Unione europea: un pacco clamoroso?

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L’Italia si riscopre stato sovrano e l’UE reagisce. Due parolai offendono e fanno battute di dubbio gusto. L’ONU vada a cercare razzisti e dittatori da altre parti.

 


Le lacrime dell’euro deputata verde Judith Sargentini, relatrice del documento contro la politica sovranista populista (io lo chiamo solo di buon senso) del leader ungherese Viktor Orban e lo spellarsi le mani dalla contentezza dei suoi sodali all’approvazione delle sanzioni contro la nazione magiara, mi lasciano del tutto indifferente. Purtroppo, come nel caso delle lacrime della Fornero, saranno i comuni cittadini a pagarne le conseguenze. Tutta via, fin ché c’è ancora la pensione dei nonni, che spendono poco perché mangiano poco unitamente a qualche risparmio messo da parte ai tempi delle vacche grasse, i figli e i nipoti reggono bene o male la situazione. Questa inutile votazione, serve solamente ad allargare il solco dell’incomprensione fra chi crede al mondo delle favole e chi, più realisticamente, ha i piedi per terra. Comunque, secondo i sondaggi, queste persone alle prossime elezioni saranno spazzate via. Un auspicio per la salvezza della nostra Europa. Da qualche tempo vado ripetendo che il politico democraticamente eletto ha tutti i diritti di avvalersi di ogni mezzo per impedire che qualsiasi danno sia arrecato al proprio popolo. Ora, se uno Stato non vuole lo stravolgimento del proprio tessuto nazionale, ha tutto il diritto di farlo. E’ la sua patria. Non cadiamo nell’errore di considerare Orban un nostro nemico perché non vuole stranieri in casa propria. Siamo noi in torto a pretendere che se li prenda in casa sua. Semmai, sono sicuro che Orban sarebbe ben felice di mandare un contingente militare per impedire che ci sia questa immigrazione incontrollata. Questo è quello che l’UE non ha ancora capito, o meglio, fa finta di non capire. Le notizie che arrivano dalla Libia, dimostrano che c’è bisogno di un intervento da parte dell’ONU sul loro territorio, altrimenti, servirà non valige ma bauli pieni di soldi per accontentare i signori della guerra che comodamente la fanno da padroni e non si risolverà il problema. Paghiamo il pizzo e poi ci meravigliamo se c’è la mafia? Possiamo però dire che queste sanzioni serviranno a unificare ancora di più gli stati che vedono nell’immigrazione un’invasione. Sanzioni che Orban ha così commentato -I commissari UE si comportano da comunisti-. Parole forti, però, non del tutto inappropriate. Quest’UE così concepita, non piace, altrimenti, non si spiegherebbe il continuo aumento di euro scettici o movimenti populisti e sovranisti. Nelle sedi UE ogni volta che ci sono delle elezioni in uno Stato, c’è la corsa dei burocrati, e altri talebani dell’istituzione, verso porte che hanno un’etichetta con scritto WC, perché si stanno c…… sotto. Ora, se diminuiscono i consensi nelle varie nazioni, per i partiti tradizionali ci sarà un motivo? Se uno sta bene, non credo che si voglia fare del male votando per chi vorrebbe il suo male. Sarebbe un atto di autolesionismo. No, affermiamo la verità. Gli stati più forti di questo minestrone di nazioni pensano al proprio interesse. Se uno stato in passato ha sbagliato politica economica, si affossa ancora di più, non si cerca di aiutarlo. Si fanno leggi e s’impongono regolamenti che danneggiano fortemente l’economia di una nazione. Ma tanto, chi se ne frega! Non si pensa a creare un UE forte e determinata che sbarri l’approdo di merci cinesi di dubbia fattura e, peggio ancora, create sullo sfruttamento di milioni di persone. No, le piccole teste di c…. in grigio, non capiscono che la ciabatta (di cattivo gusto in città), con cui vanno per la strada, i suoi connazionali è prodotta da minorenni che lavorano in condizioni disumane. Perché la biondina olandese invece di rompere le p…. a Orban, non si mette in cammino indossando i famosi zoccoletti olandesi e si fa un giro in India o in Cina. No, non ci va perché è scomodo e anche un tantinello pericoloso. La Cina sta comprando mezza Africa, se già non l’ha comprata. Le multinazionali stanno riducendo i lavoratori a schiavi. Trasferiscono le fabbriche, dove il costo del lavoro permettono loro di avere tutti gli anni lo stesso utile se non di più. Sono squali che mettono l’essere umano al primo posto nella catena alimentare. Il loro scopo è così riassunto: se ieri ho guadagnato cento, devo continuare. Non mi posso accontentare di novanta o ottanta. Il patrimonio industriale, ma anche altri settori economici italiani, salvo rari casi, non sono in mano ai loro fondatori italiani, ma a gruppi stranieri. E noi, ci indigniamo perché uno stato sovrano non vuole stranieri nei suoi confini. Per me, siamo matti. A proposito delle intromissioni in stati sovrani, registriamo tre interventi di dubbio gusto. Il primo arriva da tal Michelle Bachelet nuovo Alto Commissario Onu per i diritti degli uomini, che ci manda i controllori per vedere se i diritti umani dei migranti sono tutelati da noi. Donna con un palmares di tutto rispetto, ma che ha perso una buona occasione per tacere invece di straparlare, e il senso dell’orientamento.  Mandi, invece, i controlli dal suo amico, il presidente del Venezuela, dove la popolazione soffre la fame. Da noi, all’immigrato, almeno due pasti al giorno, anche se non sono cucinati da chef stellati, li garantiamo. L’altro esempio è la frase detta dal francese Pierre Moscovici Commissario Europeo agli Affari Economici, che racconta che in giro per l’Europa – ci soni tanti piccoli Mussolini -. Bravo, però, non chiamare in causa solo noi, pensa ai tuoi connazionali: Jacques Doriot, Joseph Darnand e Marcel Déat, anche loro, nel loro piccolo, sono stato dei ducetti. Poi, se i numeri contano, sotto il Governo di Vicky furono 76.000 gli ebrei spediti a morire in Germania grazie all’accordo col primo ministro Pierre Laval. Ultimo: il responsabile lussemburghese degli Esteri e degli Affari europei, Jean Asselborn, che litiga con il nostro ministro degli Interni Matteo Salvini. Cosa dire? Ha  ragione il loro tasso di fecondità è dell’0,26% più alto del nostro. Tuttavia, è alta anche la sua maleducazione. Termino con un particolare sfuggito ai più. La data delle votazioni contro l’Ungheria e quella del 12 settembre. E’ la stessa data dell’anno 1683 quando i soldati cattolici, provenienti da diverse parti d’Europa, fermarono l’invasione ottomana davanti a Vienna. Da questa sconfitta iniziò il declino dell’Impero Ottomano. Non vorrei essere un cattivo profeta, speriamo che questa decisione non implichi ben altri disastri, specialmente per la nostra Patria. Io, dei troppo buoni, non mi fido. C’è chi lo è, ma c’è anche chi lo fa. Ci siamo capiti.

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