Viaggio nell’improvvisazione per l’altro suono con Paolo Angeli e Antonello Salis

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Con il concerto di Paolo Angeli e Antonello Salis si concludono giovedì 28 maggio alle 21, al Teatro Massimo Troisi, gli appuntamenti 2009 de l’Altro Suono festival realizzati in collaborazione con il Comune di Nonantola.

Il ricco dialogo musicale fra Angeli e Salis si svolge sul terreno comune dell’improvvisazione jazzistica e attraversa senza barriere stimoli di varia provenienza e sonorità imprevedibili, dal free jazz ai Beatles, dalla musica popolare alle colonne sonore di Ennio Morricone. L’amore per la Sardegna, da dove provengono entrambi, e la passione per le sue tradizioni musicali sembra essere il legame inscindibile su cui si è costruita la lunga l’intesa fra i due musicisti.

Dall’incontro-scontro tra avanguardia extra-colta e tradizione popolare nasce la chitarra sarda preparata, strumento-orchestra ideato da Paolo Angeli a diciotto corde che unisce chitarra, violoncello e percussioni, dotato di martelletti e pedaliere. Un prototipo che, realizzato artigianalmente nella Liuteria Stanzani di Bologna, è stato adottato anche dal chitarrista americano Pat Metheny. Con questa singolare propaggine, Angeli rielabora, improvvisa e compone una musica inclassificabile, in equilibrio tra free jazz, folk noise e pop minimale. È del 1995 il suo primo album Dove dormono gli autobus, eseguito live dall’ottetto Fraìli. Nel 2003 ha pubblicato Bucato, CD live in solo prodotto dall’etichetta inglese ReR, sintesi di quattro anni di concerti in tutta Europa. Le sue tournée in Canada e negli Stati Uniti sono state immortalate nelle pubblicazioni live Mede e Drawing Circle e nel 2005 realizza per la ReR Nita, l’angelo sul trapezio, colonna sonora immaginaria che vede coinvolti gran parte dei musicisti della scena creativa bolognese.

Il pianista e fisarmonicista Antonello Salis è uno dei più noti esponenti del jazz italiano. Musicista eclettico, nel corso della sua carriera si è confrontato in progetti di teatro, danza e cinema, realizzando con Gérard Pansanel le musiche di Racconto d’autunno di Eric Romher. Spaziando in esperienze musicali diverse ha suonato fra altri con Pino Daniele, Ornella Vanoni e Vinicio Capossela. La sua carriera ormai trentennale è costellata di collaborazioni eccellenti con alcuni tra i migliori jazzisti del panorama europeo ed internazionale, quali Enrico Rava, Stefano Bollani, Lester Bowie e l’Art Ensemble of Chicago, Cecil Taylor e Joey Baron.

Ha formato il P.A.F. trio insieme a Paolo Fresu e Furio di Castri e, l’anno scorso, un quintetto a suo nome.

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