Ufficiali e gentiluomini

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L’UNUCI Modena e l’ASD “Gabriele Possenti” , hanno organizzato l’11° trofeo di tiro militare “Modena Capitale Estense”.presso il TSN di Sassuolo. Siamo andati a conoscere questo mondo legato alle Forze Armate.

L’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI) è un’associazione d’arma che riunisce gli ufficiali di ogni grado arma e specialità ed ha tra le sue finalità la tutela del il prestigio degli ufficiali in congedo, il mantenimento del il morale dell’attaccamento alle Forze Armate e al Corpi di appartenenza.

Ma ciò che la contraddistingue maggiormente da molte altre associazioni combattentistiche e d’arma è la cura dell’addestramento dei suoi iscritti sia attraverso la preparazione culturale che attraverso l’organizzazione di gare di tiro militare, di marcia e di altre competizioni di carattere sportivo.

La sezione di Modena dell’UNUCI, presieduta dal Generale Lauro, è da sempre molto attiva nell’organizzazione delle competizioni militari, ha tenuto anche quest’anno lo scorso 11 e 12 ottobre l’11° trofeo “Modena Capitale Estense” in collaborazione con il gruppo sportivo di tiro a segno “Gabriele Possenti”.

Il tema del torneo di quest’anno, ha spiegato il Tenente Antonino Muffoletto, è stato focalizzato nello specifico sullo scenario ipotetico dell’utilizzo di un’arma sottratto al nemico, nel nostro caso un famoso “Kalashnikov” AK 47. Ma il torneo non si è limitato alla prova con questo fucile d’assalto,  vi è stata infatti una sessione di tiro dinamico selettivo con una pistola di grosso calibro. Interessanti e veramente poco consuete, per chi è abituato a vedere in televisione le classiche gare di tiro a segno con armi dalla foggia molto poco “bellica”, sono state le sessioni di tiro con la balestra e quelle di lancio simulato di bomba a mano.

Ma le attività dell’UNUCI non sono ridotte alle sole competizioni di valore addestrativo, ci ha spiegato il Tenente Vittorio Baetta, sono infatti organizzati incontri e visite di carattere culturale che hanno sempre a che vedere con tematiche militari; per questo motivo un’altra interessante iniziativa che è rientrata nei in questo evento è stata la mostra guidata di sestanti nautici provenienti da diverse nazioni, strumenti un tempo essenziali per ’orientamento in mare che rendevano possibile ai navigatori la determinazione della longitudine attraverso la l’osservazione delle stelle.

La partecipazione a questo torneo è stata valevole per il conseguimento di brevetto di tiratore.

Nello specifico in questa edizione hanno conseguito il brevetto di “Tiratore di 1^ classe” il Ten. Pravatà di UNUCI Verona, il Tenente Rotondi di UNUCI Lugo ed il Sergente Brogli di UNUCI di Modena.

La classifica generale ha visto primeggiare il Tenente Antonino Muffoletto, al secondo posto si è piazzato il Tenente Luca Ferrari, mentre il terzo posto è stato raggiunto dal Sottotenente Antonio Muffuoletto (figlio del primo classificato).

Molto interessante è la storia del santo che da il nome all’associazione del gruppo sportivo che insieme all’Unuci di Modena ha dato vita a questa competizione., San Gabriele Possenti più noto come San Gabriele dell’Addolorata nominò patrono dell’Abruzzo.

Conosciuto dai devoti anche come il “Santo del sorriso”, Francesco Possenti nacque ad Assisi il 1° marzo 1838 in una famiglia aristocratica, e fin dalla giovinezza ua grande passione fu la caccia.

Dopo aver compiuto gli studi filosofici a Pieve Torina , nel 1859 giunse a Isola del Gran Sasso per completare in quel ritiro la sua preparazione teologica prima di ricevere gli ordini sacerdotali, dove cambiò il suo nome da Francesco a Gabriele.

Nel 1860 un gruppo di Garibaldini sbandati entrò nel piccolo paese abruzzese, terrorizzando la popolazione con l’evidente intenzione di saccheggiarlo.

Gabriele, con il permesso del rettore del seminario, andò verso il centro del paese per affrontare i razziatori. Si avvicinò disarmato ai banditi e afferrò prima la pistola che quel malfattore teneva alla cinta, poi si impossessò di quella di un altro bandito.

Il seminarista armato provocò la reazione spavalda e minacciosa degli altri banditi, che lo affrontarono con irrisione, ovviamente dubitando che potesse usare le armi contro di loro.

Con calma Gabriele indicò ai soldati una lucertola che stava correndo dall’altra parte della strada e la colpì di netto con una delle due pistole che aveva in mano.

L’inaspettata abilità nell’uso della pistola e la sicurezza del giovane indussero i banditi ad andarsene precipitosamente al paese.

Senza spargimento di sangue se si eccettua quello della malcapitata ma provvidenziale lucertola,  era stata risolta brillantemente una situazione grave e pericolosa. La popolazione accompagnò in trionfo il giovane verso il seminario.

Ammalatosi poco tempo dopo di tubercolosi, si spense ancora giovanissimo il 27 febbraio 1862. La fama della sua santità si era intanto sparsa nei paesi circostanti e
la sua tomba divenne presto meta di pellegrini e di devoti che vi ricevevano miracoli e guarigioni prodigiose. Fu beatificato nel 1908 e canonizzato nel 1920. Pur non essendo ufficialmente patrono dei tiratori, a questo santo è popolarmente affidato il patrocinio di tutti coloro che utilizzano le armi in competizioni sportive.

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