Vicini alla popolazione?

Condividi su i tuoi canali:

La politica dovrebbe farlo in altro modo, L’unico modo per ‘essere vicini’, è raddrizzare ciò
che è storto, anche a costo di inimicarsi i cittadini elettori. E dovrei sperare che la Meloni
abbia voglia di farlo? Sarebbe una statista come l’Italia non ha da troppo tempo, ma
non ci spero.

Il presidente Sergio Mattarella ha chiamato il sindaco della Città metropolitana di Napoli per esprimere la propria vicinanza alle popolazioni colpite dalla frana di Casamicciola a Ischia; per manifestargli riconoscenza per l’opera dei soccorritori e per sincerarsi sull’andamento degli interventi.

La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha promesso che il governo è pronto a fare la sua parte.

Fosse la volta buona! Ma io credo che neanche stavolta la politica ci riuscirà (o meglio sarebbe dire: vorrà), che non è solo partecipare al dolore delle famiglie coinvolte e garantire i fondi necessari, ma operare affinché vengano rimosse le cause che provocano queste tragedie.

Ricordo il condono-Ischia contenuto nel decreto sul ponte di Genova del 2018 (Governo Conte, vicepresidenti del Consiglio Luigi Di Maio (proprio lui che viene indicato come l’artefice del provvedimento dall’ex  ministro all’ambiente Costa, che si dice contrario… ora) e Matteo Salvini (proprio lui, che oggi, come ministro delle infrastrutture, chiede di mettere in sicurezza l’Italia da nord a sud!).

Quel provvedimento garantiva il pieno rimborso dei danni subiti dal terremoto del 2017 anche a chi aveva edificato abusivamente. Ischia aveva 28.000 richieste ufficiali di sanatoria edilizia; nel comune di Casamicciola Terme, una ogni due case presenta delle irregolarità.

L’unico modo per ‘essere vicini’, è raddrizzare ciò che è storto, anche a costo di inimicarsi i cittadini elettori. E dovrei sperare che la Meloni abbia voglia di farlo? Sarebbe una statista come l’Italia non ha da troppo tempo, ma non ci spero.

La politica non l’ha fatto in oltre un secolo; era il 1910 quando una frana, causata dalle piogge, devastò Casamicciola. L’allora primo ministro Luzzatti segnalò la mancanza di opere di difesa idraulica, una insufficiente incanalazione ed eccessivo disboscamento.

E non è solo la politica. In fondo va bene a tutti, ognuno con il suo piccolo privilegio da difendere. Era il 2010 quando sindaci e parroco sfilarono in testa ad un corteo per fermare i caterpillar inviati dalla Procura di Napoli per abbattere edifici abusivi. Poi ci aggiungiamo i materiali scadenti utilizzati in diverse abitazioni, non corrispondenti alle normative, coinvolgendo progettisti, imprese edificatrici, enti controllori.

No. Neppure la Meloni ce la farà a cambiare questo ordine di cose, questa logica perversa di non trarre le conseguenze da quel che ci succede.

Sapremo mai quante delle case crollate erano abusive? Sapremo mai quante opere progettate non sono state realizzate? Quante risorse giacciono inutilizzate? Sapremo ricercare i colpevoli?

Oggi piangiamo le vittime, ma domani non dovremmo dimenticarli, perché siamo davanti non a una tragedia annunciata, piuttosto a una tragedia inevitabile.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

“Lei non sa chi  sono io”

Quando   qualcuno ritiene che gli siano  dovuti privilegi o cure speciali, impunità compresa, ricorre all’espressione  che ho scelto come titolo e che  può essere declinata

C’era una volta il medico di famiglia

Le decisioni del Governo per accorciare le liste d’attesa, se incideranno relativamente sulla loro lunghezza, sono almeno un segnale d’attenzione alla crisi della sanità italiana. Le opposizioni gridano

La Corsa più bella del mondo 

La Corsa più bella del mondo torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo