– Viale Gramsci, una riqualificazione come si deve!

Condividi su i tuoi canali:

None

Finalmente l’intervento di riqualificazione della viabilità e la sicurezza di Viale Gramsci ha assunto le caratteristiche e i tempi tecnici previsti dal capitolato. Non credo sia stata la rassicurante replica del presidente della Circoscrizione 2, Antonio Carpentieri, apparsa sulle pagine de l’Informazione il 6 novembre 2008 in seguito alle critiche dei residenti, quanto piuttosto ad un ripensamento sulla qualità e l’adeguatezza dell’opera delle due ditte incaricate di svolgere i lavori. Le rassicurazioni rilasciate a suo tempo  dai tecnici non potevano impedire ai cittadini di rilevare quanto poco e male si stesse procedendo alla cosidetta riqualificazione, senza quasi toccare i guardoli in pietra delle aiuole, vera croce degli automobilisti residenti e così, senza troppo clamore, l’appalto dei lavori è stato affidato ad una ditta più qualificata ed i risultati non si sono fatti attendere. Archiviati i primi trenta infelici metri di cantiere, in un attimo, sotto lo sguardo finalmente soddisfatto dei residenti, si sono “”bonificati”” oltre quattrocento metri di viale, mettendo mano anche alle intoccabili aiuole lapidee, smussandole, addolcendone gli spigoli e riducendole pure in lunghezza, alla faccia degli “”esperti tecnici”” che paventavano il rischio di morte per i poveri tigli. La consegna dei lavori, prevista per il 14 marzo, forse slitterà  più avanti, nonostante l’impegno ed i notevoli mezzi dell’attuale impresa, ma i residenti sono ora soddisfatti di come procedono i lavori e anche questa, caro presidente Carpentieri, è partecipazione, fattiva e che da risultati, perchè l’interessamento e le critiche costruttive della comunità  hanno contribuito a far operare le correzioni che si imponevano. I cittadini hanno imparato dal “”Bilancio Partecipativo”” che si può anche interagire con il Comune ed i suoi amministratori, specie quando si tratta di come investire bene le loro tasse.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone