Una lezione di politica

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Antefatto. Il Grangiurì del partito, dopo complicate consultazioni interne alla dirigenza, era giunto alla formulazione di una lista di nove concorrenti per le tre candidature possibili ed i nomi erano i seguenti, in ordine di precedenza: Miglioli, Barbolini, Ghizzoni, Costi, Borsari, Giovannelli, Cattinari, Sentimenti e Liotti. Tutto fatto, quindi? Nooo, bisogna sottoporli al giudizio dei votanti, degli iscritti, dei simpatizzanti, e pure dei “”curiosi””: bisogna fare le “”Primarie””, proprio come si è fatto per scegliere il Leader dell’Unione, Prodi. Si è votato domenica 12 febbraio, con procedure “”familiari””, bastava un euro per apporre tre scelte, ma erano gradite offerte superiori. Il partito si era posto un obiettivo di 20mila votanti che alla fine sono risultati 15.146, un errore di valutazione del 25% sì ma accettabile. Non erano certo le elezioni politiche. Ma il risulato, che è poi quello che interessa, qual’è stato ?? Identico alla scaletta della dirigenza, nello stesso ordine ( se si escludono alcune inezie per il 5° e il 9° posto, ininfluenti), con conferma per i tre candidati di testa. Considerazioni. Sarebbe semplicistico criticare le primarie come mezzo per la questua del partito, come affermano i maligni. Bisogna soffermarsi invece sul mirabile disegno democratico. Il nuovo sistema elettorale allontana l’elettore dalla politica, privilegia le segreterie di partito? Ecco che allora le segreterie, deciso Premier e candidati, approntano il teatrino delle Primarie, fiduciose che l’elettorato non si discosterà di una virgola dalle decisioni prese dall’alto. Perchè tanto dispendio di energie e perdita di tempo, se non cambia nulla? Sbagliato amici, questa è dimostrazione di grande disponibilità all’esercizio della democrazia che ci viene dal partito maestro di politica, i DS. Nelle decine di sezioni del partito il popolo di sinistra è accorso perchè si sente coinvolto, anche se in cuor suo sa che non smentirà mai la Segreteria ed i suoi imput, ma potrà dire con orgoglio “”..c’ero anch’io a votare per te, compagno Miglioli, e ho pure dato in obolo ben più dell’euro richiesto perchè noi siamo il partito degli onesti..””. E la scelta di dare tre preferenze e non tutte a candidati dello stesso sesso? Grande idea, spiazzante ! I DS hanno lasciato al palo la Prestigiacomo, le quote rosa e i litigi interni a F.I., e le compagne elettrici ora sanno che a rappresentarle andrà la Ghizzoni, proprio secondo la volontà della maggioranza che non ha lesinato voti a nessuna delle concorrenti, tantè che è un uomo a chiudere la lista dei votati. Ma non è fantastico tutto ciò, non è questa la Democrazia che tutti agognano, o è solo virtuale? La CDL designa il Premier ed i candidati senza tanti preliminari e preamboli nel chiuso della stanza dei bottoni, ma il suo comportamento scontenta la base, la svilisce a semplici portatori d’acqua che  guardano gli “”eletti”” come una casta. La CDL non chiede l’elemosina ai suoi elettori e simpatizzanti ma raccoglie dagli industriali euro a migliaia dalle cene con il Premier, glissa sulle migliaia di simpatizzanti che non hanno potuto vedere il loro Leader a Modena dopo tanti anni: sarà questa la tecnica vincente? O sara quella degli esperti illusionisti della politica ? Ognuno ha i suoi metodi, ma la vittoria andrà a uno solo.

 

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