Vieni avanti, genio

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Da qualche tempo Prissy sembra avere perso smalto. È nervosa, aggressiva: evidentemente qualcosa la disturba. Renzo invece mantiene tutto sommato la sua agreste pacatezza, salvo infuriarsi quando sente o assiste a qualcosa che urta il suo buon senso. Già la sera prima, assistendo alle immagini del Tg riguardanti il G8 a San Pietroburgo, Renzo era sobbalzato, invitando Prissy a non guardare le immagini.

          Perché mai non dovrei guardare?

          Orrore e ribrezzo. Gli ha stretto la mano. Ha stretto quella mano grondante di sangue.

Si trattava ovviamente del servizio riguardante l’incontro fra Bush e Prodi.

Prissy aveva incassato la battuta senza scomporsi, ma aveva accusato il colpo.

Al rientro dal consueto giretto mattutino con passaggio all’edicola, Renzo legge con interesse la prima pagina del “Giornale” e commenta a voce alta:

           Ma come si fa ad essere così beoti?!

Prissy non resiste alla curiosità, e, seppur guardinga, chiede:

          Con chi ce l’hai?

          Con certi giornalisti corti di cervello.

Sempre più curiosa Prissy insiste:

          insomma posso sapere a che ti riferisci, o preferisci il soliloquio?

          Nel sottotitolo questo tanghero scrive, riferendosi alla proposta di Prodi di affidare all’Iran la mediazione fra hezbollah e Israele: “Gaffe dell’Italia”. Non capisce la sottigliezza del ragionamento.

Prissy è leggermente disorientata dalla strana posizione di Renzo, ma commenta ugualmente:

          certo si tratta di una mossa intelligente che unisce alla necessità del dialogo e del disarmo, la volontà di responsabilizzare in un ambito di crescita democratica e di convergenza, attraverso la concertazione diplomatica di posizioni apparentemente divergenti, i vertici di uno Stato costretto a difendersi in un’ottica di …

          Scusa Prissy, a quale Stato ti r
iferisci?

           Ma all’Iran, naturalmente!

           Ma sì, hai ragione. Si tratta di un vero colpo di genio. Come non capire che affidare la mediazione fra i due belligeranti al Paese che, da un lato, sta alimentando di armi una delle parti in causa e che, dall’altro, ha proclamato al mondo intero di voler cancellare Israele dalla carta geografica, è un’operazione di alta strategia politica, di un pensiero superiore? Certo, fra i partecipanti al G8, non tutti hanno la mente e l’acume per cogliere la portata di questo guizzo geniale, e quindi non tutti lo sapranno apprezzare fino in fondo; sicuramente non capirà quello zuccone di Bush. Da notare poi che, se hezbollah non fosse del tutto consenziente, Prodi chiederà a Oliviero Diliberto di intervenire personalmente: lui intrattiene ottimi rapporti con il loro capo. Quanto ad Israele, beh quei cafoni guerrafondai, cui non va mai bene niente, troveranno sicuramente qualcosa da ridire. Ma ci penserà Prodi stesso a indurli alla ragione. O il suo nostromo.

Trascorrono le ore, a sera durante il Tg, il diretto interessato smentisce di avere proposto la mediazione iraniana per dirimere la questione, definendola un’idiozia. Peccato. Era veramente un guizzo geniale degno di lui.

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