Un progetto modenese a Santiago del Cile

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Opera lirica “La serva padrona” di G.B. Pergolesi 

Il Dr. Felice Molinaro, Laureato in “Scienze della Cultura” presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, ideatore del progetto, e due ex diplomati del corso di “Scenografia per il melodramma” Nicola Fagnani e Cristian Zurita, attivo presso il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena, si sono fatti onore nel mese di gennaio in Cile, mettendo in scena l’opera lirica “La serva padrona”di G.B. Pergolesi.

Il progetto ha coinvolto Professori e allievi di diversa provenienza realizzando in Cile sei rappresentazioni dello spettacolo con grande successo e apprezzamento di critica e pubblico. Lo spettacolo è stato diretto da Giovanni Bartoli ex vertice del conservatorio cesenate stesso. Dice G. Bartoli – oltre ad essere stato coinvolto come musicista, grazie all’ideazione e realizzazione di questo progetto che pone al centro il linguaggio universale dell’Arte come mezzo di confronto e conoscenza tra le culture, finalmente ho visto realizzati anche i frutti di tanti anni di lavoro spesi nella direzione del Conservatorio. La nostra docente Gabriella Medetti ha firmato una splendida regia, nel solco di quella grande professionalità in tanti anni mostrata-. Il Ministero della cultura cileno e l’Istituto italiano di cultura in Cile si sono dichiarati molto soddisfatti del progetto. La cosa più entusiasmante è stata quella di portare la prima in un quartiere poverissimo della città di Santiago del Cile che ha accolto l’iniziativa con grande entusiasmo e partecipazione. Nello stesso quartiere e stato installato un laboratorio scenografico dove sono state costruite le scenografie dello spettacolo stesso. Dice F. Molinaro – E’ stata una scommessa riportare l’opera lirica fuori dai contesti tradizionali, tra le piazze, le genti e oltre i mari, così com’è stato interessante installare un laboratorio scenografico nel quartiere più povero di Santiago collaborando e ricevendo la partecipazione dei ragazzi e della gente del luogo. Inoltre, va sottolineato che vi è stato “il laboratorio nel laboratorio” poiché, l’obbiettivo della buona riuscita dello spettacolo e l’Arte come linguaggio Universale hanno creato le condizioni di dialogo, confronto e coinvolgimento tra Professori, allievi e tecnici di diversa provenienza, quindi anche il confronto tra diverse generazioni e culture. L’ostacolo più grosso è stato ottenere fiducia e risorse finanziarie per la realizzazione del progetto poiché anche nello campo dello spettacolo sui giovani e sui progetti si investe ancora poco. Al termine della tournè ci è stato chiesto dalle istituzioni cilene di tornare nel 2009 con un’altra opera…speriamo di reperire le risorse per la nuova produzione. In questo progetto “La lirica” ha dimostrato di essere uno spettacolo differente, di alta qualità umana e artistica capace di coinvolgere ed emozionare, scardinando il pregiudizio che  “L’opera lirica” è un espressione artistica complessa, di difficile comprensione e apprezzamento. Oggi Lo spettacolo “La Serva Padrona” è stato proposto a molti comuni della provincia di Modena e ci auspichiamo di trovare la stessa sensibilità trovata in Cile-.

Trattandosi di un progetto nato a Modena la speranza e che presto lo si possa apprezzare anche in una piazza modenese

 

Associazione culturale

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