TERREMOTO: informazioni, segnalazioni, aggiornamenti per Modena Città

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Controlli in corso in tutte le scuole, evacuato un condominio in viale Amendola, chiesa del Voto transennata, chiusa via Carteria: verifiche a campanile S. Barnaba

 

I tecnici del Comune di Modena stanno svolgendo controlli in tutte le scuole del capoluogo in seguito alle scosse di terremoto della mattinata di martedì 29 maggio. Gli studenti, fatti uscire dalle classi senza incidenti, sono rimasti nelle aree cortilive in attesa dei genitori. Tutte le scuole rimarranno comunque chiuse mercoledì 30 maggio

 

In città non sono stati segnalati danni a persone.

 

In viale Amendola svolte le verifiche al condominio del civico 321 (26 interni) evacuato in seguito a segnalazioni di possibili crepe strutturali nei piani più bassi: l’edificio è stato dichiarato agibile.

 

In centro storico è stata transennata via Emilia Centro all’altezza di piazza Matteotti per la caduta di una palla di cemento dalla sommità della facciata della Chiesa del Voto.

 

Chiuso un tratto di via Carteria per la verifica di problemi strutturali al campanile della chiesa di San Barnaba.

 

Evacuati tutti gli uffici del Comune di Piazza Grande, l’orologio del Municipio si è fermato alle 9.01 in occasione della prima scossa di magnitudo 5.8.

 

Sono all’opera venti squadre di tecnici comunali (una quarantina di persone) per effettuare i controlli, oltre che sulle scuole, sulle strutture protette, negli uffici pubblici e giudiziari, nelle chiese comunali, nei teatri, negli impianti sportivi e nei cimiteri.

 

Per le verifiche negli edifici privati è necessario che si attivino i responsabili dei condomini incaricando propri tecnici.

 

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Scuole chiuse a Modena mercoledì 30

 

Lo ha stabilito il sindaco Giorgio Pighi per consentire le verifiche dei tecnici

 

La riunione del Comitato operativo comunale (Coc), insediatosi alle 13.30 nel Comando della Polizia municipale di via Galilei, ha confermato la chiusura delle scuole a Modena domani, mercoledì 30 maggio, per consentire le verifiche statiche dei tecnici su eventuali danni causati dalle scosse di terremoto.

 

Le squadre dei tecnici del Comune (venti per 40 operatori) si sono messe all’opera subito dopo la scossa delle 9, coordinate dall’architetto Fabrizio Lugli, dirigente del settore Lavori pubblici. Le verifiche stanno interessando, oltre alla scuole, le strutture protette per anziani e uffici ed edifici pubblici, comprese le chiese comunali. Proprio da una di queste, la chiesa del Voto, stamattina è caduta dalla sommità della facciata una sfera decorativa, una palla di cemento, ragione per cui l’edificio è stato transennato tra via Emilia centro e piazza Matteotti. Una crepa avvistata sul campanile di san Barnaba ha indotto a transennare anche quel luogo di culto e a chiudere in parte via Carteria. Sotto osservazione anche la chiesa di sant’Agostino.

 

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Modena accoglie 65 anziani in struttura

 

Dopo le 20 persone già ospitate nelle case protette nei giorni scorsi, il Comune offre disponibilità ad altre 45 persone dai centri evacuati nella bassa modenese

 

Il Comune di Modena ha dato disponibilità ad accogliere altri 45 anziani provenienti dalle strutture protette dei paesi più colpiti della bassa modenese. Si vanno ad aggiungere ai 20 già ospitati nelle strutture cittadine nei giorni scorsi (uno proveniente da Medolla e gli altri da Finale Emilia), per un totale di 65 persone.

 

L’accoglienza da parte delle strutture modenesi va a rispondere parzialmente alla richiesta arrivata dal distretto di Mirandola dove stanno procedendo alla chiusura delle residenze per anziani. Sono in corso le attività per organizzare il trasporto e l’accoglienza delle persone.

 

In mattinata, inoltre, i Servizi sociali del Comune hanno risposto, accogliendoli sempre nelle proprie strutture, a una decina di segnalazioni di anziani  non autosufficienti che, vivendo ai piani alti di condomini, non se la sono sentita di rientrare nelle proprie abitazioni, o che sono rimasti soli a seguito dell’allontanamento degli assistenti domiciliari che li seguivano.

 

 

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A Modena 2 punti di incontro per la notte

 

Il sindaco invita alla calma. A parco Ferrari e nel parcheggio dei Portali aperti servizi igienici e punto di ristoro. Deroghe agli orari di apertura per i pubblici esercizi

 

In seguito alle scosse di terremoto avvertite durante la mattinata di martedì 29 maggio, molti modenesi si sono riversati nei parchi cittadini. La città non è in stato di emergenza; si sono registrati danni lievi solo ad alcuni edifici e non sono arrivate per ora segnalazioni di abitazioni inagibili. Il sindaco Giorgio Pighi ricorda che sono in corso in queste ore verifiche a tutti gli edifici pubblici e invita la cittadinanza a mantenere la calma, “ma per chi non si sentisse sicuro a casa propria e avesse già deciso di trascorrere la notte fuori – afferma Pighi – sono stati individuati due punti di incontro: al parco Ferrari e nel parcheggio dei Portali”.

 

Al parco Enzo Ferrari, dove era in corso la Festa Pd, i servizi igienici rimarranno aperti tutta la notte e sarà anche in funzione un punto di ristoro. Chi sosterà nel parcheggio dell’ipermercato i Portali potrà invece utilizzare i servizi igienici al piano terra del Palasport G. Panini Casamodena, collocati nei pressi del bar che resterà in funzione. Nei due luoghi di incontro ci sarà anche una roulotte della Protezione civile come punto informativo, mentre non è prevista la distribuzione di cibo, acqua, coperte e altri generi di prima necessità.

 

“La protezione civile modenese e le strutture della città – continua il sindaco – sono a disposizione per l’accoglienza delle popolazioni più duramente colpite dal sisma”. Il Comune di Modena invita inoltre i pubblici esercizi della città a restare aperti anche nelle ore notturne, con deroga agli orari di chiusura.

 

La decisione è stata presa durante la riunione del Comitato operativo comunale che si è svolta al Comando della Polizia municipale.

 

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Tecnici per le verifiche agli edifici privati

 

All’Urp l’elenco dei professionisti. Si invitano gli amministratori di condominio ad attivarsi per eventuali controlli. Protezione civile impegnata nelle zone più colpite

 

Gli amministratori di condominio degli edifici privati colpiti in modo significativo dal terremoto sono invitati a incaricare propri tecnici di fiducia per effettuare le verifiche di stabilità delle strutture. I cittadini di abitazioni colpite possono comunque contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Modena allo 059 20312. Le segnalazioni saranno inviate alla Protezione civile comunale che al momento, però, è impegnata nell’assistenza e nel soccorso nelle zone della provincia più colpite.

 

L’Urp verrà inoltre dotato di un elenco di tecnici professionisti da fornire ai cittadini per le verifiche del caso. L’ufficio mercoledì 30 maggio è aperto dalle 8.30 alle 13 e telefonicamente anche nel pomeriggio.

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