Tott i putein i canten in cor

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Vi raccontiamo della seconda edizione del “Zemianein d’or”, il Festival della canzone dialettale per bambini organizzato dalla Società del Sandrone domenica pomeriggio al Teatro Sacro Cuore

Tott i putein i canten in cor

al Zemianein d’or: l’è la piò bela

ed tòtti el canzoun e

la cantam insàm cun Sandroun

la Societè dal Sandroun

la s’fa cantèr in mudnés,

cuma canteva al nunoun,

cun i so amigh in paés.

A sam ancàra cinein,

mo a vlam cantèr in dialàtt e

al noster bel Zemianein sicur a-v piesrà da matt.

Questo il testo integrale, che è davvero letteralmente tutto un programma della canzone, sigla della seconda edizione del “Zemianein d’or”, il Festival della canzone dialettale per bambini organizzato dalla Società del Sandrone domenica pomeriggio al Teatro Sacro Cuore strapieno di genitori in estasi in platea con i  fratellini e sorelline dei coristi e solisti che si sono esibiti sul palcoscenico: giovani “cantores geminiani” che si sono esibiti cantando allegre ed orecchiabili canzoni dialettali cantate con un buon accento ed una sorprendente dizione.

Al Zemianein d’or è la sigla della canzone composta dal dott.Giuseppe Di Genova e da Oreste Peri che fu l’incipit, nel 2006, della prima edizione del minifestival dialettale adottata ora come sigla ufficiale della kermesse canora.

In gara 10 canzoni belle, ritmiche, facilmente orecchiabili dove si avverte la sapiente mano del grande musicista ed arrangiatore Marco Dieci, compositore di tutti gli arrangiamenti delle canzoni, che vanta collaborazioni con grandi cantautori  italiani come Pierangelo Bertoli.

E’ nota alle cronache anche una canzone di strettissima attualità politica musicata da Dieci e scritta dal grande scrittore dialettale Luciano Zanasi parecchi anni fa dall’embematico titolo “L’è menga  trop difficil dir seimper dal vacchedi”.

Tre le canzoni vincitrici,  i cui autori sono stati premiati con speciale targa d’oro, primo premio a  “Gira la giostra” con parole e musica di Johnny Borrelli, secondo a “La fera ed San Zémian” di Luigi Montorsi e Paolo Gattolin; terzo, infine, a “Che bel” di Giuseppe Di Genova e G.Carlo Notari.

Bravissimi i bambini del piccolo coro del Zemianein, sulla falsariga del più famoso piccolo coro dell’Antoniano giunto al suo 50 anno di vita.

Dunque piccoli geminiani sulle orme dello Zecchino d’Oro, con l’auspicio che anche a Modena la rassegna possa acquisire il medesimo successo mediatico. Abbiamo a Modena un piccolo coro di voci bianche dei Cantores del Duomo, della corale Rossini ed ora, anche di piccoli aspiranti giovani zémianein canterini.

Due le giurie che hanno votato le canzoni più belle: una costituita da notissimi cultori della modenesità come il musicista e compositore Pippo Casarini, che ha composto una delle più amate canzoni per i bambini dell’Antoniano “Quarantaquattro gatti in fila per sei col resto di due”, classificatasi terza nella cinquantesima edizione dello Zecchino d’Oro dove l’Antoniano bolognese si è esibito recentemente nelle canzoni più significative e famose dell’ultimo cinquantennio; poi Luciano Zanasi, l’autore di esilaranti commedie dialettali che cura una vivacissima rubrica settimanale in dialetto sul Resto del Carlino e terzo giurato Beniamino Grandi, assessore provinciale alla Cultura.

Oltre alla giuria di big, è stata decisiva anche una giuria popolare costituita da 5 bambini di diversa età dai 12 ai 7 anni: sull’esempio dei grandi festival dove è determinante il giudizio di una giuria di esperti e di una giuria popolare di spettatori. Direttore artistico del mini Festival ed organizzatore lo scrittore Giuseppe Di Genova, specializzato in “geminialogia”, direttore del trimestrale “La Voce del Sandrone” che ha esercitato a Modena il mestiere di medico quasi per hobby, con Claudia Rondelli, Giulio Pirondini e Loretta Campagnoli come direttori e preparatori artistici del coro. A tutti gli spettatori è stato inoltre distribuito il programma di tutte le canzoni con parole e note, divertenti caricature a cura di Sandro Malagoli e copertina di Maria Claudia Di Genova e Andrea Greppi. Tra gli autori delle canzoni è d’obbligo ricordare Giancarlo Montanari, giornalista, storico, scrittore dialettale, regista e fondatore della  compagnia teatrale “La Maraja”; curat
ore e conduttore di ben 9 edizioni del Festival per adulti della canzone dialettale che si tiene in giugno nel centro storico di Modena. Montanari autore di parole e musica della bella canzone “Capocanter” ha già annunciato festeggiamenti e novità in vista delle dieci candeline del suo festival che ha raccolto sempre più consensi nel pubblico modenese, disponibile nei vari cd audio realizzati con grande professionalità.

“ Utilizzare la musica per indurre i piccoli bambini ad imparare dialetto cantando è un geniale stratagemma per tenere viva la tradizione del dialetto anche tra i modenesi più giovani – dichiara Giancarlo Iattici, presidente della Società del Sandrone, presentatore del pomeriggio canoro –  grazie ai tanti sacrifici ed impegno da parte del coro, delle maestre e degli autori abbiamo conseguito buoni risultati: nei nostri festival finora abbiamo inoltre coinvolto musicisti e cantanti assai conosciuti nella provincia modenese ed anche nel resto d’Italia”.

Mattatore ed animatore della giornata Luigi Vernia nei panni della Pimpa di Altan, tanto amata dai bambini, una tenera cagnolina divenuta importante fumetto nazionale edito da Panini: anche la Pimpa, dunque è di origine geminiana. Tra le canzoni in gara :”Una not incanteda, con parole e musica di Glauco Casali. “La giostra”di Di Genova e Oreste Peri”. “Basta guarder” di Renato Borghi e Marco Dieci. “Me non” parole e musica di O.Peri. “I sinter ed Fiumelb” parole e musica di Ermanno Zanfi. Ed infine “La salsa” di R.Borghi e M.Dieci.

Un modo inedito per mescolare insieme folklore, musica e divertimento che hanno già valso alla Società del Sandrone il premio “Ragno d’Oro” per la cultura ed il folklore. Ospiti d’eccezione a sorpresa I Pavironici reduci dal carnevale di Modena Est, l’ultimo appuntamento carnevalesco che si tiene anche dopo Pasqua nel territorio modenese.

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