Trolley, cellulari e profumi

Condividi su i tuoi canali:

Ha destato non poco scalpore la vicenda di Piero Fassino che, lo scorso 15 aprile, a Fiumicino, prima di imbarcarsi su un volo diretto a Strasburgo, ha sostato brevemente al Duty Free dell’aeroporto, mettendosi in tasca una confezione di un celebre profumo. Uscito dal negozio, (per rispondere al telefono, sostiene il noto politico), è stato comunque fermato dai responsabili dell’esercizio e denunciato alla Polaria.

Fassino ha dichiarato che aveva le mani occupate da cellulare e trolley, pertanto “non avendo ancora tre mani”, parole sue, ha messo in tasca il profumo. Se, come tutti ci auguriamo, a Fassino verrà riconosciuta la buonafede, si apriranno interessanti scenari nei quali, stante le mani occupate da effetti personali, come borsoni e cellulari, sarà scusato chi mettesse “temporaneamente” in tasca una qualsiasi merce delle dimensioni compatibili …

L’avvocato del diavolo, in una simile vicenda, potrebbe obiettare che, benché sia nota la solvenza di Piero Fassino e quindi egli possa abbondantemente permettersi di omaggiare la sua signora con un profumo dal costo di 130 € che in un profumo di marca sono bazzecole… sinceramente non si può escludere che abbia, di proposito, pensato di farla franca come un qualsiasi taccheggiatore spiantato. Non sarebbe il primo né l’ultimo che, pur agiato, non disdegna di allungare le mani, servendosi gratuitamente.
Comunque, gli sviluppi futuri accerteranno la verità anche se alcune voci già parlano di suo comportamento recidivo e altre voci, invece, alludono a una possibile patologia. In questo caso, la situazione muterebbe ulteriormente. Staremo a vedere.

Le persone in vista, i VIP, soprattutto gli uomini politici, hanno il dovere, a mio avviso, di comportarsi meglio degli altri, in tutto, non soltanto nella elementare questioncella di pagare prima di mettersi in tasca alcunché, perché sono un esempio, volente o nolente, per tutti.
I casi   del povero pensionato che mette in borsa una scatoletta di cibo per cani, o della vecchietta che prende un pezzo di formaggio … purtroppo, non inteneriscono nessuno, è troppo labile il confine fra il reale bisogno e l’approfittarsi dell’occasione propizia. Inoltre, l’indigenza, lo stato di bisogno, anche quando sono, ahimè, reali, non sono mai una giustificazione per appropriarsi di qualcosa, anche di costo irrisorio.
Semmai, è una vergogna che ci siano persone non in grado di fare dignitosamente la spesa, per sé o per una piccola creatura a quattro zampe ma questo è un altro discorso.
Attendiamo speranzosi, lo dico senza ironia, che le indagini facciano il loro corso e che sia accertata la verità. Non trovo giusto né umano che si possano giudicare le azioni di qualcuno solo sulla scorta di simpatie, antipatie, pregiudizi.
Non devono, tuttavia, esserci favori e sconti per nessuno, privilegiando chi è famoso … e il danno d’immagine, eventuale, che da una vicenda come questa deriva a una persona assai nota, non è paragonabile alla vergogna, all’umiliazione, alla disperazione di un “povero cristo” qualsiasi che, dimenticando i buoni principi, si appropria di qualcosa senza pagarla.

Gli unici che, senza un pensiero al mondo, in situazioni come queste ci sguazzano, sono gli avvezzi, quelli che sistematicamente entrano nei centri commerciali, nei supermercati o in qualsiasi altro esercizio e prendono  tutto ciò che  riescono ad arraffare, limitandosi a porgere alla cassiera, affaticata e ignara, solo una minima parte della merce che  hanno prelevato e “salvato” addosso, nelle comodissime tasche di lunghe gonne, in giacconi e borse capienti.
Per misteriose ragioni  non sono  “beccati” di frequente ma, anche quando  ciò accade, non perdono il sonno, sicuramente, per la  disavventura occorsa loro.

[ratings]

Una risposta

  1. Distratto o cleptomane ?
    Ricordo che Piero Fassino è attualmente deputato alla Camera per il PD e che, fra i tanti incarichi politici rivestiti , è stato Ministro del commercio con l’estero e della giustizia , è stato segretario nazionale dei Democratici di Sinistra dal 2001 al 2007. . Dal maggio 2011 al giugno 2016 è stato anche sindaco di Torino, mandato durante il quale ha ricoperto in contemporanea, tra il 2013 e il 2016, la carica di presidente dell’ANCI..
    Ebbene un paio di settimane fa , mentre si trovava al duty free dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino in attesa di imbarcarsi per la Francia , gli addetti alla vigilanza lo sorprendevano, denunciandolo alla locale polizia, mentre usciva dal locale con una boccetta di profumo Chanel .
    Corre voce che si tratterebbe di una recidiva atteso che sarebbe stato protagonista di analogo episodio in passato che non era stato segnalato.
    Fassino si è difeso asserendo di essere sua intenzione fare un regalo alla moglie e, distratto da una telefonata e con le mani ingombre, avrebbe messo l’oggetto in tasca dove lo avrebbe dimenticato.
    Fassino, il 24 aprile 2024, a un’emittente radiofonica, ha dichiarato: “Non sto bene, non vivo bene questa vicenda, che mi suscita disagio e molto malessere. È tutto frutto di un equivoco, di un malinteso che spero si chiarisca… È un episodio che mi mette profondamente a disagio. In vita mia non ho mai rubato nulla. In cinquant’anni di attività politica non ho mai compiuto gesti simili.
    Che io ne sappia Fassino non è stato mai coinvolto in scandali al contrario di altri parlamentari che sono stati rinviati a giudizio ed anche condannati per reati anche gravi.
    Sulla vicenda preferisco non pronunciarmi per il momento.
    Non per simpatia per Fassino ma solo perché in Italia vige la presunzione di innocenza nel senso che l’imputato non è considerato colpevole se non quando la sentenza di condanna è passata in giudicato per essere stati esperiti tutti i gradi di giudizio o per decorrenza dei termini per ricorrere. Lo sancisce l’art 48 della nostra costituzione che recita ” Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata “.
    Se fosse acclarata la sua colpa propenderei comunque per la tesi della cleptomania.
    Ricordo che la cleptomania è un disturbo mentale caratterizzato dalla ricorrente incapacità di resistere all’impulso di rubare oggetti che non hanno utilità personale o valore commerciale.
    Non vi è alcun dubbio infatti che Fassino fosse in condizioni di pagare il profumo per la moglie.
    Il furto non sarebbe stato indotto dallo stato di necessità come può esserlo quello di un povero disoccupato che ruba generi alimentari per sfamare se stesso e la famiglia. Ove fosse acclarata la sua appropriazione indebita sarebbe probabilmente ascrivibile alla sua patologia di cleptomane .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

“Lei non sa chi  sono io”

Quando   qualcuno ritiene che gli siano  dovuti privilegi o cure speciali, impunità compresa, ricorre all’espressione  che ho scelto come titolo e che  può essere declinata

C’era una volta il medico di famiglia

Le decisioni del Governo per accorciare le liste d’attesa, se incideranno relativamente sulla loro lunghezza, sono almeno un segnale d’attenzione alla crisi della sanità italiana. Le opposizioni gridano

La Corsa più bella del mondo 

La Corsa più bella del mondo torna dall’11 al 15 giugno con una cavalcata di 2200 chilometri che le magnifiche vetture costruite fra il 1927 e il 1957 percorreranno in cinque tappe, come da format inaugurato lo