Territori. Barcaiuolo (Fdi): “”La Giunta si attivi per far riconoscere la Via Vandelli come patrimonio dell’umanità””

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Una risoluzione per valorizzare e difendere la storica arteria del XVIII secolo – con attrattive storiche, ambientali e paesaggistiche – che collega Modena a Marina di Massa
 

La Giunta si attivi per far riconoscere la Via Vandelli (la strada che dal XVIII secolo collegava Modena a Marina di Massa) come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Lo chiede il consigliere Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) in una dettagliata risoluzione presentata alla Giunta. Il consigliere, nell’atto di indirizzo, chiede anche “”di definire univocamente il tracciato storico originale oppure, ove lo stesso non fosse praticabile, un percorso escursionistico ufficiale e di vietare da subito e ostacolare con ogni mezzo possibile il passaggio dei mezzi fuoristrada, che stanno distruggendo quello che resta del selciato originale, nonché vietare l’asporto di pietre dal selciato o la sua riconversione agricola o ad altro uso”.

Barcaiuolo insiste anche sull’utilizzo turistico dell’asse viario e si rivolge alla Regione per “definire e realizzare un sistema stabile e riconoscibile di segnaletica (oltre alla realizzazione di mappe Gps) da installare sull’intero percorso e di stipulare un accordo con gli Enti Locali interessati e il CAI per la manutenzione dei sentieri e della segnaletica”. Lungo il percorso, poi, andranno agevolate e sostenute le strutture ricettive. La Regione, poi, preveda “un ‘passaporto’ per raccogliere i timbri ad ogni tappa e certificare il percorso, che al termine dia diritto ad un gadget consegnato tramite gli uffici turistici di Modena, Massa e Sassuolo”. Infine, venga prevista un’attività “di promozione e finanziamento per la realizzazione e la manutenzione dell’intero itinerario, in collaborazione con la Regione Toscana”.

La Via Vandelli è lunga 150 km e si snoda dalla pianura al mare, passando per la collina e la montagna. Lungo il tragitto ci sono molti siti estensi, palazzi ducali, parchi e un castello. L’arteria, inoltre, costeggia un paesaggio attrattivo e potrebbe essere un eccellente “cammino turistico” da realizzare a piedi o in bicicletta.

(Gianfranco Salvatori)

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