Una poltrona che sogno è quella di sindaco di Sassuolo

Condividi su i tuoi canali:

Luca Caselli, 33 anni, avvocato civilista e consigliere di AN in provincia e in consiglio comunale a Sassuolo, accetta ancora scommesse sulla vittoria del centrodestra alle prossime elezioni e sogna la poltrona di sindaco di Sassuolo trasformata ormai in un capoluogo virtuale del distretto ceramico.

Luca Caselli lei è impegnato su due fronti in Consiglio provinciale ed in consiglio comunale a Sassuolo. Cosa la preoccupa di più  per Sassuolo una capitale delle piastrelle che langue infrastrutture ormai da anni e va perdendo competitività sui mercati?

 

Oltre alla mancanza di infrastrutture mi preoccupa la mancanza d’identità. Sassuolo ha sempre avuto una propria dignità all’interno del distretto ceramico ma da qualche anno si è trasformata in un capoluogo virtuale. Chi amministra Sassuolo da anni non è nato e cresciuto sul territorio. Mi riferisco ad alcuni ex sindaci e all’attuale primo cittadino , scelto dalle segreterie dei partiti senza conoscere la realtà di Sassuolo. Questo si traduce in una mancanza per l’intera città che per la sua vocazione industriale non è oggi più in grado di avere una propria identità e garantirla alle generazioni future. Basti pensare che le giovani coppie sassolesi comprano casa oltre il Secchia perché costano meno.

Si sentono ancora sassolesi nell’animo anche se di fatto sono residenti in provincia di Reggio Emilia. Il rischio è che Sassuolo si trasformi in una città dormitorio! I quartieri periferici già ne sono un esempio, con palazzoni e cubature di dieci piani che hanno già dato problemi non solo a livello d’immigrazione extracomunitaria ma anche nazionale. Ci sono, infatti persone che abitano a Sassuolo per soli pochi mesi all’anno. C’è un ricambio continuo di gente che mina l’identità della città.

 

Parlando d’immigrazione extracomunitaria, il caso di Via San Pietro a Sassuolo per settimane intere è salito agli onori della cronaca. Pare che la situazione si sia risolta. Pensa che sia solo brace nascosta da molta paglia, mi spiego meglio: crede che possano esplodere altri focolai?

 

Lo sgombero di via San Pietro come ho detto diverse volte era contenuto solo nel programma di alleanza nazionale! Io mi sono candidato sindaco solo con la lista di AN e solo nel nostro programma era previsto lo sgombero e la  conseguente riqualificazione dell’area. Su questa faccenda il sindaco di centrosinistra ha attuato, come è accaduto a Bologna, un punto di programma della destra. Noi di AN abbiamo una faccia sola, e per questo abbiamo garantito al sindaco Pattuzzi l’appoggio esterno sullo sgombero al contrario di una parte di rifondazione comunista che si era schierata contro il sindaco uscendo dalla maggioranza con tanto di cortei.

La situazione oggi è effettivamente migliorata in quella zona. La brace, però, cova in altri quartieri come ad esempio a Mezzavia , una realtà assolutamente esplosiva ben peggiore di via San Pietro.

 

E’ sotto gli occhi di tutti la carenza di infrastrutture che domina Sassuolo ormai da anni. La provincia cosa sta facendo per sanare questa mancanza assolutamente anacronistica rispetto ai competitors stranieri che in poco tempo riescono a costruire distretti industriali serviti da aeroporti, stazioni ferroviarie e porti per il trasporto fluviale e marittimo delle merci?

 

Io sono in consiglio provinciale a Modena, anche se la maggioranza dei miei interventi riguardano Sassuolo perché, in fondo mi sento di rappresentare quella realtà. Il ritardo delle infrastrutture è imputabile alle politiche della sinistra e risale alle colpe del Pci degli anni settanta. La colpa più grande della politica è “il gioco allo scarica barile”. Se l’Anas è in ritardo gli amministratori di sinistra dicono è colpa del governo, se la provincia è in ritardo gli amministratori di centrodestra puntano il dito sulla provincia e quindi del centrosinistra. Io in questo sono molto franco.

