“Va difesa la libertá di movimento delle donne”

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“”Due donne, in un giorno di festa, decidono di uscire per passare una tranquilla serata in centro storico ma vengono aggredite mentre stanno raggiungendo la loro auto. La semplicità di un gesto come quello di una serata tra amiche mette in luce altri aspetti dell’episodio che ci devono far riflettere su nuove strategie per garantire maggiore sicurezza.

Innanzitutto, le donne hanno una diversa sensibilità sul tema sicurezza che è motivata da una diversa percezione e da un maggiore rischio di essere vittime di un atto violento.

Questo significa che un episodio come quello del 5 gennaio scorso per quelle ragazze, e forse non solo per loro, mette in forse il concetto di libertà personale legato magari alla scelta del centro storico come luogo di svago notturno, alla scelta di non essere accompagnate da un uomo fino alla macchina o alla propria abitazione.

Tutto ciò va inserito in un quadro complessivo degli episodi criminosi avvenuti a Modena che invece ha registrato un calo del 20 per cento (esclusi i furti in appartamento) nel 2008 come risulta dai dati resi noti dalla Prefettura recentemente.

Infatti, contrariamente a quanto dichiarato da Andrea Galli i dati forniti ci dicono che i reati non sono in aumento, ma la percezione dell’ insicurezza cresce, e questo senso di insicurezza va considerato con la stessa attenzione .

Sono molte le misure di prevenzione messe in atto dall’Amministrazione comunale per dare risposte al senso di insicurezza dei cittadini: maggiore illuminazione stradale, trasporti pubblici più frequenti; la linea notturna del bus n. 7; la deroga al city pass per le donne residenti e domiciliate; il rinnovo della promozione dell’Atcm Card riservata alle donne per incentivare all’utilizzo del taxi in orario serale, la pulizia delle strade e dei quartieri, la creazione di punti di aggregazione in piazze e parchi, la riqualificazione commerciale di alcune aree degradate ed il recupero di alcuni grandi contenitori del centro.

Un’azione integrata e intersettoriale con l’essenziale collaborazione delle Circoscrizioni cittadine.

Per migliorare la percezione di sicurezza rimane comunque fondamentale la presenza effettiva sul territorio delle forze dell’ordine e dei vigili urbani. Ricordiamo che l’orario di lavoro di quest’ultimi è stato prolungato fino alle tre di notte, su esplicita richiesta dei cittadini, come ulteriore deterrente contro i malintenzionati.

In questo percorso si inserisce come tassello imprescindibile l’invio degli agenti di pubblica sicurezza promessi dal Governo al nostro Sindaco nel patto per la sicurezza.

Concludo ricordando che le donne sono le vittime più frequenti di violenza, da quella fisica a quella psicologica, e che la maggior parte di questi atti avvengono nel silenzio delle mura domestiche.

Un dato da non dimenticare anche a fronte di fatti come quello di cui sono rimaste vittime le due ragazze, alle quali va tutta la mia solidarietà di donna e di amministratore pubblico, non va dimenticato l’impegno dell’amministrazione nei confronti delle donne che ancora troppo spesso subiscono violenza tra le mura domestiche.””

 

Simona Arletti – assessora alle Pari Opportunità del Comune di Modena

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