Tutto il mondo di Guareschi

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L'amatissimo giornalista e scrittore è sempre protagonista ...anche di una Mostra itinerante, lontano dall'Emiliaart. Marco Scarzello

Prosegue a Garessio

TUTTO IL MONDO DI GUARESCHI

la mostra antologica itinerante dedicata a Giovannino Guareschi

organizzata dall’Associazione culturale «Club dei Ventitré»

promossa da Marachella Gruppo e dai ragazzi del progetto GaressioGuardAvanti

 

Garessio, Chiesa di San Giovanni / 2 – 23 giugno 2013

Ingresso libero

La mostra antologica “TUTTO IL MONDO DI GUARESCHI”, dedicata a Giovannino Guareschi (Fontanelle di

Roccabianca, 1908 – Cervia 1968), scrittore, giornalista, caricaturista e umorista italiano, dopo

l’allestimento negli spazi del prestigioso Somaschi Hotel di Cherasco, farà tappa dal 2 al 23 giugno, sempre

in Piemonte, a Garessio, paese dove Guareschi era solito raggiungere la famiglia con il suo “Guzzino 65”.

Alle ore 18 di domenica 2 giugno, nella Chiesa di San Giovanni, si terrà l’inaugurazione; seguirà rinfresco.

Il successo che raggiunse Giovannino Guareschi negli anni Cinquanta con le versioni cinematografiche di alcuni episodi di «Mondo piccolo» fu enorme: i personaggi di don Camillo e Peppone, rivestiti di celluloide e portati sugli schermi di tutto il mondo, diventarono i simboli di un’epoca. Questo successo forse lo avrebbe raggiunto ugualmente con i suoi libri senza l’aiuto di Cervi-Peppone e Fernandel-don Camillo, ma è indubbio che questi ne accelerarono l’arrivo abbreviando i tempi e offrendogli anche una enorme,

inaspettata popolarità. Ed è proprio questa popolarità che permette oggi ai giovani e giovanissimi che lo conoscono solo grazie alla riproposta dei vecchi film in televisione, dato che critica e cultura lo hanno sempre ignorato, di provare interesse e desiderare di saperne di più su di lui.

L’esposizion
e ha carattere antologico e non artistico e si compone di venti pannelli con documenti,
fotografie, ritagli, disegni che documentano la vita e le opere di Giovannino Guareschi.

Partendo da un albero genealogico con le foto dei nonni, dei genitori, del fratello e di Giovannino, si potrà scorrere la vita dello scrittore e di un intenso periodo storico, attraverso i quaderni delle elementari, le foto e documenti delle cooperative socialiste della Bassa, di Giovanni Faraboli (il prototipo di Peppone), e di Giovannino al Liceo, del periodo parmigiano, del periodo milanese del «Bertoldo», dell’internamento militare nei Lager tedeschi, di Giovannino e dei suoi colleghi del primo periodo del «Candido» con le prime grandi campagne legate all’impegno civile, della nascita letteraria di “Don Camillo”. E ancora, foto di scena, documenti e disegni legati alla nascita cinematografica di “Don Camillo” e al suo strepitoso successo internazionale; ed infine documenti relativi alle due condanne per diffamazione a mezzo stampa su «Candido» di Einaudi e di De Gasperi, alla chiusura di «Candido» e agli ultimi lavori di Giovannino.

Fanno parte della mostra cinque gigantografie rappresentanti Giovannino e i due più famosi interpreti dei suoi personaggi in abito di scena: Fernandel e Gino Cervi. Viaggia assieme alla mostra anche il vecchio “Guzzino 65” di Giovannino.

 

 

 

 

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