Viale del tramonto

Condividi su i tuoi canali:

""...come i grandi, anche lui ha avuto il suo ciclo. Dei grandi però restano le idee, le opere fatte e gli ideali politici. Non si sa cosa invece lasci Berlusconi.""

 

   Triste fine quella di Berlusconi a causa di una condanna. E la fine di un ciclo, anche se con lui, che ci ha abituato a stupirci, non si sa mai,

Traggo da “L’Italia che ho in mente”, un libretto scritto da lui degli anni ’90, alcune considerazioni che risuonano oggi un po’ cupe e contraddittorie.

Accomunato ai grandi della storia, Lenin, Mussolini, Hitler e Peron e alle loro travolgenti retoriche, egli è un caso di “eloquenza diretta al cuore capace di suscitare entusiasmi politici fortemente emozionali” come scritto nella prefazione.

Al contrario di questi personaggi, Berlusconi ha “il senso della folla” ma si può anche dire che il pubblico “ha il senso di Berlusconi”. Era “una sorta di fibra ottica capace di portare con sé una quantità informativa e comunicativa formidabile”. Ma, come i grandi, anche lui ha avuto il suo ciclo Dei grandi però restano le idee, le opere fatte e gli ideali politici. Non si sa cosa invece lasci Berlusconi.

Ha combattuto e vinto contro i capi dell’opposizione che gli si sono parati contro: D’Alema, Occhetto, Prodi, Bersani.

“Che Berlusconi parli di tasse o di sicurezza dei cittadini, della caduta del muro di Berlino, suscita entusiasmo perché esprime un progetto”, era scritto nel libretto, che continuava: “crediamo nella libertà, libertà di pensiero, di espressione…ecc..” E poi: “ci vuole un programma semplice, chiaro, preciso per dare subito fiducia al Paese….Devono aver fiducia le famiglie….,le imprese per determinarsi a rischiare, a svilupparsi…”.

Vado per punti: per primo appariva lo sviluppo della società e un tetto al prelievo fiscale, minor tassazione sul lavoro, successivamente “mettere mano” ai servizi principali, sanità, scuola, ospedali e previdenza. Insomma meno stato e più società. Massima libertà nella scuola, nella società e delegificazione.

Si rivolgeva per fare ciò al centro di allora, alla Lega e alla destra. Successivamente dirà che con alcune di esse non potrà arrivare a compiere il programma per la loro opposizione interna. Insomma prometteva agli italiani un altro miracolo economico.

Ora sembra un vecchio attore di un film muto, avviato sul finale di un triste viale del tramonto e noi come spettatori siamo giunti alla fine del film. E’ passato dalla prima alla terza Repubblica, senza passare per la seconda, perché ne è divenuto attore principale e forse perché non è mai veramente giunta, ci è stata solo promessa.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Car* amic*,

ogni anno a Natale il Presidio vi dà la possibilità di fare un regalo che contiene il frutto del riscatto e della speranza: le nostre