Villa Trenti Riapre il 28 maggio

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“Villa Trenti” riapre le porte: ristrutturata, rinnovata e con ulteriori servizi per Vignola e la collettività.  Aprire biblioteche “ è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito” (Marguerite Yourcenar “Memorie di Adriano”)

 

Domenica 28 maggio 2017,  alle ore 16,30, “riapre le porte” Villa Trenti (Via San Francesco –Vignola) Dopo i lavori di recupero-restauro e innovazione (a cura dell’architetto Marco Fontana) , con alcuni mesi di ritardo (sui tempi inizialmente previsti) , “Fondazione di Vignola” (proprietaria dell’immobile) consegna i locali ristrutturati alla Città . All’inaugurazione e alla consegna dei locali, saranno presenti il   Commissario Straordinario del Comune di Vignola, Bruno Scognamillo,  il Presidente e il Vice-Presidente della “Fondazione di Vignola”  Valerio Massimo Manfredi e Gloria Vignali, l’esperta di biblioteche e consulente del Comune di Vignola, Antonella Agnoli (nella fotografia che segue)  e l’architetto Marco Fontana.  Va ricordata-sottolineata l’importanza delle biblioteche nella storia dell’uomo e per lo sviluppo della società:  dalla prima biblioteca pubblica , del 40 a.C, dieci anni dopo la morte di Lucrezio , a Roma, quando Asinio Pollione (amico di Virgilio) , sull’Aventino, costruì la prima biblioteca pubblica , ad Alessandro Magno che dà vita alla cultura delle biblioteche, considerate dei veri e propri santuari, “ l’orgoglio di essere uomini e di avere scritto cose meravigliose” (annota Roberto Vecchioni) ai giorni nostri, che presentano (solo in Italia) 12.713 biblioteche pubbliche (+ 20% l’aumento dei frequentatori delle biblioteche pubbliche italiane , con oltre due milioni di libri consultati in un anno) . Come sottolinea il Presidente “Associazione Italiana Biblioteche”,  Enrica Manenti , le biblioteche “hanno saputo aprirsi alla società, offrendo occasioni di incontro e rispondendo ai bisogni veri della gente”. Come scrive l’archistar Mario Botta, nel gennaio 2016, “la biblioteca deve essere anche un luogo dove vivere, uno spazio di silenzio, di concentrazione e magari distrazione, di fantasticheria, per flaneur intellettuali.. la biblioteca deve essere esibita il più possibile… deve respirare ; non è una cassaforte ermetica, deve percepire i cambiamenti climatici. Di qui, per esempio, l’idea di sostituire le vetrate con reti, per far passare l’aria. Perché il libro vive secondo il clima dell’uomo”.  Le citazioni potrebbero continuare quasi all’infinito. Ci limitiamo a ricordare ciò che ha scritto Luciano Bianciardi , ne “Il lavoro culturale”  : “ Una biblioteca veramente moderna deve proporsi e andare incontro al lettore, invitarlo alla lettura, presentandogli il libro aperto” .  Citiamo, in proposito , ciò che ,tra l’altro, scrivono il Comune di Vignola  e soprattutto l’esperta di biblioteche Antonella Agnoli:  “Con l’apertura di Villa Trenti un nuovo tassello si aggiunge a quello che vuole diventare un polo culturale centrale della Città. Un luogo con tanti stimoli da seguire, storie da imparare, curiosità da soddisfare, che neanche sapevamo di avere prima di entrare.

Villa Trenti, AURIS, il parco che le comprende… un polo culturale che può crescere con la comunità, a sua volta aiutandola a crescere. Un luogo che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Un luogo dove si realizza un’idea di aggregazione e cultura sempre in movimento e sempre rispondente alle necessità dei cittadini.

La biblioteca già oggi non è solamente un luogo di studio e di consultazione di documenti, ma uno spazio di aggregazione, di condivisione di idee e progetti, di inclusione. Con l’apertura di Villa Trenti si vuole procedere in questa direzione, aumentando sempre di più la connotazione culturale degli spazi, punto di riferimento non solo per Vignola, ma anche per gli altri territori dell’Unione Terre di Castelli.. In questo senso sono stati avviati rapporti e collaborazione con Democenter Sipe, volti a valutare la fattibilità di insediare a Villa Trenti attività di FabLab, per avvicinare studenti e ragazzi alle tecnologie e al mondo del digitale e 3D. Una cultura del fare e del saper fare che caratterizza sempre più la concezione di poli culturali e bibliotecari moderni in un’ottica di inclusione di nuovi target di utenti.  Le attività in programma domenica 28 maggio, in occasione della consegna dei locali ristrutturati da parte della Fondazione di Vignola alla Città, rappresentano una anteprima dei possibili progetti da avviare in questi spazi – laboratori, attività didattiche, giochi, progetti artistici e musicali- e di possibili alleanze da stringere con le associazioni ed i “produttori di cultura”  del nostro territorio

Un percorso ideale che parte da AURIS, attraversa il parco ed arriva a Villa Trenti, attraverso punti informativi, bancarelle di libri, note musicali, mostre, attività manuali. 

Non da ultime le suggestioni progettuali dell’architetto Marco Fontana che accompagneranno i presenti dalle attività di oggi ai progetti di domani.

 

ANNOTAZIONI Come si ricava da una nota curata dall’architetto Franca Stagi, “Villa Trenti” ( o Villino San Giuseppe dal nome del fondo sul quale è stato costruito) prende il nome dal proprietario Nicolò Trenti, che, nel 1923, ha commissionato il progetto della Villa all’ingegnere modenese Conte Francesco Ferrari Moreni. E’ stata costruita fra il 1924 e il 1925 e resta come una testimonianza dello stile e del gusto dell’inizio del Novecento. E’ composta da un piano seminterrato , un piano rialzato, un primo piano, un sottotetto: complessivamente 910 mq. Questa bella, organica-armoniosa  Villa ( o “Villino” come era detta negli anni ’20 del secolo scorso, quando imperava un nuovo linguaggio artistico: l’Art  Nouveau o stile floreale, o stile Liberty, che in Germania si chiamava “Jugendstil” ed in Austria “Secessione”) si trova al centro di un’area verde a parco di circa 6.000 mq, area verde che ospita anche un edificio della “serra” (sorge a nord della Villa)

 

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