a Strasburgo in quanto primo dei non eletti nella sua lista.

 

Le devo porre una domanda particolarmente delicata: oggi nel vostro partito quanto vi è dell’eredità neofascista e postfascista, ovvero, quanto vi riconoscete in questa retaggio ideologico?

 

Noi riconosciamo nel fascismo moltissime valenze positive, che tra l’altro diventano molto attuali al giorno d’oggi quando le conseguenze di un fallimento finanziario mondiale sta portando a conseguenze drammatiche. Riteniamo che il fascismo abbia compiuto per il popolo italiano delle grandissime opere per il suo progresso sociale e materiale, pensiamo ad esempio a tutto quello che riguarda la legislazione sul lavoro o sull’assistenza sociale e sanitaria, tutte queste tutele sono state create dal fascismo e alla fine della seconda guerra mondiale sono state mantenute pressoché invariate, ma oggi assistiamo da parte di entrambi gli schieramenti di centrodestra e centrosinistra ad attacchi per metterle in discussione e smantellare lo Stato sociale. Da questo punto di vista ci sentiamo assolutamente in linea col movimento fascista. Crediamo però che parlare di fascismo nel 2008 a ben 63 dalla fine della guerra sia stucchevole e insensato, è evidente infatti che riproporre esperienze inerenti ad un periodo storico del passato sarebbe assurdo, riconosciamo del bene in quell’esperienza storica e culturale ma non è assolutamente nostra intenzione riproporre il fascismo, movimento che oggi appartiene alla storia e come tale deve essere studiato. I tempi attuali di crisi economica stanno purtroppo dando ragione a tante intuizioni di Benito Mussolini riguardo al controllo della politica sull’economia, infatti dopo una fase di totale finanziarizzazione dell’economia oggi assistiamo all’indispensabile e purtroppo inevitabile intervento dello Stato per salvare tantissime realtà aziendali in tracollo, una su tutte Alitalia.

 

Gianfranco Fini con la svolta di Fiuggi del 1995, ha preso le distanze dal fascismo e nel corso degli anni non ha mancato di rimarcare i grandissimi errori di quell’esperienza storica. Anche il vostro partito ha preso le distanze dagli aspetti più odiosi del fascismo come ad esempio le leggi razziali, vi è una condanna ferma di questi aspetti?

 

Voglio fare un esempio: se consideriamo l’esperienza storica napoleonica si può benissimo dire che Napoleone Bonaparte è stato un grandissimo personaggio politico che però ha fatto un sacco di danni. Tutte le esperienze storiche tendono a realizzarsi compiendo anche eventi nefandi e criminali, ma noi vogliamo lasciare questi aspetti al dibattito degli storici, concretizzandoci sul presente e sui tantissimi problemi dell’Italia del 2008, credendo fermamente che la politica sia mezzo di risoluzione dei problemi di oggi. Gianfranco Fini da 14 anni ha dimostrato di perseguire politiche assolutamente antifasciste, basti pensare all’appoggio di grandi gruppi finanziari, o quello alle tante guerre degli Stati Uniti, il tutto mentre in Italia vi è un forte aumento generalizzato della povertà, un incremento spropositato dell’immigrazione sia clandestina che non e la perdita di valori sociali fondamentali. Lasciamo quindi agli storici il dibattito sul ventennio fascista, anche considerando che oggi tanti studio
si di questo fenomeno anche da sinistra come Giampaolo Pansa, stanno finalmente considerandolo in un’ottica storica e non come continuo pretesto di lotta politica odierna.

 

Bisogna dare certo atto a Forza Nuova nel constatare che oggi il governo di Silvio Berlusconi sta realizzando una misura da anni invocata dal vostro partito, cioè la militarizzazione delle regioni soggiogate dalla criminalità organizzata, molti l’hanno considerata un appariscente ma poco utile spot del governo, cosa può dirmi a riguardo?

 

Quella fu una proposta di Roberto Fiore resa nota a Porta a Porta che suscitò le reazioni più indignati di alcuni personaggi politici. Credo però che il discorso sia molto semplice e gli italiani che vivono al Sud lo sappiano benissimo: ampie zone del territorio nazionale sono controllate dalla criminalità organizzata. Purtroppo uno Stato serio non può tollerare questo fatto, il fascismo a suo tempo inflisse un duro colpo alla mafia con l’opera del prefetto Mori, mafia che fu poi “riportata” dai “liberatori” americani. Secondo noi questi mezzi sono utili per combattere i criminali e ripristinare la società civile, anche considerando che siamo contrari all’utilizzo indiscriminato dell’esercito in guerre e conflitti come quello Afghano che nulla hanno a che vedere con gli interessi italiani, pensiamo che l’utilizzo dei militari sia una cura necessaria per il ripristino della legalità dove questa non esiste più. Una delle nostre proposte in questo senso è stato l’utilizzo dell’esercito non come sta facendo il Presidente del Consiglio per presidiare discariche e caserme, ma per controllare il territorio e le sue attività economiche da troppo tempo prese di mira da criminali senza scrupoli. Temiamo infatti che l’utilizzo dei soldati possa essere una grande bufala momentanea e che tra qualche mese possano essere ritirati, in diverse zone del sud infatti la criminalità organizzata ha forti legami con uomini politici sia di destra che di sinistra.

