Un freno alla speculazione

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Oggi sono tanti coloro che si trovano nella situazione di non poter onorare i prestiti bancari contratti. Secondo le stime circa un milione tra famiglie, partite Iva, artigiani e imprenditori per un giro d’affari di diversi miliardi di euro che vengono sottratti al mondo sociale e produttivo per finire nel vortice della speculazione attraverso svalutazioni e successive.

L’iter è già avviato e l’obiettivo è che entro la primavera diventi Legge. Fratelli d’Italia, primo firmatario il sen. Adolfo Urso, ha presentato un disegno di legge di grande portata economica e sociale che riguarda il mondo degli NPL bancari.
NPL sta a significare “non performing loans”, letteralmente prestiti non performanti. Tale sigla identifica quei crediti bancari per i quali la riscossione è diventata incerta. Oggi le banche, per la crisi finanziaria e sotto l’impulso della Banca Centrale Europea, si trovano a svendere questi crediti a società specializzate che spesso hanno solo interessi speculativi e che poi si rivalgono sui debitori e sui beni immobili posti a garanzia dei debiti contratti.
Queste svendite vengono effettuate a “pacchetti” secondo procedure che portano gli Istituti di Credito a rientrare delle loro esposizioni iniziali con percentuali mediamente intorno al 20-25%.
Oggi sono tanti coloro che si trovano nella situazione di non poter onorare i prestiti bancari contratti. Secondo le stime circa un milione tra famiglie, partite Iva, artigiani e imprenditori per un giro d’affari di diversi miliardi di euro che vengono sottratti al mondo sociale e produttivo per finire nel vortice della speculazione attraverso svalutazioni e successive rivalutazioni.
Nella sostanza, la proposta di Legge del sen. Urso è che prima di vendere un credito deteriorato (NPL) la banca debba informare il debitore del prezzo stabilito, regolarmente molto ribassato, dandogli la possibilità di riacquistarlo riscattandolo al prezzo valutato a cui andrà aggiunto un 20%.Per esempio, con la legge proposta, la banca che ha un credito NPL di 100.000 euro che un debitore non riesce ad onorare, prima di cederlo a 20.000 euro dovrà dare al debitore la possibilità di riscattarlo alla cifra di 20.000 euro + il 20%, ovvero a 24.000 euro.
Risultato? Calo della speculazione internazionale e soprattutto riabilitazione del debitore sul sistema bancario che smetterà di segnalarlo come “cattivo pagatore”  dandogli la possibilità di saldare i propri debiti ad un prezzo più conveniente e di continuare la propria attività economica o di salvare la casa comprata col mutuo.

 

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