Vendita/ svendita titoli UNICREDIT

Condividi su i tuoi canali:

None

Il crollo della Borsa e del titolo fa sì che da quando è stata deliberata la vendita, alla fine di aprile ad oggi, le perdite supererebbero i 30 milioni di euro.

Se non viene fermata questa vendita/svendita la perdita per il nostro Territorio non sarà solo di peso politico a favore di Bologna, ma anche un grave danno economico. Perché vendere allora? Questi i quesiti che l consigliere della Lega nord pone al Sindaco di Modena, Giorgio Pighi e al  Presidente della Provincia, Emilio Sabattini

 

Gentilissimi,

le varie Leggi di riforma del sistema bancario  a partire dalla Ciampi-Amato del 1998 e dalle Leggi finanziarie di Tremonti del 2002/2004 hanno costruito il sistema delle Fondazioni bancarie separando il ruolo bancario dal ruolo assistenziale che prima, nelle Casse di Risparmio, era un tutt’uno.

In particolare, per quanto riguarda gli assetti di Governo delle Fondazioni questi sono stati affidati a persone nominate, in misura prevalente dai vari Enti locali presenti sul Territorio di riferimento; è per questo motivo che quando oggi la Lega Nord richiede una propria maggiore presenza in queste Istituzioni, e facendo questo solleva scandalo nei male informati, non fa né più né meno quello che Voi e i Vostri colleghi di Sinistra fate nelle nostre Terre da molto tempo, senza per questo scandalizzarvi.

Ricordo, per chi non lo sapesse, che sul nostro Territorio, sono presenti ben 5 Fondazioni che amministrano un Patrimonio di svariate migliaia di miliardi con criteri, spesso legati alla Politica ma che a volte, per motivi di Politica, possono portare a gravi errori con conseguenze negative durature per i tempi a venire

Mi riferisco alla paventata cessione delle azioni Unicredit detenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di cui, per bocca del suo Presidente ed in modo assolutamente inusuale ed inaspettato è stata annunciata la vendita; temo, purtroppo, che le motivazioni, esclusivamente politiche sottese dietro a questa vendita non tengono conto delle particolari condizioni dell’Economia e della Borsa in questo periodo.

Le azioni Unicredit hanno perso nelle ultime tre settimane oltre il 20% del proprio valore; il 14 aprile erano quotate 2,25 euro ed oggi poco più di 1,82; la differenza è ancora più marcata se il confronto viene fatto sugli ultimi 6 mesi, nel qual caso le perdite superano il 30%;.

Intendiamoci, queste perdite sono virtuali se il titolo non viene venduto in quanto il valore contabile degli stessi titoli è di 3,21, nell’anno scorso l’utile lordo ad azione è stato di 9 centesimi e quest’anno è atteso a 26 centesimi ad azione con un dividendo di 15 e un trend che presumibilmente verrà confermato anche nel 2011; il Price/Erning atteso è un buon 7,7, siamo in presenza di uno dei migliori Bilanci degli ultimi anni e Unicredit, va bene sempre ricordarlo, ha infinite ricadute sul Territorio. 

Per questi motivi, mentre la Fondazione s’appresta, se non fermata, a vendere 100 milioni di titoli Unicredit rimettendoci una barca di soldi, oltre 30 milioni di euro solo nell’ultimo mese, ho comprato,nel mio piccolo, 2.730 titoli a 1,822; tra pochi mesi avrà avuto ragione Landi a vendere o il sottoscritto a comprare?

Quello che è incomprensibile, o che è troppo comprensibile per una lettura maliziosa ma attenta, è che vendere le azioni adesso, con un timing di vendita sbagliato e con l’unica motivazione accampata quella “di diversificare il portafoglio”, come detto dal Presidente Landi,  peggio che un delitto è un atto di stupidità che ricadrà sulle spalle di tutti i modenesi.

Vi chiedo, pertanto, egregio Sindaco e Presidente della Provincia, di non procedere ciecamente su una strada intrapresa ma evidentemente sbagliata e di far sospendere la vendita attraverso i canali che ben conoscete.

 

Consiliere comunale Lega Nord

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

**NOI CONTRO LE MAFIE**

Incontro con GIUSEPPE ANTOCI Venerdì 10 febbraio ore 21 Istituto Alcide Cervi via Fratelli Cervi 9 – Campegine (RE) conduce Pierluigi Senatore Giuseppe Antoci, ex