Tu che sei diverso…almeno tu, nell’Universo…

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""Abbiamo bisogno non tanto di improbabili eroi, ma di persone vere, sicure, normali nella loro efficienza""art. di Maria

 

Tutto ciò che è “targato Concordia” fa audience e viene privilegiato in trasmissioni, dibattiti, talk show…persino il piccolo sito da me creato, nel marzo 2009, come ricordo per le vacanze di alcuni amici, proprio sulla Costa Concordia, ha avuto un’impennata di visitatori.

Perchè accade? Per interesse, sciacallaggio, cinismo, forse anche semplice curiosità, o forse per tutto questo messo insieme. Ne avremo per molto tempo, sia per la tragedia umana, sia per le questioni burocratiche,( risarcimenti e quant’altro,) sia per la difficoltosa operazione di recupero del carburante.

E, nella girandola di personaggi che ruotano attorno a questo disastro, capitani non coraggiosi, donnine compiacenti, membri dell’equipaggio non all’altezza, spicca, diverso da tutti, il capitano Gregorio De Falco.

C’è una canzone, Almeno tu nell’Universo, dolce e amara, resa splendida dalla voce senza più illusioni di Mia Martini… Mi è tornata alla mente, pensando a questo schivo uomo di mare, al quale vorrei dire  

-Per favore, comandante De Falco, rimanga  fuori dai salotti televisivi, dalle inchieste  condotte nei talk show, tra  soubrette in lustrini e ospiti eterogenei; tenga la sua dignità di uomo in divisa  lontana dai processi celebrati fuori dai tribunali,con gli applausi a comando, con le interruzioni pubblicitarie; non si lasci  irretire, come è accaduto, invece, a molti altri, dalle lusinghe di Vespa, l’unico imenottero che non punge…ma squallidamente lecca, i potenti di turno.

Tutto questo non le appartiene.

Ci lasci aggrappati alla sua voce, diretta, autoritaria, sicura; ci lasci all’immagine di una stupenda normalità, nel comando, nella dignità della persona, nella capacità di prendere decisioni, nell’assenza di sciocco rispetto umano…Non ceda a quella trappola chiamata politically correct, sotto cui  tante ingiustizie e tanti errori sono coperti, ipocritamente scusati, fino alla riabilitazione di chi li ha commessi…

Soprattutto,  rimanga nella categoria degli uomini “così in gamba che non sentono il bisogno di dimostrarlo”…a differenza della pletora di mediocri individui usi a snocciolare, ad ogni piè sospinto,  i loro infimi traguardi o millantati titoli…

Ci riconcilierebbe con il genere umano,  poterci ancora fidare di qualcuno.

Abbiamo bisogno non tanto di improbabili eroi, ma di persone vere, sicure, normali nella loro efficienza, capaci di valutare le situazioni, di individui che conoscono e amano il proprio dovere, inconsapevoli del loro fascino, lontani anni luce dai pavoni che ambiscono a mettersi  sotto i riflettori, anche per  nonnulla.

E ci lasci anche la bellezza di certe sue affermazioni, nelle quali chiedeva di essere dimenticato, di poter piangere sull’accaduto e meditare su esso, su ciò che si poteva fare e su ciò che non è stato fatto, per salvare tante vite, per risparmiare a noi tutti, come Nazione, l’ennesima vergogna, senza nostra colpa.

Sarebbe una grande lezione. Anche di questo abbiamo bisogno.

 

Maria

© Riproduzione Riservata

 

 

 

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