Venditori di auto usate

Condividi su i tuoi canali:

Un poster popolarissimo negli anni '60 mostrava un'immagine di Nixon, candidato repubblicano, con la scritta ""Comprereste un'auto usata da quest'uomo?"" Come dire: ""Vi fidereste di lui?"" Estendendo ai politici nostrani, la metafora di cui sopra, di quali venditori di auto usate ci potremmo fidare? Di chi promette di uscire di scena  e non mantiene, di chi millanta lauree, di chi procrastina le elezioni per salvare il proprio vitalizio, dei lobbisti, faccendieri, banchieri,intrallazzatori... che siedono numerosi  sugli scranni?  

 


In Italia, almeno a giudicare dalle aperture “”strillate”” di notiziari radiofonici e televisivi, la redicontazione delle beghe interne al PD, l’evento al Lingotto, i proclami conseguenti, sono più importanti di ogni altro accadimento.

Mentre continuano le zuffe, i rimbrotti, i duelli a distanza senza esclusione di colpi, anche bassi,  ci sono anche  battute al limite dell’indecenza : il paragone dei dissidenti  con la Xylella, Renzi se lo poteva risparmiare, dato che questa malattia degli ulivi, reale o presunta, ha provocato l’abbattimento  di piante secolari decretando la rovina di molti piccoli produttori … Ora, indipendentemente dalle simpatie o antipatie politiche… come ci si può fidare di uno che, Urbi et Orbi, aveva detto che, in caso di vittoria del NO al referendum, sarebbe tornato a fare il semplice cittadino? Nessun incarico politico, nessun ruolo nel partito, mancava che si paragonasse a Cincinnato, l’ego ipertrofico  non gli manca, e la faceva completa.

La mia, ribadisco non è una polemica ideologica… sono purtroppo talmente nauseata da tutta la politica da non avere simpatia alcuna… ma è solo , io credo, una domanda che, dal 5 dicembre, (forse anche dal 4 dicembre  attorno alle 23,30) mi pongo e che credo dovrebbero porsi anche altri. I suoi acritici sostenitori, soprattutto.

Ma nel desolante panorama politico,  appare davvero difficile poter scegliere  qualcuno che meriti fiducia. Come può, chi vede in Salvini il solo politico  difensore dell’Italia e degli italiani, dimenticare quanto distante fosse la posizione del suo partito, nei confronti dell’Italia e del Tricolore, oggetto, quest’ultimo, di oltraggiosi paragoni e di insulti e, allo stesso modo, come si possono affidare a lui quei meridionali, i napoletani soprattutto, che da questo uomo politico  hanno avuto gli insulti peggiori, all’insegna di stereotipi razzisti. Se, invece che napoletani, i destinatari di certe offese fossero stati persone di colore o ROM, Salvini sarebbe  stato condannato a risarcire le offese.  All’insegna del più becero doppiopesismo , cosa peraltro non nuova, dato che proprio la Lega, per aver usato la parola clandestini su un manifesto  è stata condannata, quando il virtuoso e tollerante PD, avendo fatto la medesima cosa, non ebbe alcun problema. E’ sufficiente consultare l’archivio dei manifesti del PD per sincerarsene.

Tornando a politici dei quali è arduo o addirittura impossibile avere la benchè minima fiducia,

altrettanto, in un balletto assai inverecondo, si esibiscono Berlusconi, che ora critica, ora blandisce, ora osteggia, ora difende i suoi avversari politici; Alfano, capace di dare il peggio di sè non solo in ogni incarico e dicastero ricoperto, ma  anche nella guida del suo partito con percentuali da prefisso telefonico;  Grillo, il cui movimento  dalle molte anime sembra avere della democrazia un concetto non del tutto condivisibile;  Emiliano, autore di un’acrobatica inversione a U, che prima fa fuoco e fiamme, poi ci ha ripensato e non si è scisso. Proseguendo… ci si può fidare  di un Ministro dell’Istruzione, pardon, di una Ministra, che  come nulla fosse, millanta una laurea mai conseguita, mai neppure tentata, dato che il corso professionale di tre (suo titolo di studio reale, almeno speriamo) non permette l’accesso all’università, neppure per farsi un giretto.

