Un caffè agrodolce e la cristalliera…

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Bice ha incontrato un bell’uomo, alto, colto, modenese, di provata esperienza anche in campo politico, conosciutissimo e che non ci ha voluto lasciare la sua identità....

Bice ha incontrato un bell’ uomo, alto, colto, modenese, di provata esperienza anche in campo politico,non uno che dorme in piedi, tanto per intenderci. Conosciutissimo, non ci ha voluto lasciare la foto, e quindi la sua identità rimane nota solo a Bice. Ha accettato di prendere un caffè per parlare di Modena e dei modenesi in modo diverso dalle cartoline ufficiali.

 

Carissimo, vogliamo capire da te se Modena è diventata una città opulenta , ma sonnecchiante o se invece è in movimento, turbolenta, piena di vitalità che, al di là delle apparenze, cova sempre innovazioni sotto la cenere, che non è come la si vuole far apparire dall’ufficialità. Per rispondere a questa nostra curiosità iniziamo con il chiederti un tuo giudizio sui partiti modenesi

 

Cominciamo dai DS e suoi esponenti 

 

Come sempre furbescamente dominanti, c’era uno che osava mettere in discussione il parallelismo economia-politica e l’hanno fatto fuori ( cioè in Regione dove si prendono un sacco di soldi, ma dove non si conta niente), ora devono spartirsi i posti al parlamento e quindi sono disponibili a tutto verso gli alleati, basta vedere chi (alcuni) hanno messo nelle aziende o nelle giunte provinciali e comunali. Se è vero che chi comanda ha la maggiore responsabilità allora loro ne hanno un bel pò.

 

Partito della Margherita

 

Qualcuno sostiene che sia un vero fallimento. Doveva essere il nuovo e l’avanguardia democratica, parrebbe diventata la riedizione in peggio del PPI. Il loro nuovo sono i Gilli e i Sabattini o qualche giovane che sembra più vecchio dei  vecchi.

Forza Italia:

 

A Modena  cos’è ? dov’è? a cosa serve?


Partito di AN e suoi militanti:

 

Buon gruppo di giovani con anche alcune idee teoricamente accattivanti ma senza futuro si spegneranno gli entusiasmi e qualcuno passerà in altre file.

 

e l’UDC?

 

Si tratta dell’altra metà della mela, cioè l’altra sponda della nuova Democrazia Cristiana a cui molti nell’UDC e nella Margherita stanno pensando e progettando. A Modena poca roba….

 

In tutte le buone famiglie emiliane, un tempo, c’era la rezdora, che dietro le quinte comandava. Chi è la rezdora di Modena e che i modenesi forse non sanno?

 

I modenesi lo sanno benissimo, si tratta di un gruppo di quieti amiconi che si sono automaticamente assegnati compiti reciprocamente utili: chi regge gli industriali, chi regge i cooperatori, chi governa la politica amministrata, chi il settore del welfare; guai a chi sgarra e vuole fare di testa sua scombinando qualcosa! Viene fatto fuori subito.


 Unipol, Lega Cooperative, collateralismo con il partito. In questa città chi poteva non sapere?

 

 Solo un eremita sardo, o un completo sprovveduto! Dalla prima repubblica dove prosperava il collateralismo non è cambiato nulla, sono solo
le seconde e terze file a gestire il tutto. D’altra parte non è solo una questione a sinistra, anche le associazioni (vediConfcommercio) hanno lo stesso problema: la dirigenza non è controllata dai soci, dalla base e si è creata una gerarchia che risponde solo a se stessa. Bisogna cambiare le regole!


Chi non manderesti in tv a rappresentare Modena?

 

Mi vergogno a vedere molti nostri amministratori e segretari di partito a parlare a nome della città. Modena è molto meglio di diversi suoi rappresentanti, per fortuna! E meriterebbe qualcosa di più, ma la gente brontola e di fatto in stragrande maggioranza se ne frega.

 

Modena sta perdendo punti nella classifica generale delle città italiane: metti in classifica (con  nomi e cognomi)  i maggiori responsabili tra politici, imprenditori, ecclesiastici….

 

Chi comanda ha la maggiore responsabilità quindi i nomi fateli voi, basta fare l’elenco, salvando pochi: coloro che fanno i loro interessi bene (alcuni medi industriali) e soprattutto qualche persona di cui non si parla che opera nel settore del volontariato soprattutto fuori Italia (ma non tutti); e poco altro. E’ una tristezza.

 

Cosa suggeriresti alla Modena salottiera che solitamente frequenti?

 

Qualche dirompente iniziativa per scoperchiare le pentole dove sono a bollire gli affari, le decisioni politiche di sottobosco, i mancati interessi culturali e di sviluppo della città. Qualche scandaletto aiuterebbe. Tanto peggio di così….

 

Ti rendi conto che suggerisci di rompere la cristalliera piuttosto che svuotarla, lavarla, ripulirla rispolverarla e riassestarla?

 

Lo so, ma occorre avere anche il coraggio di ammettere che certi “pezzi” vecchi e anche nuovi da destra a sinistra e da sinistra a destra sono ormai impresentabili o taroccati.Tanto vale rinnovare tutto.

I modenesi sopporterebbero una rottura della cristalliera?

 

Non so, spero. A meno che non si siano completamente fusi il cervello non accorgendosi che stiamo velocemente raggiungendo posizioni di retroguardia nei confronti di tutte le province limitrofe (pensate e visitate Parma, Mantova, Ferrara, Ravenna, Treviso, ma anche Reggio e Piacenza).

 

Tu che ruolo ti ritaglieresti?

 

Ne riparleremo! (e se ne è andato)

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