Troppa civiltà e troppa democrazia distruggeranno il mondo che conosciamo

Condividi su i tuoi canali:

Ci strappiamo i capelli per la morte d’un bambino in una sconosciuta foresta della Bielorussia o in mare, ma non facciamo nulla affinché’ ciò non accada mai più 

 


La scarsa conoscenza della Storia, diciamo pure l’ignoranza del passato, anche quello più recente, porta a dare giudizi e interpretazioni spesso smentite dai fatti.

Come il detto racconta, non si può fare una frittata senza rompere il guscio. Quindi, non si può fare da traghettatori per tutti quelli coloro vengono nel vecchio continente a cercare una vita migliore. Un passo indietro: la decadenza di Roma e della civiltà imperiale fu causata proprio dall’apertura delle frontiere e dall’inclusione di nuovi popoli che non miravano solo ad acquisire civiltà, cultura e integrazione, ma puntavano solo alle ricchezze materiali. Altri tempi, si può disquisire, ma spesso la storia si ripete. Inoltre, non dimentichiamo che se dopo la decolonizzazione, ormai vecchia di decenni, i popoli africani non sono riusciti a darsi una, anche  se piccola, stabilità di governo, in parte sarà anche colpa delle potenze occidentali che non vogliono perdere gli antichi privilegi, ma sarà anche causata da uomini e governi di quelle nazioni.

Di Nelson Mandela, per sfortuna di quelle nazioni, non ne nascono tutti i giorni!

Tuttavia, non è questo l’argomento, ma quello dei trafficanti di esseri umani che approfittano e lucrano sulla pelle di altri esseri umani. Io, che non sono Gesù Cristo, non dico – Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno – . Dico, invece, che loro sanno esattamente quello che fanno e quindi vanno fermati. In qualunque modo.

Come?

Semplice!

E’ come fare la guerra alla droga: non la si blocca con la civiltà e la democrazia. Quando arresti gli spacciatori, devi metterli in cella e buttare via la chiave. Lo stesso vale per i traghettatori. Se invece di piangere lacrime sui cadaveri ripescati nel Mediterraneo o ritrovati nella sperduta foresta Bielorussa e si volesse fare qualcosa di serio, bisognerebbe che le nazioni così dette civili usassero altri sistemi che con le parole libertà e democrazia nulla hanno a che fare.

Parliamo chiaro: è possibile che le nazioni europee che hanno il top di strumenti per l’intercettazione e il controllo non riescano a sapere da dove partono i gommoni o le carrette fatiscenti che trasportano i migranti? Le nazioni europee hanno fior fiore d’Intelligence e pagano altrettanti informatori in loco per avere notizie “fresche” e spesso non si tratta di aspiranti venditori di aspirapolvere come nel film Il nostro agente all’Avana ma persone ben inserite nei governi delle nazioni da cui partono i migranti.

Quindi, stiamo parlando di una torta in cui ognuno si ritaglia la propria fetta: dal più alto funzionario al più piccolo poliziotto/doganiere. Per questo motivo ritengo che le leggi di civiltà e democrazia nei confronti di questi trafficanti di persone, che altro non sono che assassini, non andrebbero applicate.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Libri di Storia fatti di pietra

Servizio fotografico di Corrado Corradi ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Nella giornata di sabato 1° ottobre 2022, in strada Canaletto Sud, angolo via Finzi, c’è stata la cerimonia di inaugurazione