Una sfumatura più grigia del grigio

Condividi su i tuoi canali:

Il grigio dominante dei prossimi sette anni di presidenza, farà risaltare la figura di Renzi,  che in un sol colpo ricompatta la sinistra e distrugge il centrodestra. 

Per i prossimi sette anni al Quirinale dominerà una sfumatura più grigia del grigio. Inutile dire di più dell’elezione del grigio democristiano, sconosciuto ai più e pressoché ignoto ai giovani, gli italiani di domani. Un grigio che fa risaltare ancora di più l’immagine vivace di Renzi, il vero grande elettore, artefice di un’operazione politica che in un sol colpo ricompatta la sinistra e distrugge il centrodestra. Berlusconi dal 2011 non ne ha azzeccata una. Dopo aver appoggiato Renzi -discretamente, ma appoggiato- da lui ha ricevuto la botta finale.

La linea politica del compromesso adottata, più per realismo che per convinzione, dopo la dichiarazione di guerra fattagli dall’Ue a causa dei suoi atteggiamenti eterodossi nei confronti di Russia e Libia, lo ha portato al disastro. L’appoggio sciagurato a Monti, a Letta e a Renzi lo ha messo fuori gioco ed ha distrutto il centrodestra.

Forza Italia, il suo partito in edizione minestra riscaldata, accreditata di un 10% prima della debacle presidenziale, è destinata al collasso. E affondando la barca i topi cominceranno a scappare. La sua appendice Ncd è destinata all’irrilevanza. Alfano, non più indispensabile per Renzi, riceverà qualche briciola, ma non ha alcuna prospettiva diversa da quella dell’assorbimento o della scomparsa. E già comincia a perdere i pezzi.

Rimangono, a tenere le posizioni, la Lega, troppo legata al territorio, e Fdi, troppo piccolo. 

Il quadro è desolante. E pensare che gli italiani non sono di sinistra, anche se la sinistra occupa tutte le posizioni di vertice delle istituzioni. Allora bisogna trovare la strada per ricostruire il centrodestra. Per questo è necessario un primo passaggio: la Lega, che fra tutti i partiti del centrodestra è l’unico che tiene e anzi cresce, deve fare un salto di qualità: deve trasformarsi al più presto in un movimento nazionale per raccogliere il consenso di tutti gli italiani e non più solo di quelli del nord. Ma lo deve fare subito. E’ già tardi.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

**NOI CONTRO LE MAFIE**

Incontro con GIUSEPPE ANTOCI Venerdì 10 febbraio ore 21 Istituto Alcide Cervi via Fratelli Cervi 9 – Campegine (RE) conduce Pierluigi Senatore Giuseppe Antoci, ex