 

Venendo al parlare di economia, il sistema finanziario ed ora anche l’economia reale sembra mostrare tutti i suoi limiti in questi ultimi mesi, anzi sembra letteralmente crollare come un castello di carte. Forza Nuova si è spesso pronunciata su questo, cosa mi dice?

 

Siamo assolutamente a favore del sostegno delle piccole imprese per uscire da questa fase economica disastrosa che rischia di aggravarsi ancora; le politiche economiche non posso essere sempre rivolte a sostenere i grandi gruppi nazionali ed internazionali, ma bensì a piccole imprese che hanno saputo e sanno creare l’immagine dei prodotti italiani di grande qualità; in particolare siamo per l’assoluto sostegno di agricoltura italiana; non possiamo pensare di essere dipendenti dall’estero per quello che riguarda la produzione di prodotti agricoli e dell’allevamento quando potremmo tranquillamente essere noi a produrli. Per rilanciare l’economia italiana è indispensabile che i nostri concittadini abbiamo stipendi e salari dignitosi, non è assolutamente pensabile che si possa vivere con 800 euro al mese o anche meno. Lo Stato deve infatti essere difensore dei cittadini, non dei grandi gruppi industriali e finanziari; perché gli stipendi sono rimasti gli stessi anche quando vi è stato un aumento dell’utile delle grandi aziende negli ultimi anni? Questo governo come i precedenti vuole infatti fare in modo che non esista più una contrattazione nazionale degli stipendi; così come secondo noi è impensabile di relegare le sorti delle famiglie italiane a criteri di produttività, dobbiamo lottare contro la precarietà e permettere che i nostri giovani abbiamo stipendi sufficienti per sposarsi e creare nuove famiglie, è una battaglia certamente difficile, ma possibile.

 

Per quello che riguarda dell’immigrazione; gli sbarchi, anche col centrodestra al governo, non si fermano ma anzi sono più che raddoppiati rispetto al 2007, le procedure di espulsione sembrano non servire a nulla, la nostra nazione è un colabrodo su ogni lato, cosa propone Forza Nuova?

 

Già da tempo proponiamo il blocco dell’immigrazione che riteniamo un tema centrale.

Il governo italiano ha stipulato un accordo secondo il quale il nostro paese darà 5 miliardi di dollari al colonnello Gheddafi in 20 anni in cambio del controllo delle partenze dallo coste libiche, accordo firmato il 30 agosto scorso. Ma proprio da quel giorno ad oggi il sindaco di Lampedusa, tra l’altro eletta col centrodestra, ha denunciato che il numero degli sbarchi è triplicato, stiamo letteralmente regalando quel pozzo di soldi a Gheddafi per ottenere risultati simili. A nostro parere quell’accordo va completamente rivisto e vanno incrementati massicciamente i controlli del mare, così come vi deve essere l’espulsione immediata dei clandestini snellendo le procedure, inoltre vi deve essere un inasprimento delle pene per quanto riguarda i criminali extracomunitari, ma anche per quelli compiuti da certi gruppi etnici , ad esempio chiediamo una sospensione del trattato si Schengen sulla libera circolazione nell’Unione Europea. Questo non di certo per razzismo verso i rom e gli zingari ma bensì perché è fuori dubbio che all’interno di questi gruppi provenienti da paesi come la Romania vi siano criminali particolarmente avvezzi a comportamenti beceri come lo sfruttamento dell’accattonaggio e della delinquenza dei bambini. Per questo deve essere messo in chiaro con la Romania che non è possibile per l’Italia accettare che tutti questi signori inclini alla criminalità si riversino nel nostro pese impunemente. Il controllo delle frontiere deve essere inoltre finanziato adeguatamente, spostando i fondi destinati alle guerre che il nostro paese compie con USA verso le forze dell’ordine incaricate della sorveglianza dei confini, può sembrare un luogo comune ma purtroppo in Romania è diffusa l’idea che chi viene da noi a delinquere avrà poi una punizione molto blanda rispetto al paese d’origine, dove le pene per lo stesso reato sono molto più severe.

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