Un desiderio di desideri: Villa “Vistarino” e il suo parco.

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Sono tanti anni che Villa “Vistarino” è al centro di un grosso paradosso. La faziosita’ , che tanto condiziona le attuali discussioni politiche , impone a tutti di schierarsi , da una parte abbiamo persone che non intervengono o dall’altra persone che intervengono con illusioni, innalzando bandiere e muri che non ci consentano poi di guardare in faccia la realta’.

E’ successo cosi’ per Villa “Vistarino” e lo stesso per altri edifici storici del Comune. Eppure sta qui il paradosso , l’ attuale sistema politico, inquadrato a 360° gradi non soddisfa  i cittadini, perche’ probabilmente la politica ha perso la sua credibilita’.

Di certo non soddisfano i cittadini che frequentano il parco che , nel complesso, si sentono oggi piu’ insicuri e delusi difronte alle mancate promesse elettorali . I cittadini, specialmente anziani, frequentatori del parco reclamano da anni la possibilita’ di avere un bagno pubblico utilizzabile e  maggiori e piu’ incisive tutele contro la delinquenza e il degrado.

 A ben vedere, tuttavia , anche i cittadini che non frequentano il parco ritengono che il patrimonio pubblico deve essere sempre tutelato e salvaguardato e non accettano come inevitabile , che il classico consistente investimento pubblico rischi di andare in fumo, visto che la Villa e le piante secolari del parco sono in un profondo stato di degrado-abbandono.

La tutela dei Beni patrimoniali-culturali del Comune di Sassuolo deve esser concepita non in senso di passiva protezione ma in senso attivo e cioè in funzione della cultura dei cittadini, deve rendere questo patrimonio fruibile a tutti.

Ricordiamo infatti l’articolo 9 della Costituzione: “”La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della nazione””.

La politica, anche quella con la P minuscola, ha il dovere morale di gestire, tutelare e valorizzare al meglio il bene – ed il denaro – pubblico, con oculatezza e saggezza, con la diligenza del buon padre di famiglia e non a considerarlo come una risorsa di cui goderne appieno .

Riuscire a percepire lo spazio pubblico come luogo di vita personale e collettivo in cui trascorrere il proprio tempo, è una scommessa ambiziosa per la quale dobbiamo adoperarci con la collaborazione delle istituzioni.

A fronte di una politica probabilmente incapace di vedere e potenziare le tante risorse presenti a Sassuolo, tra i tanti esempi di spazio pubblico mal gestito  scegliamo, proprio Villa Vistarino e il suo parco, insieme ai cittadini, per concentrare i nostri sforzi di riflessione e azione collettiva .

Comitato Conto anch’io a Sassuolo parte perciò in occasione delle fiere d’ottobre con banchetti di laboratori aperti, spazi informativi, organizzando prossimamente un’assemblea cittadina in cui riflettere, proporre e costruire la trasformazione degli spazi pubblici della città a partire da azioni concrete.

 

-Comitato Conto anch’io a Sassuolo-              

 

 

 

 

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