Una giustizia strana la nostra!

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Chi, aggredito, riesce a difendersi, fosse anche e soprattutto per istinto, dal delinquente, paga molto caro, troppo, il suo gesto, una reazione che diverse autorità di giustizia interpretano come eccessiva e  smisurata trasformando la vittima innocente in carnefice. 

C’ è qualcosa che nell’ordine delle cose, da qualche tempo non sta funzionando come dovrebbe anche per chi non è addetto alla professione del garante di giustizia, la logica vorrebbe che la stessa sia una vera giustizia, quindi darla, garantirla, renderla, oggettivamente,  per fatti che purtroppo devono avere l’obbligatorietà a dovere farne ricorso.

Mi sembra di capire, se non interpreto male, che stia avvenendo, ormai per più casi, che chi, solo per sciagurato destino,  riesce a difendersi, fosse anche e soprattutto per istinto, dal malavitoso, il quale, con la sua azione, spesso e volentieri, si dimostra violento, fisicamente e pone a repentaglio chi subisce l’aggressione, quest’ultimo, da vittima diventa carnefice.

Paga, in sostanza, molto caro, troppo, una reazione che diverse autorità di giustizia interpretano eccessiva, smisurata, forse, perchè lo stesso codice di procedura penale italiano, di fatto, ha qualche lacuna e la legge viene applicata, prima, secondo le circostanze e poi, in ultimo, secondo la norma.

C’è qualcosa che non va. 

Colui che offende, che nuoce, che costringe lo sventurato  ed inerme a prendere, istintivamente, quando va bene, necessariamente, delle posizioni di autodifesa o, anche in determinata situazione, difesa verso altri, ho detto quando a bene, in pratica non va  affatto bene, perchè, automaticamente, incappa nelle rovinose e vorticose maglie di una giustizia strana che, dalla parte di chi ne sta prendendo atto, l’opinione pubblica, rischia di avere qualcosa che non funziona più da tempo: è distorta.

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