Una tribuna… possibile

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Sergio Celloni del gruppo consiliare UDC nel Comune di Modena propone alla attenzione dei lettori una sua trilogia

Zona Tempio e viale Gramsci: “no al ghetto”

 

Dovremmo appoggiare tutti quanto cercano oggi di fare i residenti di Via Gramsci, Via Attiraglio e della zona Tempio-Stazione. Dopo mesi, anni di silenzi da parte dell’Amministrazione,  scendere in strada e manifestare è diventata l’unica strada possibile.

Nonché, un segnale che l’Amministrazione ha fallito.

Di nuovo.

Criminalità, furti, spaccio di droga, prostituzione. Senza alcun controllo. Con promesse vane e mai mantenute.

In compenso, anziché assicurare sicurezza per i cittadini, l’Amministrazione sceglie di spendere centinaia di milioni di euro per acquistare, e riqualificare, l’edificio noto come “Hotel Eroina”. Milioni di euro che potrebbero essere spesi altrimenti, per impedire questi traffici.

Guarda caso, per bonificare la zona saranno spesi 25 milioni di euro, gestiti da “CambiaMo”, una società di trasformazione urbana, costituita dal Comune di Modena e dall’Acer.

 

Alla  Circoscrizione  4 : Serata  musicale  per  una  Democrazia Partecipativa, che  non ascolta i cittadini

 

Era usanza  dire  “che chi si loda si imbroda” forse un modo di dire che calza pienamente ai nostri amministratori.

Alla Circoscrizione 4 i cittadini zitti, hanno avuto poco spazio per dire la loro.

In compenso, musica elogianti alla libertà e alla partecipazione, documentari ambientalistici su quello che potrà succedere se non saremo attenti al rispetto dell’ambiente e disc- j e musiche dal vivo.

Forse sarà un nuovo restiling, forse le riunioni nelle circoscrizioni non trovano più interesse nei cittadini e bisognava riproporsi in un modo nuovo ed anche un po’ inconsueto cercando maggiori attrattività.

Non sarebbe meglio far parlare i cittadini, ascoltarli e cercare per lo meno di esaudire le loro richieste? Ma dalla musica alla sfilata degli Assessori elogiando le realtà e le politiche del Comune, le giuste scelte dell’Amministrazione, il passo è stato breve.

E a quelli che dicono che le circoscrizioni costano troppo, e a che cosa servono la risposta l’altra sera l’abbiamo avuta: si vede che oltre alle polisportive presto potremo avere anche le sedi delle circoscrizioni per fare feste e di certo una nuova aggregazione.

E’ proprio vero il modo di dire “canta che ti passa”.

 

Esiste un piano provinciale  commerciale con regole fra  la grande distribuzione e piccolo commercio ?

 

 Alla  realizzazione  del  primo IPERCOOP, le strategie comunali , gli studi  di  settore  evidenziarono alla Amministrazione Comunale  che l’insediamento di questo ipermercato  avrebbe  creato grossi  problemi al piccolo commercio.

Questo a Modena è stato l’ultimo  pensiero degli  Amministratori  di  allora, non per  niente  la nostra città detiene il  primato
di più  alta  densità  di  grossa distribuzione in metro/quadrato  per abitante  d’Europa, e fatti specie  monomarca.

Questo non  sarebbe  nulla se  la città  nel  corso  degli  anni, ad  arrivare  ad  oggi,  ha modificato  e continua a modificare la  sua  urbanistica , costruendo tangenziali, rotatorie  e parcheggi privilegiando principalmente queste realtà commerciali.

Per ultimo  il  progetto  approvato  mesi  fa  in Comune riguardante la  viabilità con  la  realizzazione di  un nuovo  accesso  e la  realizzazione di un’ennesima  rotatoria in  prossimità  dell’Ipercoop i  Portali. Chiaramente  in  Consiglio Comunale  si  è  discusso  di  accessi di viabilità  di  percorrenze.

Questo  ci  può  anche  stare, ma  vedendo  crescere  come funghi  questi  Ipermercati:

 I Portali, il Grand’Emilia, le Magnolie e  prossimamente  a  San Cesario e a Spilamberto.

 Mi chiedo  se  esiste un piano  Provinciale per  gli insediamenti  commerciali , se  esiste  una commissione  di  controllo, quali  sono  le  regole  e  i rapporti che stabiliscono gli  insediamenti della  grossa distribuzione nei confronti della iniziativa privata?

Se  no, altro  che  concorrenza  dei prezzi  al  bancone, e nonostante  l’uscita del libro

“Falce  e  Carrello” è  una  guerra  oramai persa in  partenza.

Peggio  per  tutti  quei   giovani  che non trovano  lavoro , quelle  attività  private che non  hanno  la  forza di  competere con questo strapotere Politico-Economico,  che non godono di agevolazioni fiscali. Ma “la  COOP sei tu chi può darti di più”. 

 

Sergio Celloni

Consigliere UDC

Presidente della Commissione Controllo e Garanzia

 

 

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