Treni Modena. Gibertoni (Misto): “”No a chiusura stazione di Sassuolo-Quattroponti””

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Chiusura prevista per la soppressione di una passaggio a livello. “”Disagi per i cittadini, la Regione spieghi quali sono le soluzioni tecniche adottate e se i cittadini sono stati consultati””
 

Tutelare i cittadini che utilizzano la stazione ferroviaria di Sassuolo-Quattroponti, nel modenese, e spiegare quali sono le soluzioni tecniche per la chiusura del passaggio a livello n. 28, a Sassuolo, “in corrispondenza dell’intersezione con la ex strada statale n. 467, che Fer avrebbe presentato all’Amministrazione Comunale di Sassuolo”. Uno schema di accordo (Comune, Fer e Regione) per sopprimere il passaggio a livello del settembre 2021, sulla base del quale si prevede un sovrapassaggio ferroviario per separare il traffico dei veicoli ed eliminare il passaggio a livello.

In un’interrogazione, Giulia Gibertoni (Misto) chiede spiegazioni alla Regione. L’intento è quello di tutelare “oltre che il traffico viario della ex strada statale n. 467, anche gli utenti del servizio ferroviario della linea Modena-Sassuolo e, in particolare, quelli che utilizzano la stazione di Sassuolo-Quattroponti e la relativa fermata ferroviaria”. La consigliera vuole sapere se la Giunta “abbia consultato preventivamente gli utenti ed esaminato loro eventuali proposte”.

Sopprimendo il passaggio a livello, infatti, verrebbe meno anche la fermata di Quattroponti, perché incompatibile con la rampa ferroviaria “necessaria a raggiungere la quota utile per superare la strada” scrive Gibertoni. Se tutti sono d’accordo sulla pericolosità del passaggio a livello, continua la consigliera, “dall’altro lato non c’è traccia, nel progetto, di una volontà di tutela nei confronti del servizio di trasporto ferroviario delle linea Modena-Sassuolo e dei suoi utenti, in particolare, di quelli che si servono della stazione di Sassuolo-Quattroponti, salvo un generico impegno a tutelarli durante la realizzazione dell’opera e a un successivo miglioramento dei tempi di percorrenza”. Per la capogruppo, infine, chiudere quella stazione “sembra derivare più da esigenze di risparmio economico e contenimento dei costi che da insormontabili presunte difficoltà tecniche”.

 

(Gianfranco Salvatori)

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