Un voto utile purchè sia libero

Condividi su i tuoi canali:

Un commentatore ci ha inviato questo appassionato invito a votare per Elvio Ubaldi: candidato della “Rosa bianca”al Senato della Repubblica.Se pure di parte ci è sembrato un contributo interessante che merita di essere letto.

Fossimo in un Paese in cui il buon senso rappresenti un valore comunemente riconosciuto, il minimo comune denominatore che dovrebbe contraddistinguere le campagne elettorali di ciascuna delle forze politiche dovrebbe essere l’assunto: “I DEBITI VANNO PAGATI!”. Invece, salvo rarissime eccezioni, l’allocuzione “debito pubblico” sembra essere stata cancellata dal lessico di tutti i partiti, a partire da quelli (PD e PdL) che pretendono di porsi come unico terminale utile per il governo del Paese. Eppure, dovrebbe essere chiaro a tutti che, finché non riusciremo a ricondurre il debito dello Stato a livelli fisiologici comparabili con quelli degli altri  Paesi europei alleati e concorrenti,  qualsiasi ipotesi di sviluppo non può che restare un puro esercizio teorico.

Così, assistiamo ad una campagna elettorale indecente che ripropone, con poche varianti di facciata, uno schema che ormai si ripete da 14 anni: un simil-bipolarismo che ha portato ad una alternanza di coalizioni talmente eterogenee da provocare una legislazione schizofrenica  (poco di buono in genere ma, in ogni caso, tutto ed il contrario di tutto), con governi che, in ogni campo (economico, fiscale, istituzionale), hanno speso almeno metà della legislatura a disfare quanto avesse fatto il precedente, impedendo il formarsi di un quadro di riferimento certo, indispensabile per ogni tipo di pianificazione e di programmazione, aziendale o familiare che sia. Un sistema che, dopo 14 anni, lascia un paese, se possibile, più arretrato di quanto non lo fosse agli albori di una “seconda repubblica” nata solo nella immaginazione di qualcuno.

Fosse al “governo” un minimo di buon senso ed equilibrio, anziché blaterare di “inciuci” o baggianate simili,  si dovrebbe parlare apertamente della ipotesi di una  grande coalizione che metta assieme una maggioranza dei “ragionevoli”, sufficientemente coesa nella individuazione delle riforme necessarie e coerente nel perseguirne la realizzazione.

Al contrario, siamo ancora una volta sottoposti al ricatto del cosiddetto “voto utile”, fondato, prima di tutto, sulla presunta esigenza di non far vincere l’”altro”. Veltroni ed il PD ci propongono una campagna elettorale che sembra ambientata in certi telefilm americani, un po’ stucchevoli e melensi, in cui si immagina di realizzare una sorta di Paese dei sogni ma, soprattutto, dando l’impressione che si facciano  tante promesse sapendo che il rischio di doverle, poi, mantenere è assai limitato. Dall’altra parte, abbiamo un candidato Presidente che, avendo già sostanzialmente fallito due esperienze di governo (e facendo finta di dimenticare che, tra lui e Prodi, per ben due volte il “popolo sovrano” ha scelto Prodi e non lui), si ripropone per la quinta volta consecutiva; questa volta alla testa di un partito virtuale che, al momento, pare avere la stessa consistenza di quella “cordata” Alitalia che, da sola, dovrebbe far pensare molto circa lo spessore di una proposta di governo che pretenderebbe di fondarsi sulla modernità, sul liberismo e sulla efficienza riformatrice ma ripropone le ricette economiciste di un ministro in pectore che, nell’anno di grazia 2008,  pensa di portare il Paese a competere sulle sfide dei mercati globali tutelato da protezioni daziarie.

Avendovi soggiaciuto per troppo tempo, io ritengo che l’unico voto veramente utile per il Paese sia quello che  consente di sottrarsi a questo ricatto amorale che non ha portato, e non porterà, da nessuna parte. Lo farò votando al senato per l’Unione di Centro, soprattutto perché ne è capolista Elvio Ubaldi,  per una serie di ragioni :

        perché Ubaldi ha il coraggio di dire le cose come stanno e la sua campagna elettorale è un costante richiamo alla realtà;

        perché ha dimostrato, da Sindaco di Parma, qualità di amministratore pubblico che gli sono unanimemente riconosciute e nessuno, meglio di lui, potrà rappresentare l’Emilia;

        perché, in presenza di una legge elettorale immorale, che ha completamente espropriato gli elettori della possibilità di scegliere i propri rappresentanti, so che il voto dato all’Unione di Centro, al Senato, sarà solo per Elvio Ubaldi e non potrà beneficiarne alcun altro (tanto meno Cuffaro, prevengo l’obiezione);

        soprattutto perché, pur potendo ottenere facilmente un posto sicuro in parlamento in uno qualsiasi degli schieramenti più accreditati, Ubaldi ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e, schierandosi con la Rosa Bianca, ha scelto per se l’opzione più rischiosa, dimostrando che la
politica può ancora essere  terreno di idealità e che, per affermarla, non è disonorevole una possibile sconfitta più di quanto  non lo sarebbe una anonima vittoria per “grazia” ricevuta.

E per uno come me che, della politica, ha ancora una idea, magari, un po’ retro’, questo basta e avanza  per meritarsi il mio voto.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

**NOI CONTRO LE MAFIE**

Incontro con GIUSEPPE ANTOCI Venerdì 10 febbraio ore 21 Istituto Alcide Cervi via Fratelli Cervi 9 – Campegine (RE) conduce Pierluigi Senatore Giuseppe Antoci, ex