Turismo, risorsa da sfruttare per la ripresa

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""L’Italia che ha un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico superiore a quello di tutti gli altri paesi, deve puntare sull’industria turistica che, per quanto importante, non viene sufficientemente valorizzata."" art.del dr. Riccardo Pelizzo

Turismo, risorsa da sfruttare per la ripresa

 

Nel 1992 l’allora presidente del consiglio Giuliano Amato disse che l’Italia non sarebbe dovuta diventare la Disneyland d’ Europa. Amato è di quelli che non conoscono l’Italia e gli italiani. Vorrebbero un paese di scienziati, di ingegneri e di industrie pesanti in un paese dove la gente evita le discipline scientifiche e dove non ci sono materie prime.

 

In Australia, ad esempio, a scavare si trova tutto, dall’oro all’uranio. In Italia a scavare si trovano solo reperti archeologici. L’Australia esporta le materie prime che estrae, mentre l’Italia o si mette e rifornire i musei di mezzo mondo o si decide a fare una politica più aggressiva per attrarre i turisti e far veder loro le bellezze del nostro paese.

 

L’Italia che ha un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico superiore a quello di tutti gli altri paesi, deve puntare sull’industria turistica che, per quanto importante, non viene sufficientemente valorizzata.

 

In Italia vengono meno turisti di quanti ne vanno in Francia e quelli che vengono fanno delle vacanze più brevi di quanto le facciano sia in Francia che in Spagna. La nostra politica deve essere quelle di far crescere il numero di turisti e di prolungare la loro permanenza promuovendo un turismo culturale che valorizzi delle destinazioni oggi non adeguatamente sfruttate.

 

Mi limito ad un’ultima considerazione. Amato non voleva che l’Italia divenisse la Disneyland d’Europa. La Disneyland di Parigi fa 15 milioni di visitatori, è la destinazione turistica più visitata d’Europa, da sola attrae il 25 % dei turisti che vengono in un anno in Italia. Si tratta di milioni di turisti che visitano, comprano, mangiano, bevono, spendono e fanno crescere l’economia francese e che, con più lungimiranza da parte dei governi italiani, avrebbero potuto far crescere la nostra economia. Vista la stagnazione, forse varrebbe la pena che ci dessimo più da fare ad attrarre i turisti stranieri. La nostra crescita economica passa da lì.

 

 

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