Credo che il centrosinistra abbia delle colpe passate per questo ritardo ma nell’ultimo anno ci sia stato un forte impulso della provincia nel completamento della Modena-Sassuolo, anche se il quarto stralcio continua a rimanere un grande mistero. Rimane di fatto una Modena-Fiorano. Questo al dice lunga sul fatto che Sassuolo non è altro che un capoluogo virtuale perché la vera capitale del distretto è Fiorano. Per dare una risposta al mondo produttivo già pronto a fare le valige e migrare all’estero seguendo logiche e dinamiche dell’economia internazionale, occorrerebbe un patto di stabilità tra tutte le forze politiche sassolesi e una politica di responsabilità fatta con il dialogo tra i due poli. E finito il tempo dei litigi oggi bisogna sedersi intorno ad un tavolo e vedere a livello romano e bolognese cosa si può portare casa per la nostra città.

 

AN come si presenterà alle prossime elezioni? Farà un sol fronte contro l’Unione o i dissidi interni al partito potrebbero pregiudicare l’unità d’intenti?

 

Io non vedo dissidi all’intero del partito. C’è un dialogo e un dibattito politico all’intero del partito stesso che si può considerare fisiologico soprattutto quando si è al governo. Un partito è fatto di persone e di certo non mancano contrasti e discussioni ma mi sento di dire senza timore di smentita che tra i partiti politici Alleanza nazionale è uno dei più coesi  perché viene da una esperienza politica che affonda le sue radici nel passato non certo bello sia  per chi lo ha vissuto sia per chi è venuto dopo come nel mio caso. Un passato in cui i militanti erano confinati in un ghetto politico e dove spesso si facevano riunioni assediati da folle urlanti che tiravano sanpietrini e dove purtroppo c’è stato il rifiuto del dialogo. Avendo vissuto questo esperienza come comunità umana più che politica non credo che AN sia un partito frammentato o in dissidio. E’ un partito che sta discutendo. Andremo alle elezioni uniti e compatti e lanceremo in prima linea, insieme a Forza Italia, alleati da sfida all’Unione. Al di là  di quello che dicono gli esponenti di sinistra accetto ancora scommesse sulla vittoria del centrodestra! La coalizione infatti ha una marcia in più rispetto al centrosinistra diviso su tutto. Basti pensare alla vicenda della Tav che riguarda solo la Val di Susa. Il centrodestra in questi anni ha sempre avuto posizioni unitarie. Ammetto che il governo ha avuto un difetto di comunicazione: tante riforme non sono conosciute dalla gente mentre il centrosinistra non ha fatto altro che fare una politica disfattista purtroppo recepita. Sta a noi, in questi mesi, far conoscere ai cittadini ciò che il governo ha fatto.

 

Quale è il politico locale della maggioranza che stima di più e vedrebbe bene al governo al posto di Podi?

 

Io credo che uno dei rappresentati più seri del centrosinistra sia l’onorevole Bersani.

Sono tuttavia convinto che la vittoria del centrosinistra non sia così scontata. Questo film che molti si fanno sulla vittoria del centrosinistra non sia altro che una fiction. Per andare al governo bisogna vincere le elezioni.

 

Un sassolese tanto legato al suo territorio sogna una poltrona a Roma?

 

   No! Io faccio politica per passione, faccio l’avvocato, ho una famiglia numerosa con tre splendidi bambini e non ho mai ambito ad alcuna poltrona. Questo lo dico in tutta sincerità e chi mi conosce lo sa. Sono finito in Provincia per caso e sono onorato di sedere in consiglio a rappresentare il mio partito. Una poltrona a Roma è importante, se venisse non direi di no ma non la sogno perché quella che davvero sogno è quella di sindaco di Sassuolo Perché penso valga molto di più di qualsiasi poltrona a Roma

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Entomodena Incontri

 Gruppo Modenese di Scienze Naturali aps, Strada Morane, 361, Modenawww.entomodena.com