Videosorveglianza, “nessun rilievo dal ministero”

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Il direttore generale del Comune di Modena Giuseppe Dieci: “Il progetto è stato presentato alla Prefettura e valutato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza”

“”Il Ministero non ha fatto al Comune di Modena alcun rilievo, alcuna comunicazione e non ha dato alcuna spiegazione in merito ai parametri adottati per valutare i progetti sulla sicurezza. Non si comprende dunque a che titolo e sulla base di quali fonti si possa dichiarare che il progetto sul potenziamento della videosorveglianza è privo di un documento importantissimo e che si tratta di una svista della nostra Amministrazione che denoterebbe incapacità tecniche””.

Il direttore generale del Comune di Modena Giuseppe Dieci interviene in merito alle affermazioni del segretario cittadino della Lega nord Stefano Bellei, riportate oggi dalla stampa locale.

“”Come previsto dalle norme, il progetto del Comune di Modena sullo sviluppo e la qualificazione del sistema di videosorveglianza è stato presentato alla Prefettura il 29 giugno 2009, valutato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e, infine, trasmesso al Ministero con parere favorevole in quanto pienamente rispondente ai requisiti richiesti””, prosegue Dieci. “”Non entro in alcun modo nel merito di valutazioni politiche che non mi competono e che attengono invece alla dialettica tra partiti – precisa il direttore generale – ma poiché le dichiarazioni chiamano in causa la capacità tecnica dell’Amministrazione di elaborare progetti ho l’obbligo di ricordare che da molti anni il Comune di Modena elabora proposte regolarmente finanziate dall’Unione europea, dai Ministeri e dalla Regione Emilia-Romagna ed è portato spesso ad esempio nel panorama nazionale degli Enti locali per la sua capacità di saper accedere alle opportunità finanziarie previste dalle diverse norme. Ciò accade non solo nell’ambito della sicurezza urbana, ma anche del sociale, dell’istruzione, della cultura, degli interventi economici e dei settori tecnici al punto che molti Comuni hanno sottoscritto convenzioni per avvalersi delle competenze delle nostre competenze. E’ opportuno – conclude Dieci – che il naturale e legittimo confronto di opinioni che avviene quotidianamente sul terreno politico, non coinvolga, al contrario di quanto sta purtroppo avvenendo sempre più di frequente, strutture tecniche che da sempre svolgono il loro lavoro con scrupolo e rigore””.

CS

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