Tu chiamale se vuoi e””mozioni”” in Zona Tempio

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Bipartisan o no, attenzione alle priorità.

Chi tace acconsente.Oppure riflette, oppure dorme.

Ci auguriamo che non si tratti della terza ipotesi.

Perché Natale è ormai passato ed è tempo di tornare a lavorare con tutta la serietà e l’urgenza che la situazione richiede, nel rispetto di tutti i cittadini-contribuenti.

Ci riferiamo a quanto di recente abbiamo detto a proposito del bando per la zona Tempio, che speriamo non sia l’ennesima occasione di spreco di denaro pubblico.

Ora, però, vorremmo dire la nostra anche sulle mozioni per la medesima area che saranno portate in Consiglio Comunale, considerato anche che, pare, in una di esse si indicano, tra i provvedimenti richiesti, proprio quei bandi su cui noi ci siamo permessi di esprimere qualche suggerimento a chi dovrà eventualmente redigerne il testo.

Innanzitutto vogliamo complimentarci: qualcuno dev’essersi accorto, dopo vari suggerimenti, che oltre alle interrogazioni, le quali nella maggior parte dei casi servono a nostro avviso solo a perdere tempo, esistono anche strumenti come le mozioni, da sottoporre a votazione in Consiglio.

Meglio tardi che mai.

Attenzione, però, signori, sia alle “liste della spesa” troppo dettagliate, sia a quelle troppo – magari volutamente – vaghe: attenzione alle priorità e al rispetto di tutti i residenti in zona.

Perché quando sentiamo dire che in una mozione si richiede di piazzare fioriere lungo le strade, vorremmo ricordare che in zona Tempio non più di due anni e mezzo fa esse furono fatte faticosamente rimuovere in seguito alla richiesta dei cittadini poiché divenute nascondigli per droga e “cassonetti” per siringhe.

Tanto più che vi sono a nostro avviso situazioni ben più gravi e urgenti di cui occuparsi, come quella del cavalcavia Mazzoni che sta sgretolandosi in un’indifferenza quasi totale, anche dopo parecchie nostre segnalazioni.

Ma come: in una mozione si proporrebbero manutenzioni di aiuole e di rotonde e si ignorerebbero i ghetti commerciali etnici, ricettacoli di balordi, che infestano il quartiere e che come abbiamo detto più volte andrebbero decentrati sfruttando opportuni sgravi e incentivi fiscali, quegli stessi che invece almeno una delle mozioni di cui si parla suggerirebbe di utilizzare per incentivare nuove e vecchie attività commerciali?

Si suggerirebbero concorsi di idee per l’arredo urbano, quando in Viale Mazzoni perfino la richiesta dell’installazione di colonnine in ghisa a protezione dei marciapiedi dagli automezzi che hanno ridotto gli stessi a surrogati di percorsi pedonali è stata ignorata almeno da due anni (nonostante le promesse dell’Amministrazione) e quando la stessa sorte è toccata da anni alle barriere antirumore per ferrovia e cavalcavia?

Vogliamo far passare i turisti diretti verso il futuro museo attraverso larghi marciapiedi e fioriere popolate di ubriaconi che orinano (nella migliore delle ipotesi) tra una e l’altra e panchine popolate da balordi e bivaccatori?

Oppure il qualcuno che proporrebbe segnaletiche e luminarie “marca-percorsi” solo in talune zone del quartiere ha in mente di mettere i turisti su dei “binari” che evitino loro di transitare attraverso determinate strade, dopo averli dotati di paraocchi all’uscita della Stazione?

In una delle mozioni si chiederebbe anche una deroga alle dotazioni minime di parcheggi per le attività commerciali, in un quartiere dove a taluni residenti è consentito parcheggiare solo nella propria via, nonostante l’esiguo numero di posti auto a disposizione.

Omettiamo qui di esprimere la nostra opinione sulla questione delle telecamere e della loro osservazione, anch’essa contenuta in una mozione, perché abbiamo già espresso in passato la nostra opinione e la nostra proposta in merito, proposta che qualcuno ora, dopo parecchio tempo, pare stia facendo propria.

Attenzione, dicevamo, perché tutti i residenti della zona Tempio hanno la medesima dignità e le tasse da essi pagate hanno tutte lo stesso valore.

Si mostri che di questo non si vuol tenere conto, che si ritiene esistano cittadini di serie A e di serie B, e a più di qualcuno – riteniamo -, già esausto di pagare balzelli tra i più alti in Emilia Romagna e in Italia per veder erogati servizi e benefici ad altri, mentre deve assistere al progressivo deprezzamento delle proprie unità immobiliari (acquistate con sacrifici e per le quali ha speso denaro per mantenerle in buone condizioni nel rispetto del decoro della città), verrà in mente di mettere in atto qualche forma di protesta fiscale.

Da ultimo, ai buontemponi che sostengono che di soldi per attuare le proposte non ce ne sono e che dicono alla Circoscrizione 1 di impiegare allo scopo i ben 180.000 euro messi dal Comune, con grande magnanimità, ogni anno a disposizione della stessa, suggeriamo di osservare maggiormente i cittadini per imparare da loro come si possa riuscire a tirare la cinghia in tempi di crisi: chissà, magari potrebbero apprendere a risparmiare su certi stipendi erogati a tanti dipendenti e su molte elargizioni a favore di enti, associazioni e manifestazioni non sempre utili – a nostro avviso – per lo sviluppo della città.

A questi signori proponiamo anche di farsi fare preventivi da diverse imprese, magari per la ristrutturazione della propria abitazione: siamo curiosi di sapere cosa, con la cifra che loro destinerebbero a un’intera circoscrizione, riuscirebbero a fare in casa propria.

Per ragioni di spazio non chiederemo invece qui che fine abbia fatto il progetto per l’ex cinema Principe, che pare sia di nuovo finito nel dimenticatoio e di quali spazi aggregativi giovanili siano di preciso previsti nel fabbricato delle ex Poste di Via Dell’Abate.

Buone e”mozioni” e buon anno a tutti.

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