Questo profondo senso di sfiducia vale per tanti, troppi altri rappresentanti politici, grandi o microscopici, maestri indiscussi solo nel mantenere saldamente i propri privilegi parlamentari, primi fra  tutti, il vitalizio e l’immunità. Cosuccia piuttosto utile, quest’ultima,  data la percentuale imbarazzante di indagati e condannati  che siedono in Parlamento.

Un poster popolarissimo negli anni ’60 mostrava un’immagine del candidato repubblicano, Richard Nixon e la scritta “”Comprereste un’auto usata da quest’uomo?”” Come dire: “”Vi fidereste di lui?””

Di origine relativamente recente, (per l’esattezza la campagna elettorale presidenziale del 1960 che vide  contrapposti Richard Nixon e John Kennedy, vinta da quest’ultimo)  questa frase, la cui paternità è attribuita al comico Mort Sahl oppure  al giornalista politico Noel Parmentel, venne usata dai detrattori di Richard Nixon. Per vari motivi, fra questi l’aspetto decisamente meno accattivante rispetto al luminoso e aitante John Kennedy, Nixon perse le elezioni. Il tempo, galantuomo o impietoso, a seconda dei punti di vista, ci ha resi edotti che anche la figura splendente del giovane Kennedy aveva  molte ombre. Con un po’ di cinismo, potremmo dire che la sua terribile uccisione l’ha consegnato alla Storia come martire e non come il mediocre Presidente che probabilmente sarebbe stato.

Tornando ai venditori di auto usate nostrani, per usare la fortunata metafora di cui sopra, di chi, veramente, ci potremmo fidare?

Di chi promette di uscire di scena  e non mantiene, di chi millanta lauree, di chi fa melina, procrastinando le elezioni, per racimolare ancora qualche mese e salvare così  il proprio vitalizio, oppure  di lobbisti, faccendieri, banchieri,intrallazzatori… che siedono numerosi  sugli scranni?

Già, di chi ci potremmo fidare? 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

 

Venditori di auto usate

di A.D.Z.

La conquista dell’Occidente …

di Massimo Nardi

…  e la relativa decadenza di antichi valori spacciando il tutto in nome della civiltà.

Leggendo di Salvini a Napoli

di Alberto Venturi

Hanno tutti la loro parte di responsabilità per un pomeriggio ‘da cani’, fatto di incidenti, disordini e feriti : De Magistris, Minniti, Emiliano, De Luca e lo stesso Salvini.

Lucarelli e Fois

di Roberto Armenia

Il ritorno del commissario De Luca “cane da caccia”, poliziotto . Sotto il fascismo era il “migliore poliziotto d’Italia”  Nell’ultimo libro di Carlo Lucarelli “ Intrigo italiano
”, tra giallo, spionaggio e thriller,   siamo in “piena guerra fredda” a Bologna: l’Italia del festival di Sanremo e degli omicidi che diventano sempre più strani, gli chiedono di diventare un po’ strano anche lui. 

Vivendo in un mondo VUCA

di Eugenio Benetazzo

Traducendo dall’inglese: VOLATILITÀ, INCERTEZZA, COMPLESSITÀ E AMBIGUITÀ. Ci rendiamo conto di vivere in uno scenario VUCA dalla dimensione dei depositi bancari a vista che hanno raggiunto soprattutto in Italia il loro massimo storico in termini di volumi (oltre un trilione di euro).

 

Auguro a  tutti buona settimana e buona lettura del n. 533-227

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

ELEZIONI: UN INCONTRO PER LE LISTE

L’ufficio elettorale del Comune di Sassuolo organizza un incontro con le forze politiche che intendono presentare una lista di candidati alle prossime consultazioni elettorali comunali.