Una pericolosa arrogante tracotanza

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Con questo governo sta avanzando una illiberalità che non fa bene all’Italia e non solo perché i giornalisti o si inginocchiano oppure vengono allontanati, minacciati con querele, ostacolati. Abbiamo visto l’altra sera anche Mentana, assai simile al Vespa di sempre, gigioneggiare con la Meloni nel suo triplice ruolo di leader di partito, di primo ministro, di candidata alle europee e per fortuna che il papa sta bene oppure sarebbe candidata anche nel conclave.

Non si può stare tranquilli quando un viceministro alle infrastrutture e ai trasporti, Galeazzo Bignami di Fratelli d’Italia, intervenendo durante un’iniziativa del partito a Castel Bolognese (Ravenna), ha minacciato lo stop se dovessero continuare le critiche dei dem che protestano per i ritardi e le mancate erogazioni: “Sono pronti 6mila euro forfettari per qualsiasi cittadino che li voglia chiedere”, ha detto, “deve essere varata la norma, ma se ci sono persone dirette o eterodirette dal Pd che vogliono continuare a fare di tutto ciò un’arma di lotta politica glielo diciamo con franchezza, siamo pronti anche a non darglieli”. A parte che non sono pronti se non sono deliberati, si è meritato la risposta del sindaco di Ravenna: “Noi romagnoli non siamo soliti farci ricattare e se servirà sono disponibile a fare altri 24 comunicati fino a raggiungere la cifra richiesta di 30 mila euro” e quella della Schlein: “Bignami anziché scusarsi con le persone colpite dall’alluvione perché dopo un anno stanno ancora aspettando i ristori promessi al 100%, ha detto loro che li riceveranno solo se non criticano e sono se non simpatizzano con il Pd. Questo è un gravissimo utilizzo politico delle istituzioni”.

Non è tanto il merito dei rimborsi, ma l’uso distorto che Bignami fa delle istituzioni e con lui tutto il partito a cominciare dalla stessa Meloni, pronta a chiudere gli occhi sulle imbarazzanti vicende dei suoi collaboratori, famigli o politici.

Sta evidenziandosi ogni giorno una arrogante tracotanza che non sarebbe pericolosa per se stessa; lo è per il ventre molle della società che accetta tutto, sempre pronta ad indignarsi per il sacchetto del pattume ma incapace di vedere oltre il cassonetto di casa. Intanto i poveri aumentano, i contributi vengono concessi a lotteria, ci si cura con le promesse sulla sanità che tali rimangono e via dicendo. E la gente tace.

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