Versi di un tempo che fu … Lucciole

Condividi su i tuoi canali:

None

Forse è stato per effetto dell’inchiesta sullo stato della scuola o, forse, l’aver ritrovato il decrepito sussidiario di quinta elementare. Fatto sì è che sfogliando quelle pagine di un tempo terribilmente lontano sono riaffiorati alcuni versi che era costume far imparare a memoria agli scolari.

Cose di poco conto, non impegnative, poesiole in rima senza pretese letterarie, ma traboccanti di ricordi, di tenerezza. Un’onda di nostalgia che mi ha inumidito le palpebre.

Oggi di quei versi, di quelle rime baciate non v’è più traccia, si ha orrore di allenare la memoria degli alunni con siffatte sciocchezzuole.

Però, ho pensato (forse m’illudo), che a qualcuno potrebbe fare piacere ritrovarle, rileggerle …

 

Alberto Broglia

 

Lucciole                                   

Accendi il lumino, accendi,

presto, accendi, sorella:

la spiga è bionda e bella,

il papavero aspetta.

La formichina ha fretta,

è rimasta per via,.

la coccinella

non sa più dove sia

il fiore, sua casetta.

Fa lume: sali, scendi;

la luna s’è celata,

la notte s’è ammantata

di buio, le è caduta

laggiù una stella.

Presto, accendi, sorella,

fa’ lume, aiuta

il grillo amico all’orlo della tana.

E vicina e lontana

di lucciole per l’aria

ondeggia la luminaria.

 

Dina Rebucci

 

 

Non conosciutissimi, questi delicati versi, proprio in questi mesi, ci accompagnano al vespro nei campi, nei declivi verdi di erba e di arbusti, allietati dal lucore ondeggiante e fascinoso delle piccole lucciole.

 

Alberto Broglia

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Chi sporca, paga

O, almeno, così dovrebbe essere. Il sacro diritto al dissenso e alla protesta, che nessuno si sogna di negare, non deve sconfinare oltre i limiti.

Prepararsi a diventare vecchi

Un sacerdote, in un’omelia rivolta a un gruppo di settantenni, ha invitato a ‘prepararsi a diventare vecchi’ e la prima reazione: intanto vecchio bisogna riuscire

“Tutta un’altra aria”

È questo il titolo del convegno nel quale, i ricercatori di CNR-ISAC, ART-ER, PRO AMBIENTE e del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di ingegneria sanitaria