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L'intervista che Matteo Renzi ha rilasciato a Giletti nel programma L'Arena, domenica 1 maggio 2016,  è la perfetta rappresentazione del suo modo di governare. Senza opposizione,  senza rischi  di essere  messo in difficoltà, senza  contraddittorio. Un'intervista asettica, registrata,  rigorosamente al sicuro da ogni possibile contestazione o anche da un semplice commento del pubblico, all'insegna dell'autocelebrazione.

 

Mentre si celebrava, per la verità  piuttosto straccamente, e con molte  proteste, in varie città d’Italia, la Festa del Lavoro,  Matteo Renzi ha  fatto la passerella nell’ora di punta, ospite di Rai Uno, nella trasmissione di Massimo Giletti. Un’intervista asettica, registrata,  rigorosamente al sicuro da ogni possibile contestazione o anche da un semplice commento del pubblico, all’insegna dell’autocelebrazione. Un intervistatore-spalla  che non pone domande… ma fornsce veri e propri “”assist”” al Premier, permettendogli di snocciolare con una  sicumera stupefacente  risultati eclatanti, veri trionfi  in campo economico, sociale, culturale…ottenuti  dal Governo in poco più di due anni.

L’intervista che Matteo Renzi ha rilasciato a Giletti nel programma L’Arena, domenica 1 maggio 2016,  è la perfetta rappresentazione del suo modo di governare. Senza opposizione,  senza rischi  di essere  messo in difficoltà, senza  contraddittorio. Un’intervista asettica, registrata,  rigorosamente al sicuro da ogni possibile contestazione o anche da un semplice commento del pubblico, all’insegna dell’autocelebrazione.

Le domande sembravano studiate  abilmente  in  modo da fornire lo spunto più utile : Giletti, proprio come una docile spalla porge al primo attore  le battute, preparando e favorendo la sua performance, poneva domande al Premier… permettendogli  di snocciolare con una  sicumera stupefacente  risultati eclatanti, veri trionfi  in campo economico, sociale, culturale…ottenuti  dal Governo in poco più di due anni.  L’apparente, debole  contrasto, che l’intervistatore-spalla talvolta dimostrava, di fronte a certe  “”sparate””… era, in realtà, un assist ulteriore, per mettere più agevolmente in condizione  Renzi di  aggiungere  lodi a se stesso e alla compagine da lui guidata, minimizzando, sorvolando su qualsiasi  cosa  che potesse minimamente  sciupare  il quadro splendente che, una parola dopo l’altra, stava dipingendo.

Dalle parole di Renzi, gli spettatori  superficiali, ammesso che ne esistano,  hanno ricevuto l’impressione positiva e rassicurante  di un’Italia in ripresa, rispettata e autorevole in campo internazionale,  proiettata verso un luminoso futuro fatto  di leggi snelle e giuste, di occupazione più facile, di cure  alla portata di tutti, di eque retribuzioni pensionistiche, di cultura, di  sicurezza sociale…

Senza pubblico, senza contraddittorio, senza domande -scomode, era impossibile  far notare,  rispetto alla rappresentazione alla melassa   fornita dal Presidente del Consiglio, l’incongruenza con la  situazione reale della Nazione. 

Nazione nella quale le persone meno abbienti e  i vecchi rinunciano a curarsi, perchè  costretti alla scelta obbligata di pagare il cibo e le bollette,  al posto dei ticket per farmaci ed esami clinici; nella quale i giovani disoccupati costituiscono un esercito in preoccupante crescita; nella quale amministrare  la Giustizia è difficile e complesso, anche e soprattutto per la farraginosità di un Codice Penale  definito “”Il barzellettiere”” ; nella quale l’immigrazione incontrollata, spacciata per umana solidarietà,   ha creato situazioni  insostenibili anche a livello sanitario, non solo nell’economia e nella sicurezza sociale,  sicurezza divenuta ormai un lontano ricordo; nazione nella quale i privilegi incredibili e insultanti di tanti “”Pantagruele”” (politici,  manager pubblici, pensionati d’oro) stridono con le privazioni, i sacrifici, gli infiniti guai, di tantissimi  cittadini, lavoratori qualsiasi, pensionati al minimo, esodati; nella quale, la disonestà, la l’incapacità, l’avidità dei  banchieri, hanno gettato nella disperazione tanti cittadini, derubati dei loro risparmi.

A Renzi, evidentemente, piace vincere facile… in Parlamento e fuori.

 

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Vi illustro brevemente il numero on line da oggi. I titoli  in grassetto portano direttamente agli articoli, per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che hanno fretta  e  che  non hanno molto tempo a disposizione.

 

 

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di ADZ

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Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 514 – 182 .

 

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