Una piazza smascherata

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Neanche si rendono conto di contraddire sé stessi e per questo sono più pericolosi. La loro è una rivoluzione isterica, zero logica e zero scienza, solo viscere e pancia. Se giri senza mascherina significa che non credi ci sia un virus che si diffonde, posizione obiettivamente difficile da sostenere.

 


“”E’ bellissimo vedere questa piazza senza mascherine. Sono il simbolo dell’oppressione””. “”Noi dobbiamo cacciare via questo regime – aggiunge -. Non è un regime di dittatori ma di pagliacci. Devono andare a casa””. Lo ha detto ieri uno dal palco della manifestazione di Roma.

Neanche si rendono conto di contraddire sé stessi e per questo sono più pericolosi. La loro è una rivoluzione isterica, zero logica e zero scienza, solo viscere e pancia. Se giri senza mascherina significa che non credi ci sia un virus che si diffonde, posizione obiettivamente difficile da sostenere.

Qui non è una questione di gente contro il green pass per i più svariati motivi, di gente contro il vaccino per i più svariati motivi; qui siamo al terrapiattismo di borgata che eredita nel peggiore dei modi la rabbia dei vaffa di Grillo e dei forconi.

Cosa chiedono? Una rivoluzione che chiede libertà di mascherina e di non vaccino? E poi?

Non mi mancava, ma trovo coerente che in conclusione della manifestazione sia salito sul palco Povia ed abbia dedicato la sua ‘I bambini fanno oh’ a tutti i bambini e a quelli che si sentono bambini dentro, ma ai bambini, quando è ora, si dice di no e se non smettono si dà loro anche una pattona.

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