Tutto fa brodo!

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""...da Roma a Modena...la “spending review” di revisione di spesa non ha che il nome perché i sacrifici vengono riversati esclusivamente sui comuni cittadini.art. di C.V.

Passato il mese di Agosto, finito il caldo africano…Mi sembra di vivere un sogno psichedelico, invece di svegliarmi e comprendere che è stato un incubo, continuo a vivere in questo “nonsense” continuo che ci viene dato, sentendomi come costretta alla stregua di un insetto nel vetrino di uno scienziato pazzo.

Come sapere che una anziana signora, non in difficoltà economiche – almeno al momento – ha attivato la modalità “risparmio a tutti i costi”. La signora ha avuto la sfortuna di vivere la seconda guerra mondiale con tutte le sue privazioni. Invitandomi a casa sua per fare due chiacchiere mi ha confessato con dignità che per lei la mia visita era occasione di gioia perché per due giorni consecutivi beveva il the fatto con una bustina.

Sorpresa le ho domandato come lo facesse di solito, perché non avevo capito. La donna mi ha spiegato che solitamente al pomeriggio il the lo faceva con la bustina del giorno prima, usando la stessa confezione due e tre volte.

Sono rimasta di sale!

Una mia amica mi ha raccontato di un’altra signora anziana che al supermercato controllava nel borsellino le monetine per poter mettere insieme almeno la colazione con un pasto!

La mia amica ha visto la scena, ha visto che la signora posava i generi di prima necessità (biscotti, fette biscottate, alcuni tipi di frutta, fettine di carne, ecc.) e selezionava accuratamente cosa comprare per non “sforare” il misero budget concessole dal suo striminzito gruzzolo.

Questa grande Donna ha preso una busta in più e, a mano a mano che la signora posava qualcosa, lo metteva nella seconda busta. Ripeto tutti generi per mettere insieme due pasti in un giorno, non frivolezze.

Al momento in cui l’anziana si è diretta all’uscita, la mia amica è riuscita a pagare e inseguendola si è “spacciata” per un’impiegata del supermercato.

Molto intelligentemente le ha consegnato la busta dicendo alla signora che si era “dimenticata” quella parte di spesa.

L’anziana che era sì in difficoltà, ma nelle sue piene facoltà, l’ha ringraziata per non essere stata umiliata e per averle donato un giorno quasi normale di alimentazione.

Tutto questo per arrivare a dire che, da Roma a Modena,  i nostri amministratori pensano solo alla loro “panza”, propinandoci termini e sacrifici come la “spending review” che di revisione di spesa non ha che il nome perché i sacrifici vengono riversati esclusivamente sui comuni cittadini.

Nel nostro piccolo con l’ulteriore balzello nazionale sui carburanti che schizzano verso l’infelice traguardo dei due euro al litro, aumentando di conseguenza i prezzi di tutti i generi alimentari (1), con il dazio locale sul piano sosta che vede quotidianamente la lotta al parcheggio gratuito, con l’ennesima inefficienza dei trasporti pubblici, con le dimissioni di due consiglieri della “novella” SETA (2) e per contrasto con i compensi faraonici di amministratori pubblici e con consulenze pagate profumatamente (così profumatamente che se alla mattina aprite le finestre – ovunque voi vi troviate – sentirete il tintinnio dei soldi di questi fortunati) per idee che rasentano la puerilità per lo sforzo delle sinapsi, il sogno psichedelico è realtà.

Questa discrepanza di situazioni mi fa essere buona e per una volta voglio dare un suggerimento: perché i politici locali e/o nazionali (3) – già in assetto di campagna elettorale – non fanno un bel gesto che sicuramente darebbe loro voti in più come quello di ridursi drasticamente i compensi? Un bel gesto supportato da dati certi però! La signora del the e della spesa gliene sarebbero grate, e pure io. Perché in momenti come questo….tutto fa brodo.

 

C.V.

(Riproduzione riservata)

 

_____________ 

(1)  Se a Modena i generi sono aumentati, vi propongo un confronto tra un qualsiasi articolo comprato in una catena cooperativa in città ed uno comprato a Pavullo presso un negozio dello stesso marchio. Oppure a Sestola o a Pievepelago. Troverete in più i centesimi del carburante per le distanze impiegate a rifornire questi posti disagiati. L’inquinamento per il costo dell’approvvigionamento fa appassire i risultati dell’aria migliore (di poco) che troverete in montagna. Infatti per poter godere di un livello di inquinamento basso dovreste trasferirvi ad altezze come quella in cui è situato il comune di Abetone. In giornate limpide vedreste perfettamente che pure paesi come Lama Mocogno e via via più giù verso Modena sono sotto la linea scura dell’inquinamento atmosferic
o.

 

(2)  SETA è l’ente multi comunale che dovrebbe garantire il trasporto pubblico.

 

(3)  Politici veri, non pseudo politici o novellini dell’ultimo secondo attratti dall’odore di soldi facili dato dalla poltrona sotto le terga. Di quelli e di improvvisati ne abbiamo a sufficienza. Servono e alla svelta, persone serie, preparate e motivate a prendere in mano una situazione critica e contingente che abbiano una visione d’insieme e un senso organizzativo fuori dal comune. Tutti gli altri lascino pure stare, di quaquaraqua ne abbiamo e ne abbiamo già visti a sufficienza.

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