Treni. Stazioni, Fratelli d’Italia chiede abbattimento delle barriere architettoniche

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Nell’atto si cita il caso bolognese della stazione di Pian di Venola, tra Marzabotto e Vergato, in cui la banchina ferroviaria e gli scalini per accedere ai treni sarebbero disallineati
 

Fratelli d’Italia, con un’interrogazione, chiede al governo regionale di “verificare, con le società del trasporto ferroviario, l’accessibilità per i disabili in tutte le stazioni emiliano-romagnole”. L’obiettivo è l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nelle stazioni della regione “al fine di garantire a tutti i portatori di disabilità la completa fruizione del trasporto pubblico su rotaia”.

Nell’atto si spiega che in stazioni ferroviarie come quella bolognese di Pian di Venola, tra Marzabotto e Vergato, la banchina ferroviaria e gli scalini d’accesso ai treni sono disallineati, tanto che “in alcuni casi il dislivello è tale da rendere impossibile la salita e la discesa dei disabili”.

In queste situazioni, si rimarca poi nel documento, “a causa delle barriere architettoniche, in alcuni casi anche negli ambienti delle stazioni ferroviarie come le sale d’attesa, diventa del tutto impossibile la fruizione del trasporto pubblico per le persone diversamente abili”.

(Cristian Casali)

 

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