Una manciata di puntini sulle “i”

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Sul Web, in tempo reale, circolano testi e immagini che lasciano, soprattutto nei navigatori più sprovveduti e meno attenti alle “bufale” cosiddette, un’impressione indelebile.
art. di Maria

 

 Non è una grande scoperta,  quella fatta dalla Presidente della Camera Boldrini, sulla pericolosità della Rete, per molti gaglioffi considerata territorio dell’impunità, territorio nel quale scorrazzare, riempiendo di insulti e contumelie, nonché calunnie, i malcapitati e le malcapitate, che siano persone pubbliche o conoscenze private… vittime comunque dell’incommensurabile stupidità e vigliaccheria  di coloro i quali  trovano  appagamento nel riempire di lordura gli altri, forse perché ne hanno in sovrabbondanza nella loro persona …e allora pensano bene di appiopparne indebitamente anche al prossimo.

 

Che sia fatto anonimamente, dietro fantasiosi nick, o anche con nome e cognome, ciò risulta intollerabile per le persone civili. Non ha nulla a che fare con il diritto alla critica, al dissenso, all’opposizione leale….e nemmeno alla satira, il sale della democrazia.

Sul Web, in tempo reale, circolano testi e immagini che lasciano, soprattutto nei navigatori più sprovveduti e meno attenti alle “bufale” cosiddette, un’impressione indelebile. Spacciare per documenti reali, per notizie vere, tutto questo, è indegno.

 

Sono pertanto, come persona, prima ancora che come donna,  solidale con la Boldrini quando viene attaccata esclusivamente con l’intento  diffamatorio, con insultanti paragoni, allusioni, fotomontaggi: con la Boldrini come con chiunque altro, ovviamente, perché il male si può fare anche in una ristretta cerchia, in un ambito minore, nello stesso inqualificabile modo.

Così come, a suo tempo, anche con alcuni articoli, mi dichiarai solidale con la Ministro Garfagna, neo nominata, auspicando che venisse giudicata per il suo operato, non solo per il suo passata da “stellina” o per i suoi calendari senza veli. Che poi, alla resa dei conti, la Garfagna si sia rivelata una privilegiata senza altro merito del bell’aspetto e delle influenti frequentazioni, inadeguata per il ruolo di Ministro della Repubblica, è un altro discorso.

 

Mi sembra azzardato, tuttavia, mettere sullo stesso piano  tutte le malevoli considerazioni, le vignette, le battute che circolano ormai da settimane…

 

E’ scorretto, a mio avviso, fare sguaiate e boccaccesche  allusioni alle simpatie per i Rom, extracomunitari, scafisti, etc. della neo Presidente della Camera, mentre ritengo un diritto riportare le sue infelici frasi che penalizzano l’Italia, così come è un diritto criticare i provvedimenti che favoriscono gli stranieri rispetto agli italiani, le lodi tessute agli immigrati, “apportatori di ricchezza e conoscenza”, la sua cecità e  il suo silenzio di fronte alla crescita esponenziale dei loro reati o le cervellotiche priorità che enumera con tanta prontezza…le prime cose che il Governo dovrebbe fare…


Quando le persone perdono il lavoro, o non ne hanno mai trovato uno, quando  non possono mantenere la famiglia, quando  chiudono la loro piccola o grande attività, quando sono abbandonate  con pensioni da fame, o hanno problemi legati alle alla malattia e alla disabilità, quanto intere regioni sono prostrate dalle calamità naturali, distrutte nello spirito e nei beni  materiali …quando in taluni, troppi, prende il sopravvento la disperazione, fino a spingerli a gesti espremi e senza appello…sentir parlare  di provvedimenti considerati  irrimandabili come  lo  ius soli, i matrimoni gay e altri cavalli di battaglia tiravoti…francamente è fuori da ogni logica.

 

 

 

 

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