Uscita della Bertolini dal PDL

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“Da sempre i Re sono stati pugnalati da coloro che avevano più vicini e molti Imperatori romani sono stati uccisi dai famigli che ritenevano più fedeli...”art. di Andrea Galli

 

 

Dire che sono rimasto stupito nel leggere la lettera dell’on.Bertolini che prendeva le distanze da Berlusconi chiedendogli, nei fatti, l’abbandono della Politica è dire poco; la sua scelta è molto grave perchè, da pretoriana come faceva credere di essere, ingenera nei suoi colleghi la convinzione che tutto sia perduto contribuendo a creare, essa stessa, in una sorta di profezia che si autoavvera, le condizioni del crollo del centrodestra.

 

Perbacco! Cambiare idea, cambiando gli scenari, è possibile, ne sono io il primo convinto, ma un poco di coerenza non sarebbe male soprattutto da parte di chi, da Berlusconi e dal Centrodestra, è stato incredibilmente beneficiato. Due elezioni in Consiglio Regionale e 3 in Parlamento non sono cosa di poco conto e la gratitudine e il rispetto nei confronti dei cittadini che ti hanno votato e di Berlusconi che ti ha inserito in liste bloccate sarebbe stato il minimo.

 

Da sempre i Re sono stati pugnalati da coloro che avevano più vicini e molti Imperatori romani sono stati uccisi dai famigli che ritenevano più fedeli mentre le mura venivano difese da coloro che, leali alla parola data, restavano al loro posto.

 

Berlusconi, per accontentare tutti quelli che lo pietiscono avrebbe bisogno di qualche centinaio di posti da ministro e sottosegretario in più; l’on.Bertolini, maggiormente avvezza ai Palazzi romani che alle mura domestiche, ha da tempo capito che per raggiungere i suoi scopi Silvio andava “pressato” e “ricattato”. Per questo in questi ultimi tempi ha transumato tra una corrente ed un altra passando da Scajola a Gasparri all’avvicinamento alla Lega fino alla odierna presa di distanze tesa a strappare a Berlusconi quello che altrimenti, per vie ordinarie, non otterrebbe.

Vuol fare passare il messaggio che questa fuga è fatta per amore di Berlusconi e per dargli una scossa; difficile crederlo vista l’accoglienza rabbiosa alla notizia del tradimento. Per sua stessa ammissione ha fatto visita a Casini e a Fini. Per parlare di cosa se la sua iniziativa era solo per smuovere Berlusconi?Più facile credere abbia voluto tutelare la propria futura ricandidatura o seguire la strada dei “ricattatori” che mossa da un irrefrenabile moto d’ideali…

Due anni fa non credevo ai miei occhi quando a Ferrara, ad una riunione della componente di Maurizio Gasparri, me la sono vista davanti, per nulla imbarazzata, in cerca di uno sponsor politico; questa sfacciataggine combinata ai continui distinguo di Fini mi portarono insieme ad altri amici a cercare nella Lega una casa più dignitosa.

 

Come molti si ricorderanno mal me ne incolse e così potei scoprire la veridicità del proverbio che ricorda che “Chi lascia la casa vecchia per la nuova sa quel che perde ma non sa quel che trova”; il pressapochismo che trovai fu stupefacente e le invidie subitanee impensabili. I 3 della Lega ancora in Consiglio Comunale sono la pallida ombra di quello che avrebbe potuto essere e non sarà.

 

Tornai così nella casa che affrettatamente avevo lasciato, grazie agli appelli pubblici e privati di alcuni amici, e dove oggi resto senza tradire, nè allora nè oggi, chi nel centrodestra mi aveva votato.

E senza ricattare.

 

                                                                                                                                                                                            

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