“Un’opportunità per Modena”

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Il comandante dell’Accademia in Consiglio Comunale, dopo via libera al Protocollo d’intesa tra Comune, Accademia militare e altri enti pubblici per la riqualificazione e valorizzazione di complessi militari di importanza storico monumentale. 


“”Modena è un’opportunità per l’Accademia militare e l’Accademia lo è per Modena”: con queste parole il generale di divisione Giuseppenicola Tota, comandante dell’Accademia militare, ha concluso il suo intervento in Consiglio comunale in occasione della presentazione del Protocollo d’intesa tra Comune di Modena, Comando dell’Accademia militare e altri enti pubblici per la riqualificazione e valorizzazione di complessi militari di importanza storico monumentale. Era presente alla seduta anche il prossimo comandante dell’Accademia militare, il generale di divisione Salvatore Camporeale.

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha affermato  che “Il piano caserme è la prova che possiamo tradurre riqualificazione e rigenerazione in azioni concrete” e ha  definito “un onore e un piacere” la presenza del generale per illustrare quello che il sindaco preferisce chiamare semplicemente “piano caserme, un disegno che, per l’ampiezza e la dislocazione delle aree coinvolte, investe la politica urbanistica della città. Negli indirizzi di governo – ha affermato Muzzarelli – abbiamo scritto che la città non dovrà espandersi oltre i confini del piano regolatore e che privilegeremo la rigenerazione, la riqualificazione e la densificazione urbana. Questo programma è la prova che possiamo tradurre quegli obiettivi in azioni concrete e di vasto respiro”.

Da parte sua, il comandante Tota ha sintetizzato i passaggi principali del progetto già approvato dal Capo dello Stato Maggiore dell’Esercito. In primo luogo, l’Accademia ha acquisito la caserma Setti, l’ex deposito dell’Aeronautica militare, dove sarà spostato il Reparto supporti, attualmente presso la Fabrizi, mentre anche le attività ospitate alla Pisacane saranno spostate all’ex Aeronautica in modo da poter cedere tutta l’area della Pisacane. Stessa sorte spetta all’ex magazzino foraggi di Santa Caterina.

All’ex Aeronautica, dove sarà realizzato un maneggio all’aperto, saranno spostati i cavalli, che nel chiuso delle attuali scuderie hanno manifestato problemi di salute. In questo modo, alla Fabrizi, al posto del grande galoppatoio l’Accademia intende realizzare un ampia palestra che potrà essere utilizzata in convenzione anche dalle strutture scolastiche della zona, e in luogo del maneggio più piccolo sarà ricavata un aula magna in grado di ospitare tutti i 500 allievi. La Fabrizi inoltre ospiterà alloggi per gli ufficiali allievi, mentre l’area delle Scuderie resterà uno spazio multifunzionale e dimensionabile, quindi aperto a varie iniziative. E il sindaco Muzzarelli non ha nascosto di immaginare che le antiche Scuderie ducali “possano assumere un valore per la città paragonabile a quello delle scuderie del Quirinale per Roma”.

Alla caserma Setti sarebbero quindi concentrati il maneggio e gli armamenti. “Questo – ha spiegato il generale Tota – consentirebbe di avere meno vincoli nell’utilizzo del Palazzo ducale” che resta il cuore dell’Accademia, ospitando gli uffici del comando, gli alloggi, il museo, la mensa, le aule universitarie e il Salone d’onore (che una volta realizzati gli interventi di ristrutturazione sarà di nuovo agibile), ma rappresenta anche la storia di Modena e un’opportunità, non solo per il turismo, ma anche per le migliaia di modenesi che numerosi hanno partecipato a tante iniziative che si sono svolte in Accademia negli ultimi mesi”.

E proprio “per la capacità di aprire le porte dell’Accademia alla città dimostrata in questi due anni al comando” anche la presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti ha ringraziato il comandante Tota, mentre il sindaco ha annunciato l’ipotesi di svolgere in piazza in alcuni momenti attività militari dal forte valore simbolico, come l’alzabandiera, che hanno indubbiamente anche un forte richiamo spettacolare.

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