Terremoto della Bassa Modenese del 7 Giugno 2008

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Il terremoto della mattina del 7 Giugno 2008, con epicentro a nord est di Mirandola o a sud di Bondeno,  paradossalmente dimostra la robustezza della struttura geologica di Rivara e la sicurezza dello stoccaggio.

 

Questa debole sismicità conferma come le strutture geologiche profonde e profondissime della zona stiano gradualmente esaurendo le tensioni dovute all’accorciamento crostale in continuo rallentamento tra la placca Africana e quella Europea. Si tratta di fenomeni, sempre di debole entità, che avvengono a profondità assai maggiori di quelle della struttura carbonatica di Rivara. Lo stoccaggio infatti è a 2500 metri di profondità mentre questi fenomeni si localizzano ad una profondità tra i 15.000 e i 25.000 metri.

 

Il sisma è stato rilevato dalla rete di monitoraggio di INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e dalla rete MedNet ed è stato classificato di magnitudo 2,9 della scala Richter. Il basso grado, tecnicamente definito strumentale perché inferiore a 3,5, quindi generalmente non sentito ma registrato, conferma la bassa sismicità ampiamente accertata nella Bassa Modenese, ed è del tutto simile al sisma del 9 Maggio 1987, che aveva una profondità ipocentrale stimata di circa 20 km, e che non ebbe alcuna conseguenza sugli impianti per l’estrazione di idrocarburi presenti nell’area.

 

Questi sismi deboli, avvertiti al confine tra Emilia Romagna e Lombardia sono un segnale positivo: scaricano senza conseguenze le tensioni che si creano a 20 chilometri di profondità. Sono una caratteristica geologica profonda della zona, che non è ne può essere influenzata da alcuna attività umana, tanto meno dal ciclo di iniezione ed estrazione del metano del possibile stoccaggio sotterraneo di Rivara.

 

Nello stesso tempo, come confermano i molti impianti di estrazione petrolifera presenti nell’area che non hanno subito danno alcuno, sismi di questa entità, e di entità decisamente superiore, non possono causare danni ai pozzi per l’iniezione e l’estrazione del metano dallo stoccaggio di Rivara ne tantomeno aprire una via di fuga dal serbatoio sotterraneo.

 

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