Tra illusione e ingenuità

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L'illusione che la politica riformi se stessa, l'illusione che i riformatori varino leggi che andranno a loro danno, l'illusione che stia loro a cuore  il bene dei cittadini che rappresentano... o l'ingenuità di credere che in fondo, fra le pieghe e i recessi di tanta inettitudine, accanto  a tanti crassi profittatori, ci siano politici virtuosi che abbiano ancora il concetto della politica al servizio  della Nazione.

(Fonte immagine : http://it.italia.wikia.com/wiki/Palazzo_Montecitorio)


 

C’è chi sostiene che  in  Italia  tutti siano pronti a rivendicare   i propri diritti ma che  ben  pochi riconoscano  i propri doveri.  Se questi sono davvero  i nostri difetti, allora la  nostra  attuale classe politica ci  rappresenta e ci supera di parecchie lunghezze … dato che i diritti, diciamo pure gli inenarrabili privilegi, a differenza dei comuni cittadini, i politici se li possono agevolmente creare e mantenere, ignorando ogni nostra rimostranza e protesta, indifferenti e lontani dai nostri infiniti guai.

“”In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare. In un paese ben governato, è vergognosa la ricchezza””.  La frase  è attribuita a Confucio ma, almeno per la prima parte, potrebbe averla scritta chiunque. Chi governa ha  come suo primo compito quello di assicurare il bene dei cittadini,  assicurando loro  i servizi indispensabili nei settori della Sicurezza, della Sanità, dell’Istruzione, del Lavoro, della difesa  dei confini, della messa in sicurezza del territorio, della tutela del patrimonio artistico…  Se un cittadino versa in povertà… e non può accedere ai beni essenziali, la politica  ha mal governato e, se ne è capace, deve provare  vergogna. Sulla  ricchezza, immagino che il saggio Confucio si riferisse alla maldistribuzione di essa, e non alla ricchezza in sè…  La ricchezza dei singoli, onestamente costruita,  senza corruzione, senza evasione fiscale, senza alcun danno arrecato a terzi… costituisce  ricchezza per la nazione.

Tornando ai politici e ai privilegi assolutamente inaccettabili e ingiustificabili dei quali si sono dotati,  tutti speriamo e auspichiamo che vengano ridimensionati, se non addirittura spazzati via, tanto sono iniqui.  Non so se pecchiamo più di illusione o di ingenuità.

L’illusione che la politica riformi se stessa, l’illusione che i riformatori varino leggi che andranno a loro danno, l’illusione che stia loro a cuore  il bene dei cittadini che rappresentano… o l’ingenuità di credere che in fondo, fra le pieghe e i recessi di tanta inettitudine, accanto a  tanti crassi profittatori, ci siano politici virtuosi che abbiano ancora il concetto della politica al servizio  della Nazione.

Forse siamo entrambe le cose, ingenui e illusi. Parlo di quelli fra noi  che si tengono lontani dalla politica attuale perchè ne sono disgustati e delusi ma che, nelle loro profonde convinzioni, pensano  ancora alla politica come la più elevata delle attività dell’umano consesso.

Già aver diritto a una pensione dopo solo cinque anni di lavoro (peraltro profumatamente retribuito) grida vendetta, quando a un lavoratore qualsiasi ormai se ne chiedono almeno sette  volte tanti, di anni di lavoro. Ma che ci sia chi, come Salvatore Caltagirone, politico siciliano, percepisca, dopo solo cinque sedute in Consiglio regionale, 3000 euro lordi di pensione, benchè  grazie a una legge, è decisamente inaccettabile. Non è certamente il solo… i politici hanno bonus, pensioni, benefit, integrazioni… tutto legale, tutto grazie a leggi e leggine, da loro stessi  proposte e all’unanimità votate.

 Dimostrano che, se si sono dati all’impegno politico,  non lo hanno fatto  solo per il bene altrui… e legiferano allegramente per i loro interessi.

Non cambieranno mai le leggi…  se sono a loro favore, vanno bene anche le leggi fatte dagli avversari…

Le proteste e le rimostranze dei cittadini non le sentono… o forse non le capiscono… più o meno come  Giuliano Amato (22.048 euro mese dall`Inpdap sommate ai  9.363 del Parlamento) il quale, ospite della trasmissione “”Otto e mezzo”” qualche anno fa  alla domanda  “” E’ disposto a ridursi la pensione?”” rispose “”Non ho capito la domanda…””

 

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Come di consueto,  qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi.  Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale

Tra illusione e ingenuità

di A.D.Z.

Quando il colore politico vale di più di un 110, con lode, per trovare lavoro

di Massimo Nardi

Ha ragione il politico Poletti quando dice: – Laurearsi con 110 e lode a 28 anni non serve a un fico-. Pero’, si puo’ morire cercando un lavoro.

Dalla Scuola al Lavoro: una selva oscura

di Alberto Venturi

L’occupazione giovanile è diventata un’emergenza anche perché nessuno ha mai governato il passaggio dalla scuola all’impresa, lasciando che i servizi pubblici preposti fossero quanto di più burocratico e inefficiente si possa immaginare.

“”Non si dà cultura senza libertà di parola””

di Roberto Armenia

Modena  e  Vittorio Sgarbi : dal 1985 oltre 200 volte a Modena.  L’ultima, domenica  12 febbraio 2017 al “Forum Monzani” : record assoluto di presenze. Servizio fotografico a cura di Corrado Corradi

La tua vecchiaia

di Eugenio Benetazzo

Come e in che modo vorrete vivere quando vi ritirerete dal mondo del lavoro in forma spontanea oppure obbligata? L’assalto immigratorio, il deterioramento della società, lo sgretolamento di certezze un tempo indissolubili sulla sicurezza e spensieratezza finanziaria obbligano  a porsi la seguente domanda ed anche trovare, se possibile, la relativa risposta.

 

Auguro a tutti buona settimana e  buona lettura del n. 549-223.

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